Vladimir Luxuria è intervenuta questa mattina, 15 febbraio, ai microfoni di Radio Cusano Campus e si è sfogata su un intervento di Grillo, definendolo omofobo…
L’ha detto: stamattina, 15 febbraio, Vladimir Luxuria si è espresso sul leader del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo: “Già nel 2006 io ero una fan di Beppe tanto che pagai un biglietto molto caro per andare a sentirlo. Si era appena saputo della mia candidatura e mentre ero seduta aspettando che parlasse di ecologia o altri temi ad un certo punto lui, che non sapeva che ero in platea, dice: come andremo a finire con Rifondazione che candida un travestito? Sono rimasta impietrita, è veramente doloroso sentirsi offendere da una persona che stimavi. Da lì ho capito che Beppe Grillo ha dei problemi con la transessualità e l’omosessualità perché è un omofobo e lo ha manifestato in più occasioni”.
A Luxuria l’ultima “sparata” di Grillo proprio non è andata proprio giù: “Quando sei lì seduta e senti uno che ti sfotte e senti gli altri intorno che ridono, provi sensazioni che ti riportano indietro alla tua infanzia, a quando andavo in giro e c’erano quelli che ti dicevano ‘brutto travestito’, ‘ricchione’. Ci sono persone che godono nel fare del male agli altri. Aver risentito queste battute adesso e soprattutto la gente che rideva e applaudiva mi ha fatto del male e penso che faccia del male a tutte quelle persone che faticosamente ancora oggi cercano di essere quello che sono senza dover essere insultate, cercando di usare dei termini rispettosi. Si può dire gay e si può dire ricchione, esistono le parole, è una questione di scelta e di rispetto. Nessun comico giovane oggi direbbe mongoloide piuttosto che handicappato ad esempio. E’ un modo vecchio di fare comicità”.
Poi conclude: “Se c’è un travestito in tutta questa storia è il suo odio travestito da satira. Si ricordasse che le sue parole vengono ascoltate anche da persone molto giovani che poi ripetono quelle parole a scuola o a casa. Solo le persone vecchie e superate usano il termine ‘travestito’. Beppe Grillo dovrebbe farsi delle domande sul perché ce l’ha così tanto con gay, lesbiche e transessuali e può stare tranquillo perché non lo querelo, non ho bisogno di querelare, ho solo bisogno che la gente non rida più. A parte che in Italia non c’è una legge sulla transfobia e penso che se anche alla camera o al senato si volesse proporre, il M5S se ne guarderebbe bene dal promuoverla visto che il loro leader è il guitto delle peggior battute omofobe e transfobe. Un conto è fare satira, un conto è insultare”.
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