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Ciao Darwin 2019, Paolo Bonolis racconta la nuova edizione

Ciao Darwin 2019 è pronto a partire, riportando finalmente in televisione uno dei classici assoluti del palinsesto Mediaset. In onda per la prima volta nel 1998, il programma di Paolo Bonolis ha attraversato due decenni e sette edizioni: Terre Desolate, questo il titolo della nuova incarnazione dello show, sarà la numero otto. In una lunga intervista a Tv Sorrisi e Canzoni, proprio Paolo Bonolis ha avuto modo di raccontare il proprio rapporto con lo storico programma, preannunciare cosa riserverà al pubblico Ciao Darwin 2019, e anticipare le principali idee per le prime puntate dello show.

Paolo Bonolis presenta il ritorno del celebre programma: dall’etichetta trash a Luca Laurenti, tutto su Ciao Darwin 2019

Le terre desolate sono ciò che oggi vediamo attorno a noi”, ha spiegato Bonolis in merito al sottotitolo di Ciao Darwin 2019. “Territori sociali e interiori desolati. Lo racconteremo in maniera ludica e giocosa. Non trash: secondo me una persona è trash quando si comporta in questa maniera, non quando lo mostra per intrattenere“. Ma in cosa divergerà la nuova serie rispetto alle precedenti edizioni? “Avremo una Madre Natura diversa ogni episodio“, spiega il presentatore. “Sarà il simbolo della natura che secolo dopo secolo abbiamo devastato”. Prima dell’episodio di lancio andrà in onda uno speciale che racconterà come è nata l’idea e cosa rappresenta. E Luca Laurenti? Non potrà mancare, nonostante le voci: “Lui è un cataclisma al quale cerco di sopravvivere da 32 anni“.

Ciao Darwin 2019 debutterà come detto in prima serata su Canale 5, casa naturale del programma. Le prime due puntate vedranno le contrapposizioni tra i gruppi Chic e Shock, e soprattutto una già discutissima sfida Gay Pride (guidata da Vladimir Luxuria) contro Family Day (con Povia al comando). Si preannuncia il  ritorno, per quanto smentito, del “trash” autoironico tanto amato dagli italiani. Come anticipato, il programma sarà aperto da un documentario celebrativo in onda il 14 marzo.

Paolo Bonolis racconta il rapporto con Sonia Bruganelli

Paolo Bonolis ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera a pochi giorni dalla partenza della nuova edizione di Ciao Darwin e ha spaziato a 360 gradi nella sua vita, anche quella più privata.

Certo non si può dire che Paolo Bonolis ami farsi osservare dal “nuovo buco della serratura” come vengono definiti i social e quello che si sa è perché è lui stesso a raccontarlo, o persone vicine. Paolo Bonolis non ha i social network o meglio, qualche tempo fa la moglie Sonia Bruganelli lo ha convinto ad aprire un profilo Instagram ma senza successo. Nonostante i tantissimi follower l’anchorman non ha intenzione di curare la sua immagine social: “Io non ci trovo niente di affascinante nei social”. Le sue parole raccolte dal Corriere della Sera in merito sono molto chiare: “Sono un animale analogico in un mondo digitale. Io sono cresciuto in un’epoca che si avvitava sull’ideologia, questa è un epoca che si avvita sulla tecnologia: non c’è niente di male, a meno che la tecnologia non diventi ideologia, che è quello che sta succedendo.”

A riprova di questo, Bonolis ha svelato di non essere nemmeno in possesso di uno smartphone. Il presentatore preferisce continuare a utilizzare un vecchio modello: “Un cellulare serve per telefonare e mandare sms. A che altro serve? Ci sono due persone che lavorano in Finlandia, una per me e una per Maurizio Costanzo, gli unici in Italia ad avere ancora quel telefono”

L’approccio di Paolo Bonolis ai social è diametralmente opposto a quello di sua moglie Sonia Bruganelli, che invece appare molto attiva su Instagram, dove si diverte a provocare i suoi seguaci. La moglie di Paolo Bonolis è spesso accusata di ostentare la sua ricchezza sui social, di mettere in mostra l’opulenza della sua vita al contrario del marito: “In passato le ho detto di lasciare stare, ora non lo faccio più, al limite le dico di non postare cose che riguardano me.”

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