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Maria Mazza: “Adesso voglio prendermi cura di me”

Maria Mazza è bella. Curve mediterranee, capelli corvini, sguardo che non lascia scampo, sorriso aperto. Fermarsi alla sua immagine, però, sarebbe un errore imperdonabile. Un reato, quasi. Perché Maria è molto di più. Ha grinta da vendere, innanzi tutto, e l’ha dimostrato più volte nell’arco della sua carriera nel mondo dello spettacolo (carriera iniziata oltre dieci anni fa, mica ieri…). Ha principi saldi e idee chiare, che mette rigorosamente prima della notorietà. E poi è simpatica, dotata di ironia e – cosa ancora più interessante – autoironia. Si prende in giro così bene che a tratti sembra non aver consapevolezza di ciò che rappresenta agli occhi degli italiani. E gli italiani, quando l’hanno vista nei panni di Dottoressa di Avanti un altro, quiz in onda andato in onda nel preserale di Canale 5 e condotto da Paolo Bonolis, sono rimasti praticamente a bocca aperta. Eppure Maria non se la tira. Non fa la diva. E, aspettando le meritate vacanze, porta avanti una delle sue grandi passioni: il calcio. Il Napoli.

Curi una rubrica su Napoli Magazine, ormai un appuntamento fisso.
Sì, esce ogni giovedì. Il calcio è uno sport che seguo e che è coinciso altre volte con il mio lavoro: per qualche anno ho condotto Number Two su Canale 34 Telenapoli, prima con Massimo Caputi e poi con Ivan Zazzaroni. Poi è arrivata la proposta relativa a questa rubrica e sono stata ben lieta di accoglierla anche perché questo magazine è davvero seguito in tutto il mondo ed è la dimostrazione di quanto siano numerosi i tifosi che vivono all’estero. Mi piace l’idea di raggiungerli, di stabilire una sorta di contatto con loro.

MARIA MAZZA, LA DOTTORESSA DI AVANTI UN ALTRO: FOTO

Com’è nato l’amore per il calcio e per la maglia del Napoli?
Beh, innanzi tutto è la mia città a tutti gli effetti: sono nata in America, ma cresciuta a Napoli. E poi è anche una questione di famiglia, mio nonno ha 92 anni e ancora non si perde una partita (ride di gusto, ndr)!

I napoletani sono legatissimi alla propria terra…
Sì, è vero. Perché è spesso martoriata, a ragione o a torto. Allora nasce lo stesso sentimento che, per esempio, nutre una madre per il figlio ribelle, per la “pecora nera”… Un sentimento fortissimo.

Tu sei tornata a vivere là...
Sì, per qualche tempo ho vissuto a Roma e poi ho deciso di tornare a Napoli. Da un punto di vista professionale è una scelta che comporta maggiori sacrifici: praticamente sono sempre su un treno o in macchina. Ma ne vale la pena.

“Avanti un altro” è stato un successo e i telespettatori ti hanno amata fin dal primo giorno: te l’aspettavi?
Non posso che esserne felice! Io ho sempre cercato di fare scelte basate sulla qualità e non sulla quantità. Ho sempre cercato il valore artistico, insomma, anche a discapito di una maggiore e più immediata popolarità. A volte mi è capitato di pormi domande del tipo ‘ho fatto bene oppure no?’, ma alla fine i risultati mi hanno dato ragione. Avrei potuto scegliere strade più facili: calendari, reality, foto di un certo tipo… Ma non avrebbero rispecchiato ciò che sono. A tre anni ho iniziato a studiare pianoforte, a sei danza, mi sono quasi laureata in Giurisprudenza; insomma, ho preferito riempire il mio bagaglio di cose concrete. E poi non amo le cose troppo semplici. D’altra parte, devo dire che sono stata molto fortunata: ho avuto la possibilità di lavorare con grandi personaggi e anche per questo non sono stata una meteora.

Difendi la tua vita privata alla perfezione, da sempre…
Non è poi così difficile. Sono tanti i personaggi che vanno alla ricerca di visibilità, che frequentano determinati posti perché lì ci sono i paparazzi. Per quanto mi riguarda, spenti i riflettori sto con le persone a me care e la maggior parte dei miei amici non appartengono al mondo dello spettacolo.

Capita, però, che si finisca al centro delle cronache rosa contro il proprio volere: prendiamo Emma Marrone, per esempio.
Ho una grande ammirazione per Emma. Credo sia finita in quel vortice a causa di terze persone che hanno fatto parte della sua vita; nonostante ciò, è stata bravissima a uscirne.

Spesso ti definiscono l’anti-Belen, l’abbiamo fatto anche noi… Che effetto ti fa?
Io trovo che Belen sia bella e abbia un grande talento: è praticamente ovunque, e un motivo ci sarà… No? Un motivo che va oltre l’avvenenza. Per il resto, sicuramente siamo molto diverse. Se la definizione di “anti-Belen” sta a significare questo, ben venga!

Sei abbastanza presente su Twitter, ti diverti a fare capolino con una certa costanza…
Premetto che fino a qualche tempo fa non sapevo neanche cambiare il canale della tv (ride, ndr), quindi direi che ho fatto passi da gigante! E’ cominciato tutto con Facebook: avevano creato diversi fake, era gente che si spacciava per me e “parlava” al posto mio… Allora ho deciso di aprire un profilo davvero. Poi ho scoperto Twitter ed è stata un’illuminazione: mi piace molto di più. Adesso mi sto appassionando a Instagram, pubblico un sacco di foto!

A proposito di Instagram: hai messo online la foto delle tue mani e dei tuoi piedi annunciando la decisione di togliere il gel e scrivendo “la voglia di libertà aumenta”…
Certo! Ti sembra poco liberarsi dal gel alle unghie di piedi e mani dopo dieci anni di schiavitù?? Scherzi a parte, è una riflessione che facevo proprio ieri: nella mia vita, almeno finora, mi sono sempre dedicata agli altri. Alle persone che amo. Non è retorica, l’ho fatto con tale intensità da dimenticare spesso me stessa. Ecco, adesso ho voglia di libertà in questo senso… Sento il bisogno di prendermi maggiore cura di Maria. Basterà anche solo un’ora al giorno, ma tutta per me!

Sei molto vicina a tua sorella, si capisce sbirciando su Twitter…
E’ vero, per molti versi lei è la proiezione di me stessa. Purtroppo non viviamo nella stessa città e mi manca molto; in questo senso i social aiutano!

Lei è molto brava in cucina… E tu?
Lei è bravissima! Io, invece, sono negata. So fare al massimo un caffè, un piatto di spaghetti al pomodoro e un’insalata.

Allora sai mettere insieme un pranzo intero!
… Ecco, hai ragione (ride, ndr)! Il fatto è che sono viziata: mia sorella cucina benissimo, mia madre pure… Perché avrei dovuto imparare anche io?

Parliamo di linea: non sembri per nulla “fissata”, anzi si direbbe che te ne freghi abbastanza…
Vero, me ne frego abbastanza. Per fortuna non sono una mangiona… Ma nemmeno disdegno! E nei periodi in cui mi sento più appesantita cerco di fare attenzione. Sono negata per la palestra, ma da qualche mese ho trovato il giusto compromesso: il pilates.

Prossimi impegni professionali?
Sarò anche nella prossima edizione di Avanti un altro che partirà a settembre e non vedo l’ora! Quest’anno mi sono divertita tantissimo e poi lavorare con Paolo Bonolis significa fare una grande scuola. E’ un fenomeno, un talento unico. Con lui non esistono prove, è tutto improvvisato: la luce si accende e si comincia. Un vulcano. E poi è una persona deliziosa: ho visto gente molto meno brava e famosa urlare e sbraitare per sciocchezze; Paolo non ha mai alzato voce, arriva e saluta tutti, dal tecnico al regista. Finito il programma, torna dalla sua famiglia com’è giusto che sia. E’ anche per questo che la gente lo ama.

Programmi per l’estate?
Alcuni lavori in giro per l’Italia. Il 20 luglio presenterò Un mondo di solidarietà al Palapartenope di Napoli: è una manifestazione cui tengo molto, i fondi raccolti saranno devoluti per i bambini disagiati. Maria Grazia Cucinotta farà da madrina. E poi, finalmente, vacanze!

Dove andrai?
Non lo so ancora, io decido sempre all’ultimo minuto…

Veniamo alla fatidica domanda: c’è un uomo nella tua vita?
… Ma chi mi prende!! No, sono ufficialmente single. Però qualche settimana fa ho conosciuto una persona ed è nata una simpatia. Solo una simpatia, per il momento, non ricamarci su!

Foto by Kikapress

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