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Natale in Italia? Ecco tutte le tradizioni del bel paese

Il Natale in Italia è assolutamente una cosa seria. Si passa dall’addobbo dell’albero che deve avvenire rigorosamente l’8 Dicembre all’allestimento del Presepe. Si passa poi ai fritti della nonna come ogni Vigilia che si rispetti, poi seguono le abbuffate del 25 e del 26 Dicembre. La sera della Vigilia c’è il classico scambio dei regali, la tombola con i parenti e rivedere i film natalizi tutti insieme. Ma ogni famiglia ha la sua tradizione che si rispetti, queste differiscono soprattutto in base alla zona geografica.

L’albero in Italia

L’albero è il simbolo per eccellenza, non manca in nessuna casa italiana. La sua origine è antica. Una leggenda lo fa risalire al 1441 quando nella piazza centrale di Tallin venne eretto un abete gigantesco dove i giovani single ci ballavano intorno nella speranza di trovare l’anima gemella.

Un’altra ci parla di Basilea dove le tracce sembrano risalire al XIII° secolo e pare che questa tradizione venne ripresa in Germania nel XVI° secolo dove questi alberi venivano decorati con mele e frutta secca. Questa usanza iniziò a diffondersi dopo il Congresso di Vienna del 1815.

Ma come è arrivato in Italia? Arrivò nella seconda metà dell’Ottocento grazie a Margherita di Savoia che ne fece installare uno al Quirinale, lanciando inconsapevolmente la moda dell’albero. In Italia la tradizione vuole che l’albero si faccia ogni 8 Dicembre e che si tolga il 6 Gennaio.

Il Presepe

La nascita del Presepe è da attribuire a San Francesco d’Assisi. Durante la vigilia del 1223 a Greccio in Umbria allestì il primo presepe vivente della storia. Lo fece per le strade del paesino umbro. Perché lo fece? Semplice a quel tempo in Chiesa era proibito avere immagini sacre e ottenne da Papa Onorio III il permesso a celebrale una Messa all’aperto. Invece il primo Presepe con le statuine è del 1289 ed è merito dello scultore Arnolfo di Cambi. Ora le sue statuette sono conservate nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. 

Da questo momento molti artisti iniziarono a realizzare statuette in legno o terracotta. Questa usanza si radicò soprattutto nel Regno di Napoli. Nell’ ‘800 questa si radicò in tutta Italia e a cavallo tra Ottocento e Novecento entrò sia nelle case dei nobili che del popolo. 

I dolci della tradizione

Ogni regione ha i suoi dolci tipici e sicuramente non mancano mai il panettone, il pandoro e il torrone. Il panettone è un dolce milanese che esiste sin dal 1200. Secondo una tradizione di Milano bisogna conservare un pezzo del panettone del giorno di Natale e mangiarlo poi a digiuno il 3 Febbraio (San Biagio) con la famiglia, questo è un rito propiziatorio contro il mal di testa e il raffreddore.

Il pandoro, invece ha origine veronese e pare che le sue origini risalgano direttamente all’antica Roma. La ricetta di oggi è un’evoluzione dell’ottocentesca ricetta del Nadalin. Nel 1894 fu Domenico Melegatti a brevettare il dolce

La storia del torrone si perde nella notte dei tempi, già i Sanniti nel VII-VI secolo lo preparavano. Conosciuto anche dai romani come è attestato dagli scritti di Tito Livio. 

Ogni regione ha il suo dolce tipico. In Liguria il pandolce genovese, in Campania gli struffoli, in Toscana il panforte, mentre nel Lazio c’è il panpepato e i tozzetti viterbesi. 

 

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