Perdere una persona amata è il dolore più forte che si possa provare. Soprattutto quando ad andarsene è un figlio: per una madre è una perdita innaturale, impossibile da superare. La storia che stiamo per raccontare, però, abbatte le barriere dell’aldilà: ecco come le due si sono riviste e abbracciate.
La tecnologia, giorno dopo giorno, compie dei passi da gigante. In questo caso ha fatto un passo verso l’aldilà e ha permesso a una madre di rivedere e abbracciare la figlia scomparsa.
La piccola Nayeon aveva solo 7 anni quando, a causa di un male incurabile, è stata portata via alla madre. Un dolore insopportabile che, a distanza di tre anni, la tecnologia è stata in grado di consolare – almeno in minima parte. La donna è stata introdotta in un ambiente digitale e le è stato fornito un Visore VR; con questo espediente è stata ricreata virtualmente l’immagine della bambina e la madre, grazie a dei sensori creati appositamente, ha potuto toccarla, avendo la percezione che fosse quasi reale.
Il tutto è stato realizzato per il documentario “I met u”.
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