Si chiama Giornata Internazionale della Birra e si celebra ogni primo venerdì d’agosto. Nasce nel 2007 con lo scopo di dedicare una giornata alla ‘celebrazione’ di una delle bevande più conosciute e (non è azzardato dire) amate in tutto il mondo. Filtrata, a doppio malto, bionda, rossa, nera e persino light la birra è in grado di soddisfare un numero incredibile di palati.
La Giornata Internazionale della Birra è nata a Santa Cruz, in California. La prima edizione si è tenuta nel 2007 con un piccolo evento che ha coinvolto vari Stati della West Coast americana; ma l’idea di celebrare questa bevanda si è diffusa in tutto il mondo e oggi la ricorrenza si celebra in 80 nazioni sparse nei 6 diversi continenti. Negli Stati Uniti la giornata è talmente sentita che, pare, sia tradizione diffusa regalare, per la ricorrenza, un ‘six pack‘ (una confezione da 6 bottiglie o lattine) ad amici e parenti.
Ma se la birra è talmente amata tanto da dedicarle una festa, forse qualcosa sulle sue caratteristiche resta ancor poco conosciuto ai più. Per esempio, non tutti sanno dove questa bevanda abbia avuto origine. Secondo gli storici la birra sarebbe già stata scoperta nel 5000 a.C. in Mesopotamia; altri studi, invece, ritengono che la bevanda sia rimasta ignota fino alla Rivoluzione Agricola in Egitto. Un’altra curiosità che si lega alla bibita è la varietà in cui questa bevanda, oggi, si presenta; pare che solo in Belgio, secondo l’ultima edizione del mondiale della birra di Strasburgo, siano state contate 400 varietà di birra differenti. Tuttavia, la composizione di questa bevanda è tanto mutevole che è impossibile contare un numero preciso.
E se vi dicessimo che la birra si può fare anche con il pane vecchio? A dimostrarlo tre giovani piemontesi; combattendo lo spreco alimentare, per ogni cotta da 2500 litri si riciclano 150 chili di pane, risparmiando oltre 1300 kg di Co2 e riducendo del 30% l’utilizzo del malto, si crea una birra più ecosostenibile. Ed infine, l’ultima curiosità si lega ad una caratteristica spesso sottovalutata: la schiuma; essa, infatti, serve a proteggere la bevanda dall’ossidazione. Quindi poca aria, buona spillatura e giusta dose di schiuma, così la birra può essere presentata nel modo migliore.
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