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Chicche di Velvet

Ecco come sarà l’uomo tra 1.000.000… se ci arriveremo

L’uomo come lo conosciamo noi potrebbe non esistere tra 1.000.000 anni. La scienza ha compiuto diversi studi per cercare di capire quali mutazioni genetiche colpiranno l’umanità e perchè. Sia che l’uomo si espanda verso Marte o che resti sulla Terra, quello che è certo e che diventerà qualcosa di irriconoscibile ai nostri occhi. Oggi molti studiosi ritengono che all’uomo non resta molto tempo da vivere. Rovinandosi con le sue mani, ha reso la Terra inospitale e sancito la sua stessa morte. Se invece il mondo dovessero sopravvivere all’efferata azione umana, ecco come potremmo apparire tra 1.000.000 di anni

Un uomo robot

I futurologi hanno avanzato molte teorie sulla conformazione fisica dell’uomo tra 1.000.000 anni, ma una cosa è certa: sarà molto diverso da noi sia fuori che dentro. Saranno così diversi da essere addirittura irriconoscibili ai nostri occhi, superandoci in tutto. 

Brian Green, fisico teorico alla Columbia, ha ipotizzato che l’uomo sarà sempre più intrecciato con realtà tecnologica arrivando a fondersi con essa. Infatti i confini sono sempre più sottili e gli uomini-macchina sono più vicini di quanto possiamo immaginare. Non è un mistero infatti che già oggi alcuni impianti elettronici aiutano e anzi permettono la vita come per esempio i pacemaker. Questi innesti tra uomo e macchina permetterebbero all’uomo di evolversi “forzatamente” e raggiungere così nuovi obiettivi come la colonizzazione di Marte. 

Tra 1.000.000: Marte, DNA modificato e…

Gli affanni che piegano l’uomo oggi, un domani potrebbero essere acqua passata. Malattie come il cancro, l’Aids e tante altre potrebbero diventare semplici influenze per l’uomo del futuro. Non solo l’evoluzione scientifica e farmaceutica ma lo stesso DNA si modificherà per rendersi immune da queste malattie mortali. Inoltre i polmoni aumenteranno il loro diametro, per riuscire a garantire la respirazione anche in ambienti con un basso tasso di ossigenazione. Sempre che l’evoluzione avvenga in tempo e l’uomo non muoia prima …

Alan Kwan, studioso presso l’università di Washington, ha dichiarato che l’uomo del futuro potrebbe facilmente vivere su Marte. Generazione dopo generazione l’uomo svilupperà occhi più grandi (Marte riceve il 60% in meno di raggi solari) e diventerebbero sensibilmente più alti di noi per via della minor gravità. In ogni caso intorno all’anno 100.000 l’uomo avrà occhi più grandi, una fronte molto larga e spaziosa per un cervello aumentato e la pelle scura. 

Una etnia universale 

Le ipotesi più curiose sono quelle che ipotizzano le estreme conseguenze del fenomeno che noi oggi chiamiamo “globalizzazione”. Secondo gli studiosi tra 10.000 anni non esisteranno più tante etnie, ma una sola. L’uomo infatti avrà ridotto quasi a zero le differenze etniche. Tutti avranno i capelli e la pelle scura e mano a mano anche le altre differenze tenderanno a scomparire. Questo potrebbe avere anche un impatto negativo, dal momento che la diversità è una difesa contro le malattie e i virus.

Tra 20.000 anni le stesse lingue scompariranno. Al loro posto vi sarà una sola lingua generale e parlata da tutto l’umanità che potrà permette alla Terra di essere un uomo stato. 

Tutte queste ipotesi sono molto affascinanti e curiose, tanto che per anni si sono dedicati studi a riguardo. Le mutazione genetiche e le sorti dell’umanità affascinano l’uomo del presente che non potrà vedere il futuro. Tuttavia il nostro futuro potrebbe essere molto più corto di come lo immaginiamo e se non staremo attenti alla Terra che ci ospita, nessuno potrebbe arrivare a vedere l’uomo del futuro, perché il futuro alla fine siamo noi

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