Siamo abituati a vedere quasi sempre Kate Middleton in compagnia di suo marito, il Principe William, specialmente negli eventi mondani e in quelli ufficiali. Ma questa volta la duchessa di Cambridge ha voluto godersi una serata da star, senza William al suo fianco.
Kate Middleton questa volta, ha lasciato tutta la famiglia a casa per godersi una bellissima serata in compagnia di volti noti dello spettacolo e della moda.
La duchessa di Cambridge è stata ospite al Portrait Gala della National Portrait Gallery di cui è madrina, un evento a cui di certo non poteva mancare nonostante i suoi numerosissimi impegni. E finalmente Kate è riuscita a concedersi una piacevole e divertente serata. La duchessa è stata immortalata in compagnia di alcuni dei volti più noti del panorama inglese: tra questi Naomi Campbell, David e Victoria Beckham, Kate Moss e l’attrice Bianca Jagger.
Per l’occasione Kate ha deciso di indossare un abito floreale già indossato in precedenza. Un abito firmato Alexander McQueen indossato ai BAFTA del 2017. Il tutto impreziosito da un paio di orecchini di diamanti e una clutch Prada.
E’ stata una serata all’insegna del divertimento e della cultura per la duchessa che, una volta terminata la festa è tornata a Buckingham Palace per presenziare ai propri doveri reali.
William e Kate e il divieto netto alla tata di baby George, Maria Teresa Turrión Borrallo.
I tre figli di Kate Middleton non possono essere chiamati con il nome di “bambini”. Questa volta però non si tratta di un altro regime imposto dalle ferree regole di palazzo. E’ la tata che ha l’obbligo di non rivolgersi in quel modo verso le loro altezze reali. Tutto dipende dall’istituzione impartita a Maria Teresa. Si è infatti formata nella prestigiosa scuola di Norland, da cui provengono le bambinaie più preparate di tutto il Regno Unito, molte di loro una volta che hanno terminati gli studi, finiscono per lavorare in famiglie dell’aristocrazia inglese. La scuola prevede un rigido comportamento e, tra questi, c’è la limitazione sulla parola “bambino”. Il motivo è molto semplice. La scuola ha vietato l’uso di questa parola perché può essere considerata come un segno di superiorità da parte dell’adulto, invece se viene utilizzato il nome di battesimo, si viene a instaurare una forma di rispetto, indipendente dai limiti di età.
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