Ritorna l’appuntamento con i saldi dell’estate. Per l’edizione 2021, in partenza in quasi tutta Italia nei primi giorni di luglio, è utile tenere a mente alcuni consigli per evitare le fregature. Quante volte vi è capitato di acquistare merce in saldo e non poterla restituire? Oppure di non poter indossare in camerino capi d’abbigliamento scontati?
Per affrontare al meglio la nuova stagione dei saldi è bene tenere a mente alcune dritte: il primo consiglio che vi diamo è di evitare di acquistare quello che non vi serve. Il secondo è di valutare bene la merce in saldo che acquistate. Talvolta, ad esempio, può capitare che l’articolo scontato presenti dei difetti (di fabbrica o causato da errore umano, come uno strappo). Nel caso in cui il negozio non accetti la restituzione e il cambio del prodotto, è necessario valutare prima – magari al momento della prova vestito – che il prodotto sia integro.
Un altro consiglio per evitare fregature riguarda proprio la restituzione o il cambio merce in saldo. Conservate sempre lo scontrino quando acquistate un prodotto (che sia un abito o un frullatore ad immersione per la cucina la differenza è poca in questo caso), perché vi tornerà utile. Se un articolo risulta difettoso, il negoziante è obbligato a cambiare la merce, anche quando questa è in saldo. Diffidate da coloro che vi dicono che la merce in saldo non può essere restituita o cambiata. Se l’articolo in questione è terminato, ad esempio, il negoziante potrà rimborsarvi oppure vi permetterà di acquistare un altro prodotto dello stesso prezzo (o aggiungendo la differenza).
Valutate sempre quello che state acquistando, leggete bene l’etichetta e date un valore ai tessuti utilizzati, soprattutto se soffrite di particolari allergie. Non lasciatevi ingannare dal prezzo conveniente, se poi quel determinato prodotto per voi sarà impossibile da indossare o utilizzare.
Un altro consiglio per evitare fregature riguarda il pagamento con carta di credito e bancomat: se un negozio è dotato dell’adesivo che attesta di accettare questa tipologia di pagamento, non può dire di no e non deve assolutamente applicare oneri aggiuntivi. In ogni caso, se credete di essere vittime di una truffa, potete denunciare la vicenda al Codacons.
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