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Gessica Lattuca, la madre: “Se la picchiavo era perché…”

Nella puntata di Quarto Grado di ieri sera 2 novembre 2018 è andata in onda l’intervista a Giuseppina Caramanno, la madre di Gessica Lattuca. Di quest’ultima, madre di quattro figli, non si hanno più notizie dal 12 agosto scorso. In queste settimane tante sono state le piste seguite dagli inquirenti. Dal presunto giro di prostituzione in cui si presume che la 27 enne facesse parte alle tracce di sangue trovate nel bagno dell’ex compagno Filippo Russotto

Giuseppina, in particolare, ha voluto ribadire che Gessica non si è mai prostituita. “Non esiste che mia figlia si prostituiva. Queste cose le smentisco, mia figlia non lo ha mai fatto. Io a Favara sono piena di amici e se mia figlia si fosse prostituita, io sarei stata la prima a saperlo, inseme a Filippo Russotto”. La donna ha poi voluto rispondere a quanti in questi giorni hanno vociferato che lei picchiasse la figlia. “Se io la  picchiavo a volte era perché lei alzava il gomito e si ubriacava, ma mia figlia, come dice qualcuno, i clienti non li aveva. Solo con Filippo andava a letto…”

Le indagini

Da un atto della Procura aperto per un’inchiesta di estorsione riguardante Gaspare Volpe, ex datore di lavoro di Gessica, emergerebbe che ci fosse un vero e proprio giro di prostituzione in cui, era invischiata anche la giovane scomparsa. Questo è il punto stagnante in cui sarebbero arrivate le indagini. Dopo tre mesi nessun indagato, a parte l’ex compagno come atto dovuto, nulla sarebbe emerso dalle analisi dei Ris, l’unica pista attendibile, ad oggi, a detta degli inquirenti sarebbe proprio quella della prostituzione.

Le misteriose scritte sui muri di Favara

Per quanto concerne le scritte apparse sui muri alla periferia di Favara, che indicano un certo “Lillo Cardillo” come l’assassino di Gessica, Giuseppina  ha invitato l’autore (o gli autori) di quei murales a farsi avanti, a dire ciò che sanno veramente e fornire maggiori dettagli affinché gli inquirenti possano svolgere accertamenti. “Se qualcuno sa della scritta, o che lo dite a me o alle autorità. Continuate a scrivere qualche messaggio in più. Scrivetelo. Così almeno ci date più indizi”.

Gessica Lattuca, spunta l’ombra dei ricatti hard ai clienti del giro di prostituzione

Spunta una clamorosa traccia che sembrerebbe legare la scomparsa di Gessica Lattuca al giro di ragazze squillo gestito da Gaspare Volpe, suo ex datore di lavoro e oggi in carcere. Pare che gli inquirenti stiano indagando su delle vere e proprie estorsioni a luci rosse. Secondo quanto emerso, alcune delle donne presenti nell’organizzazione avrebbero ricattato i clienti considerati maggiormente facoltosi, quelli che avevano una reputazione da mantenere o più semplicemente uomini sposati.

 Sembrerebbe, inoltre, che all’interno del giro di prostituzione siano coinvolte non solo ragazze residenti a Favara, ma anche ad Agrigento e Castrofilippo. Gli incontri fra queste e i clienti sarebbero avvenuti in località appartate, lontane da occhi indiscreti e spesso in autovetture o in casolari di campagna in disuso. Ma non è tutto qui. Pare, infatti, che alcune delle ragazze coinvolte fossero solite filmare le effusioni con un cellulare nascosto nelle borsette. Tutto questo all’insaputa del cliente di turno e per poterlo, in seguito, ricattare. 

 

 

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