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Raoul Bova racconta il suo Giorgio Armani: “Pensa di essere più bello di me”

Raoul Bova si appresta dunque a tornare sugli schermi italiani. Per farlo, come da tempo anticipato, ha  deciso di cimentarsi nell’interpretazione di una delle icone più amate e longeve dello stile nostrano: ovviamente Giorgio Armani, che l’attore rappresenterà in occasione della fiction Mediaset “Made in Italy“. Il progetto, a lungo annunciato e preparato con dovizia di budget e ambizione, porterà in scena il mondo della moda italiana degli anni ’70. Particolare attenzione sarà ovviamente data alle figure chiave di quella scuola, tra le quali sarà chiamato a farla da padrone il  personaggio di Giorgio Armani. Un’interpretazione importante, per Raoul Bova, che in occasione delle Giornate di Cinema di Sorrento ha avuto modo di discutere la fiction.

I capelli, i costumi e il personaggio: Raoul Bova si prepara a portare in televisione il suo Giorgio Armani, per la fiction Made in Italy

Per calarsi nei panni dello stilista, Raoul Bova ha ovviamente deciso di allacciare personalmente i rapporti con l’uomo. I due sono entrati in contatto, e l’attore è finito per seguirlo e studiarlo per un lungo periodo, allo scopo di catturarne la personalità. E dire che lo stesso Armani non era convinto. “Pensava che fossi troppo bello“, spiega Bova. “Credeva che il personaggio sarebbe stato troppo ingombrante. Poi ci ha ripensato, evidentemente ritiene di essere stato bello quanto me“. E’ dunque seguito il periodo di preparazione, una fase che sull’attore ha lasciato un profondo impatto. “Non volevo parrucche“, racconta. “Mi decoloravo i capelli, per otto giorni andavo in giro così. Alla fine avevo proprio il suo aspetto. Mi sono sentito importante a vivere come lui“.

Made in Italy, previsto per i prossimi mesi, porterà in scena oltre a Raoul Bova una serie di volti fondamentali della televisione italiana. Ci sarà spazio per Margherita Buy, Marco Bocci, Fiammetta Cicogna e molti altri. I costumi d’epoca saranno ricreati da esperti e stilisti: una componente fondamentale. “E’ il momento storico in cui la moda diventa popolare“, racconta l’attore. “Si passa dall’alta moda al pret-a-porter. E Armani renderà l’immagine della donna e della modella più rigorosa, slegata dal ruolo di oggetto“.

Raoul Bova finisce nel mirino di Selvaggia Lucarelli

Selvaggia Lucarelli ritorna con le sue critiche velenose. La nuova giurata di Ballando con le Stelle commenta l’entrata nel programma dell’ex politico Antonio Razzi, definendolo più che politico un cabarettista. Ma non è l’unico concorrente sul quale l’opinionista ha voluto dire la sua: tra ospiti e concorrenti l’unico a salvarsi è GiovanniCiacci, gli altri, secondo il suo parere sono insalvabili. Partendo da Raoul Bova, che è stato definito “un bulletto di quartiere”, essendo secondo lei, aggressivo dietro le quinte, per passare poi a Platinette, con la quale prima c’era una grande amicizia sfociata poi in una lite mai chiarita.

Di Selvaggia Lucarelli si dice che non sia in grado di giudicare, non essendo una ballerina, ma l’unica giurata ad avere i titoli per farlo sarebbe Carolyn Smith.

Mara Venier la voleva a Domenica In, ma pare che l’accordo sia saltato per la cifra richiesta e non accordata. Si vociferava una trattativa per averla ad Amici ma la Lucarelliha smentito.

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