Le+Iene+%26%238211%3B+Speciale+Covid+a+due+anni+dall%26%238217%3Binizio+della+pandemia
velvetgossipit
/2021/12/17/le-iene-speciale-covid-a-due-anni-dallinizio-della-pandemia/amp/

Le Iene – Speciale Covid a due anni dall’inizio della pandemia

Un maxi reportage con contenuti inediti, interviste, testimonianze e immagini domani in prima serata su Italia 1 con Gaetano Pecoraro

Le Iene tornano questa sera venerdì 17 dicembre con uno speciale dal titolo Due anni di Covid. Contenuti inediti, interviste, testimonianze e immagini, per raccontare i passi avanti fatti dalla scienza per sconfiggere il virus. Come pure i vaccini, le terapie, il green pass e la quarta ondata. E non solo nella serata condotta Gaetano Pecoraro e scritta da Riccardo Festinese. Ci sarà spazio per le teorie complottiste dei no vax e no pass e alle loro continue manifestazioni.

Sono ormai due anni che il mondo è tenuto sotto scacco dal Covid, ora iniziamo a vedere una luce, ma quale futuro abbiamo di fronte? Vaccini, terapie, green pass: il 2022 sarà l’anno del ritorno alla normalità?”. Da questo lungo e complesso interrogativo partirà la lunga inchiesta dedicato al tema salute e della sanità del nostro Paese. Tre ore dense e intense di trasmissione, per ripercorrere quello che è successo. Come il virus è stato affrontato negli ultimi due anni e come ha cambiato le nostre vite. L’obiettivo dichiarato è tracciare dunque un bilancio alla vigilia del secondo Natale pandemico e con l’aumento costante dei contagi.

Le motivazioni dello speciale Covid de Le Iene

“Questa pandemia è stata la protagonista degli ultimi due anni della nostra vita, così come di tutto il mondo dell’informazione. È doveroso quindi approfondire questo momento eccezionale e tragico, ma è necessario andare oltre il Covid.” dichiara proprio la iena alla conduzione Gaetano Pecoraro. “Raccontare, in presa diretta, il progresso e tutti i passi avanti compiuti dalla scienza, descrivendone l’importanza, fondamentale quando c’è ancora chi la mette in discussione.  Nelle motivazioni che hanno condotto la redazione, con l’autore Riccardo Festinese a realizzare questo maxi reportage si nasconde l’obiettivo. “Proveremo a far aprire lo sguardo ai telespettatori descrivendo sia le eccellenze di tutto il mondo che quelle presenti sul nostro territorio, da quelle estremamente complesse alle più semplici, in grado di cambiare in maniera sostanziale sia la nostra quotidianità che le nostre vite.” – prosegue il conduttore.

A Le Iene: Speciale la storia della pandemia da Covid 19

Uno sguardo dunque sul Sistema Sanitario, nazionale ed estero, attraverso alcune eccellenze ospedaliere, con reportage girati all’interno dei reparti che utilizzano nuovissime tecnologie. In onda anche tutta la cronistoria di questa pandemia a partire dal minuto 1, cioè dal 31 dicembre 2019, momento in cui in Cina ha iniziato a diffondersi una polmonite con un tasso di mortalità molto più alto del normale, fino alla creazione dei vaccini.

Con interviste realizzate in collegamento con paesi al di fuori dell’Unione Europea, si proverà a capirne il loro utilizzo, il loro funzionamento e anche perché essi siano così importanti e contestati allo stesso tempo. Si parlerà di problematiche e contraddizioni delle campagne vaccinali: laddove avanzano spedite il numero di morti è sceso moltissimo e questa è indubbiamente la chiave per uscire dalla pandemia, ma, ad oggi, il tasso di vaccinazione delle popolazioni africane è pari a meno del 10%, un tasso assolutamente sotto la soglia.

Questo speciale è anche un tentativo di dare a medici e scienziati tutto il nostro riconoscimento: è stato entusiasmante poter entrare nelle sale operatorie, assistere ad operazioni che fino a poco tempo fa erano irrealizzabili, ed è molto emozionante ora poterle mostrare a tutti.” – spiega ancora Pecoraro nella nota ufficiale che presenta la trasmissione.

L’aggiornamento sullo stato della pandemia

Sul tema, anche le ultime novità emerse in queste settimane. Spazio poi ai reparti per Sindrome post-Covid, con le testimonianze di medici e pazienti, ammalati, guariti e che ancora oggi portano addosso gli strascichi, psicologici ma anche fisici, della malattia. E ancora, un’inchiesta sulla medicina territoriale o di base, la nostra prima linea di difesa in materia sanitaria che però, a differenza di altri paesi e di fronte a quest’emergenza, sembra non aver retto.

“Non potevamo esimerci dal dedicare un’altra serata al tema della sanità, è troppo importante e centrale ed è una cosa sulla quale abbiamo lavorato tutti i giorni per mesi.” – conclude Riccardo Festinese – “Questa pandemia ha cambiato la faccia del mondo e la nostra intenzione è proprio quella di fare un punto, di dare delle coordinate, a modo nostro ovviamente, perché le persone possano capire meglio ciò che sta succedendo e fare scelte dettate dalla consapevolezza e non dalla paura”.

LEGGI ANCHE: Suspicion, la nuova serie thriller su AppleTV+ con Uma Thurman: trama e cast

Exit mobile version