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La storia di Paul Poiret, il “re della moda” che anticipò il successo di Chanel

Lo stilista parigino è ricordato per aver inventato la moda in chiave moderna

Per raccontare la storia di Paul Poiret, dovrete allacciare le cinture perché partiamo per un viaggio indietro nel tempo. Considerato il re della moda, Poiret è stato uno stilista che ha completamente rivoluzionato il settore nei primi anni del ‘900. In molti l’hanno ribattezzato in questo modo perché è considerato il primo stilista ad aver inventato la moda in chiave moderna.

Come l’arte aveva il suo Picasso, la moda aveva Paul Poiret. Era questa la considerazione che gli esperti dell’epoca avevano dello stilista francese. Ma a rendere la sua storia diversa dagli altri è stata la furbizia e l’utilizzo di quello che oggi la società definisce marketing.

Chi era Paul Poiret, lo stilista conosciuto come il “re della moda”

La storia di Paul Poiret parte in un quartiere povero di Parigi. Figlio di un mercante di stoffe, sin da piccolo mostrò una forte propensione per il mondo della moda e i suoi bozzetti finirono sotto il naso di Madeleine Cheruit, che ne acquistò una decina. Quella fu la sua prima e grande occasione. Continuò a vendere i suoi disegni finché non fu assunto prima da Jacques Doucet e poi dalla House of Worth. Tuttavia, nonostante il successo dei primi anni, il suo stile si rivelò fin troppo eccessivo per quella clientela e fu per questo che Paul Poiret aprì la sua omonima casa di moda: era il 1903. Un passo dopo l’altro, lo stilista racimolò una grande fetta di clientela, ma non fu merito della fortuna, bensì d’astuzia. Lo stilista è stato il primo ad affidarsi al marketing, utilizzando i propri bozzetti come vera e propria pubblicità.

 

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Nel mondo della moda, era conosciuto come colui che aveva liberato le donne dal corsetto e per la realizzazione di gonne asimmetriche e pantaloni alla turca, una vera e propria novità a Parigi. La rivoluzione portata da Paul Poiret non riguardava la semplice produzione di capi d’abbigliamento poco convenzionali, ma anche l’estensione ad un mercato più vasto, come quello dell’arredamento e dei profumi. Di fatto, è stato il primo stilista a dedicarsi anche alla produzione di fragranze, anticipando i tempi di grandi successi (come Chanel n°5).

Purtroppo il suo impero è terminato molto presto. Con l’arrivo della Prima Guerra Mondiale, ha lavorato per il servizio militare realizzando le uniformi per i soldati e, dopo essere stato licenziato, ha fatto ritorno alla sua casa di moda, che era sull’orlo della bancarotta. Inoltre a dare problemi a Poiret fu anche l’arrivo della concorrenza: fu in quel periodo che sbocciarono nuovi talenti, come quello di Coco Chanel.

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Cristina Migliaccio

Moda, Lifestyle & Glamour

Nata ad Ischia, ha studiato a Salerno dove ora vive Editoria e pubblicistica. Ha vissuto quattro anni a Roma diventando giornalista pubblicista.
Appassionata di libri e di tutte le dinamiche dell'intrattenimento televisivo, soprattutto riguardo le serie TV. Si occupa di Moda, analizzando nel dettaglio i red carpet e le tendenze. Sul blog www.velvetgossip.it di VelvetMAG è curatrice di curiosità ignote ai più.