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Intervista a Laura Barriales: “Non si può star bene da soli”

Se cercate lo scandalo, la provocazione a tutti i costi, non bussate alla porta di Laura Barriales. Non posate il suo sguardo su di lei. Perché questa bella spagnola, che si è fatta adottare dall’Italia un po’ di anni fa, ha scelto di percorrere un’altra strada. Bussando alla sua porta, o meglio guardandola in tv, troverete un’immagine che riesce a coniugare bellezza, simpatia e sensualità in un modo raro; troverete sorrisi freschi e contagiosi, ma anche grande riservatezza. E pazienza se non finisce sempre in prima pagina, anzi: meglio così. Laura ha cominciato la sua carriera come modella, poi è diventato un volto televisivo superando i suoi stessi desideri. Senza scalpitare, ma anche senza mollare la presa, è riuscita a staccarsi dal gruppo delle meteore e costruire una carriera solida. Il debutto è arrivato con I Raccomandati al fianco di Carlo Conti, poi ha lavorato con Ale e Franz, è stata valletta di Controcampo, ha co-condotto Scorie con Nicola Savino e si è anche messa alla prova come attrice nella fiction Capri 3 e nel film Maschi contro femmine. Da quattro anni Laura Barriales è il volto femminile di Mezzogiorno in Famiglia e i suoi compagni d’avventura sono Amadeus e Sergio Friscia.

Laura, rappresenti alla perfezione la ragazza della porta accanto…

So che certe figure femminili e certi comportamenti fanno più notizia, ma io sono naturale. Credo che la mia arma vincente sia proprio la spontaneità. E poi piaccio anche al pubblico femminile, questo per me è motivo di grande orgoglio. Io stessa, come telespettatrice, se mi ritrovo davanti una donna bellissima ma che non mi comunica niente… Beh, cambio canale. Il fatto di piacere alle donne è quindi una vittoria.

LE FOTO DI LAURA BARRIALES

Ma c’è stato qualche momento in cui hai pensato “se avessi osato di più, sarei arrivata più lontana…”?

A essere sincera, no. Non ho fatto il “botto”, è vero, nel senso che non ho raggiunto quella popolarità pazzesca. Non ho partecipato a reality e non sono stata protagonista di gossip incandescenti. Però ho fatto la mia gavetta e continuo a farla, i risultati ci sono e io sono contenta. Tranquilla.

Sei venuta in Italia con l’obiettivo di diventare un personaggio della tv?

No, e il bello è proprio questo. Io facevo la modella e in quelle vesti vedevo il mio futuro. Poi sono successe un po’ di cose, Simona Ventura mi ha visto sfilare e le sono piaciuta, ho lavorato per il primo programma e sono arrivati gli altri. Per fortuna non mi sono fermata!

Tu ami molto l’Italia, l’hai detto più volte. Possiamo definirla la tua seconda patria?

Ma anche la prima, sotto molti punti di vista (ride, ndr)! Pensa che in Spagna qualcuno mi critica e addirittura mi etichetta come “snob” perché sto quasi sempre qua e, un volta lì, spesso mi scappano parole in italiano. Ma credo sia normale, dopo tanti anni…

In che lingua pensi?

In italiano. E sogno in italiano. Lo so grazie a mia madre, a volte parlo nel sonno…

Cosa fai in spagnolo, allora?

Conto e prego.

Preghi ogni giorno?

Prego la notte prima di addormentarmi. Un’orazione molto breve per ringraziare di ciò che ho avuto.

Sei piuttosto presente su Twitter…

Lo trovo divertente, anche se va a preso a piccole dosi. Twitter e i social network in generale rischiano di trasformarsi in una specie di schiavitù. A volte mi rendo conto che, camminando per strada, guardo sempre il cellulare e chatto. Magari succede anche a cena. Ma così si finisce per vivere nella virtualità…

Che tipi sono i tuoi follower?

Nella maggior parte sono carini e garbati. Poi certo, c’è qualcuno che scrive cose un po’ imbarazzanti o mi manda foto particolari: mi capita, per esempio, di ricevere fotomontaggi in cui io bacio la persona in questione. Poi ce n’è uno che mi chiede le foto dei bicipiti, non so perché. E ci sono quelli che apprezzano i miei piedi.

Ecco, i feticisti. Anche tu nel loro mirino, quindi?

Hanno pure creato un gruppo, “I piedi della Barriales”. Sono apprezzati, insomma. E dire che a me non piacciono… Non mi piacevano nemmeno le mie mani perché mangiavo le unghie. Poi per i Mondiali del 2010 ho fatto un voto: la Spagna ha vinto e quindi da allora non le mangio più (sorride, ndr).

Cosa ti piace di te, invece?

Il sorriso.

Qual è la tua più grande ambizione personale?

Fare la mamma.

E quella professionale?

Girare un film con Verdone!

Progetti in vista?

Sto per debuttare come produttrice, è la prima volta che lo dico. Ho prodotto un format, la puntata zero è stata già realizzata. E’ un quiz. Dalla prossima settimana comincerò a proporlo sia in Italia che in Spagna.

Beh, in bocca al lupo!

Crepi!

Sei sempre stata restia a parlare della tua vita privata…

Sì, è vero.

Ma qualcosa dobbiamo dirla: da qualche mese è finita la tua storia con Sete Gibernau, da allora sei single?

Sì, sono single.

Cosa cerchi in un uomo?

E’ difficile… Non cerco nulla, aspetto solo che il mio cuore reagisca. Ma finora non è successo, forse è diventato di pietra! No, dai, scherzo: quando mi fidanzerò, lo dirò senza problemi.

Stai bene da sola, per adesso?

Vedi, ci sono donne che dicono “sì, sto bene da sola”; io non sono così. Io non sto bene da sola.

Ma hai tante amiche e tanti amici…

E’ vero, ma quella è un’altra cosa. Non si può star bene senza un compagno di vita, almeno io la penso così: non si è completi. Comunque per adesso è così e sono serena. Non inizierei mai una storia senza essere convinta fino in fondo, non è quello il modo per essere felice. E io preferisco essere felice davvero.

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