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Iva Zanicchi da giovanissima: bellissima e sinuosa, guardate la [FOTO]

Non solo una cantante d'eccezione, Iva Zanicchi fu anche sex symbol degli anni Settanta

Iva Zanicchi oggi è un po’ la mamma degli Italiani, uno dei personaggi della tv più amati di sempre. Alle spalle, la Zanicchi ha una lunga carriera come cantante, conduttrice e attrice. Ancora oggi la sua presenza in tv  – nonostante gli 81 anni – è frizzante. Iva, negli anni, è molto cambiata. Da giovane, era una donna non solo talentuosa, ma anche bellissima.

Iva Zanicchi: quando era bellissima e seducente

Diventata famosa negli anni Sessanta e Settanta, Iva Zanicchi da giovane era davvero una ragazza bellissima, con quella sua chioma rosso fluente e uno sguardo molto intenso, sottolineato dal trucco cat eye, come andava di moda all’epoca. Ci sono molti scatti del passato, dove vediamo la cantante giovanissima e dal fisico longilineo e con indosso abiti da sera e alcuni con tessuti “ vedo non vedo”. Iva Zanicchi posò anche in un servizio fotografico per Playboy Italia, quando aveva 38 anni. Solo successivamente, la cantante ha poi confessato di essersi pentita di quella scelta “Avevo 38 anni e volevo dimostrare di essere ancora nel pieno dell’età. Mio padre per fortuna non le vide mai” . Però sua madre lo scoprì e ci rimase male nel vedere sua figlia su una rivista ritenuta scandalosa all’epoca.

Oggi, Iva Zanicchi è ancora una bella donna e la sua verve, la vivacità e la battuta sempre pronta, l’hanno da sempre contraddistinta. Ricordando i bei tempi, Iva ha confessato che da giovane “sono stata un po’ sporcacciona… C’è stato un attimo mio un po’ così”.  Scherzi a parte, ricordiamo che Iva Zanicchi è una cantante strepitosa, la quale esordì a soli venti anni. Come ti vorrei fu la sua prima canzone di successo del 1964, che balzò subito ai primi posti delle classifiche dei dischi più venduti. La Zanicchi cominciò poi a partecipare al Festival di Sanremo, vincendo tre edizioni – nel 1969 con il suo brano  più famoso, Zingara, che cantava con Bobby Solo.

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