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Gossip News, Eliana Michelazzo e il tatuaggio dedicato al marito immaginario, Marco Carta vuole sposarsi…

Indiscrezioni, rumors, pettegolezzi e molto altro ancora nella rubrica di Velvet, Gossip News! Questa volta vi parliamo di Eliana Michelazzo, Francesca De Andrè, Marco Carta, Morgan

ELIANA MICHELAZZO:I tatuaggio sono indelebili come la ferita nel cuore che rimane. Avevo 29 anni. Ma non posso tornare indietro”. E’ mistero sul tatuaggio di Eliana Michelazzo, la donna, ormai ex manager di Pamela Prati, svela il nome di un certo “Simone” ucciso sulla sua pelle. Peccato che sia proprio lei a dichiarare in un’intervista di non averlo mai incontrato. Dov’è la verità?

FRANCESCA DE ANDRE’: “E pensare che era un uomo che se vedeva scene di tradimento nei film si innervosiva. Sono un’idiota patentata. Non voglio rivederlo mai più, non voglio neanche il confronto, non voglio niente. Come si fa a riaprire il cuore a qualcun altro se ogni volta devi ricevere delle coltellate? Io ero innamorata veramente”. Francesca De Andrè piange e si dispera per il tradimento del suo fidanzato dentro la casa del Grande Fratello. 

MARCO CARTA: Io sono bianco e nero allo stesso tempo. Non mi so dare regole. Uno dei sogni più grandi che ho è quello di conoscermi a fondo, per potermi combattere da solo. Sono un mostro, non di cattiveria, ma sono molto complesso. Qualche tempo fa circolava sul web la voce che mi fossi sposato segretamente ma non è vero. Sicuramente sì, voglio sposarmi! Ma non adesso, perché io non ho 34 anni. E’ un passo che voglio fare. Non mi dispiacerebbe neanche avere un figlio e in ogni forma, per dare a un figlio quello che a me è mancato. Mi vedo a darmi al 100 per cento a un figlio o una figlia. Ma è un discorso gigantesco”.

MORGAN: “Mio padre faceva il mobiliere. Io quando avevo nove-otto anni andavo nella sua ditta. Lui stava fallendo, non c’era nessuno, il deserto. Proprio lì davanti alla ditta di mobili c’era un negozio di sintetizzatori, allora io andavo lì e mi sembravano astronavi. Mi viene da piangere a pensarci perché poi mio padre ha fallito completamente, è andato alla deriva. Io volevo un sintetizzatore però non avevo i soldi per comprarmelo. Mi ricorderò sempre, negli ultimi giorni, mio papà aveva sempre questo fogliettino perché si era informato quanto costava la batteria elettronica: 400mila lire. Lui non aveva neanche 100 lire. Però a suo figlio ci pensava. Infatti una delle ultime cose che mi ha detto è stato: ‘Promettimi che tu dovrai continuare a suonare la musica classica perché quello ti farà diventare qualcuno”

 

 

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