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Giornata del Sollievo, Emilio Carelli parla dei malati: “Non lasciamoli soli”

Paola Saluzzi, Paolo Conticini, Giulio Scarpati, Fabrizio Frizzi e Sebastiano Somma sono solo alcuni dei personaggi famosi che hanno animato la Giornata del Sollievo al Policlinico Gemelli di Roma

Sono le 9 di domenica mattina, presto forse per qualsiasi domenica che si rispetti, ma non al Policlinico Agostino Gemelli di Roma, dove alle 9 (come in qualsiasi ospedale naturalmente) si è già in piedi da ore. Questo 29 maggio, poi, è una data speciale, perché è la Giornata del Sollievo, organizzata dalla Fondazione Ghirotti Onlus. Ma cos’è esattamente la Giornata del Sollievo? È la “scusa”, se così si può dire, per parlare di quanto sia importante per tutti, malati e non, avere qualcuno con cui condividere la propria vita, soprattutto in un momento difficile come quello della malattia.

Ed è per questo che medici, volontari e vip si sono dati appuntamento qui. E non potevamo mancare nemmeno noi di Velvet Mag, sempre in prima linea quando si parla di volti noti, informazione e solidarietà. Curiosi di sapere chi c’era? Ovviamente Emilio Carelli, presidente della Fondazione Ghirotti, e Paola Saluzzi in qualità di presentatrice della manifestazione. Ma non solo.

Subito dopo l’esibizione della Banda dell’Arma dei Carabinieri, la mattinata si è aperta con i giovani volontari dell’Associazione Attilio Romanini (come ha detto uno di loro: “Noi principalmente parliamo con i pazienti”, cosa non da poco, soprattutto considerando che fin troppo spesso la malattia porta all’isolamento). A salire sul palco per portare la propria esperienza di sollievo, anche l’attore Paolo Conticini in veste di “cantante”, e il collega Giulio Scarpati che ha invece portato sul palco la sua esperienza personale, la malattia della mamma (raccontata anche in un libro Ti ricordi la casa rossa?).

Tra i temi trattati durante l’evento, quindi, l’importanza di stare vicino ai pazienti che soffrono, ma anche alle loro famiglie: “Non lasciamoli soli” ha detto Emilio Carelli. E di questo argomento ha parlato anche Umberto Veronesi tra le pagine de La Stampa: “Dare sollievo non è somministrare una terapia del dolore, ma alleviare i sintomi e i pensieri che pesano nella vita di un malato grave, al di là della sua malattia. Non è quindi solo affrancamento dal dolore fisico, ma capacità di far sentire la persona malata costantemente degna di cura, di attenzione e di amore in ogni fase della malattia“.

Tra gli amici della Fondazione, c’era anche Fabrizio Frizzi che al pianoforte esegue la hit Hai un amico in me, tratta dal film Pixar Toy Story, coinvolgendo il pubblico in sala. Arriva il momento delle premiazioni e non riesce a trattenere le lacrime nemmeno la brava “padrona di casa” Paola Saluzzi, quando sul podio si alternano i ragazzi delle scuole materne, elementari e superiori che hanno interpretato la loro idea di sollievo e sostegno verso chi soffre. Chiude la mattinata ancora Fabrizio Frizzi al piano con medley di successi che vanno da Cremonini ai Beatles, passando per Lucio Battisti. Un successo che, per essere in tema, ha sicuramente dato sollievo a tutti i presenti.

Photo Credits Velvet Mag

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