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Chicche di Velvet

Credi nella sfortuna? Ecco come sono nate le superstizioni

Le superstizioni sono una realtà molto comune nella quotidianità di tutti noi. C’è chi ci crede davvero, chi non ci crede ma le rispetta e chi invece le ignora del tutto. Ma come mai esistono e qual è la loro origine? Siete curiosi di sapere perché temiamo un gatto nero o perché non passiamo sotto ad una scalata? 

L’origine delle supersitizioni

  • Passare sotto alla scala. Risalirebbe sin al Medioevo la sua origine. Appoggiare una scala ad una parete formerebbe un triangolo, sinonimo di Trinità. Si sarebbe dunque arrivati a credere che passare sotto la scala attirasse l’ira divina perché spezzava la perfezione del triangolo. 
  • Il gatto nero. E’ una credenza di origine latina ma che ha avuto la sua massima fortuna nel Medioevo. Mentre il gatto bianco porta fortuna, il gatto nero era associato al demonio. Nel 1233 papa Gregorio IX emanò una bolla con la quale autorizzava il loro sterminio. 
  • Il sale che cade sul tavolo. In realtà ha una duplice origine. Da una parte il sale in antichità era molto costoso quindi sprecarlo era dannoso. Dall’altra invece proprio gli antichi Romani spargevano sale sulle rovine delle città vinte per impedire loro di tornare a prosperare. 
  • Specchio rotto. In realtà la superstizione secondo la quale rompere uno specchio porta anni di sfortuna deriva dal significato simbolico dell’oggetto in sè capace di duplicare le cose, ma anche le persone. I 7 anni di sfortuna derivano dal fatto che per i romani la vita di un uomo si rinnovava ogni 7 anni, dunque da lì questa cifra
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