La scienza sembrerebbe intenzionata ad infrangere i sogni dei più romantici; secondo uno studio, infatti, il vero amore non esiste. Si sa, la razionalità non sempre va d’accordo con i sentimenti e, in questo caso, pare proprio che la prima possa sfatare alcune credenze costruite attraverso le emozioni più profonde. Anche chi dovesse credere di aver trovato l’anima gemella potrebbe rimanere fortemente deluso nell’apprendere che non si tratta di “cuore”, ma esclusivamente di chimica.
Ad indagare sull’esistenza, o meno, del vero amore è uno studio condotto da alcuni scienziati della Georgetown University; i ricercatori hanno analizzato il comportamento di un particolare roditore monogamo, che resta fedele al suo compagno o alla sua compagna per tutta la vita. Per mettere in pratica l’esperimento il gruppo di ricerca ha somministrato all’animale un farmaco che gli ha disattivato i ricettori di ossitocina; da quel momento, il comportamento del roditore è cambiato radicalmente.
Dopo aver disattivato i ricettori di ossitocina nel roditore, gli studiosi hanno osservato che l’animale non si legava più ad un singolo animale, ma si accoppiava con numerosi compagni. L’intuizione degli scienziati è stata quella di ritenere che il comportamento degli esseri umani sia molto simile a quello dell’animale analizzato. Come ha spiegato la psicologa Abby Marsh: “Le persone che suscitano in noi sentimenti romantici probabilmente innescano anche aumenti di ossitocina. Questo, a sua volta si traduce in un aumento di dopamina, che si genera quando siamo insieme a quella persona“.
Di conseguenza, secondo lo studio, il vero amore non esiste, ma è solo il frutto di due componenti chimiche: dopamina e ossitocina; questi neurotrasmettitori sono prodotti dal cervello quando ci si trova in situazioni piacevoli. È il rilascio di queste sostanze che crea la percezione del sentimento profondo e delle “farfalle nello stomaco”; ed è per questo che si è portati a ripetere l’attività che ha suscitato tale piacevolezza. Quindi, secondo il parere della scienza, il desiderio di portare avanti una relazione sentimentale sarebbe esclusivamente il frutto del desiderio di provare e rivivere forti emozioni. Insomma l’amore sarebbe tutta questione di chimica.
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