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Brad Pitt: 10 film in cui il divo hollywoodiano ci ha fatto sognare

Compie oggi 58 anni ed è ancora oggi uno degli uomini più affascinanti del cinema

Sebbene il divorzio da Angelina Jolie e la lunga battaglia legale abbia segnato la fine di un’epoca, Brad Pitt ci ha fatto sognare nel corso di oltre trent’anni di carriera. Annoverato fin dagli esordi come uno degli uomini più belli della storia del cinema, ha conquistato il pubblico nelle sue diverse sfaccettature. Da vampiro centenario, in Intervista col vampiro (1994) all’Achille omerico in Troy (2004). Da Joe Black, al fianco di Anthony Hopkins (1998) al Benjamin Button di David Fincher (2008), fino al sodalizio con Quentin Tarantino in Bastardi senza gloria (2009) e C’era una volta a… Hollywood (2019). È indubbio che a partire dagli Anni Novanta, dopo l’avvento di Brad Pitt sul grande schermo, il cinema non è stato più lo stesso.

Da Jennifer Aniston ad Angelina: le storie d’amore di Brad Pitt

Di pari passo con la sua carriera, il divo hollywoodiano ha fatto parlare anche per la sua chiacchierata vita sentimentale. Dopo la storia con Juliette Lewis e il fidanzamento con Gwyneth Paltrow, il 29 luglio 2000 convola a nozze con Jennifer Aniston. Ammirati da tutti, hanno fatto sognare il pubblico fino alla notizia che nessuno si sarebbe mai potuto aspettare: il divorzio. Il tutto sarebbe accaduto a seguito delle riprese di Mr. & Mrs. Smith, sul set del quale conobbe proprio Angelina Jolie.

Detto fatto: tra i due è scoppiata la passione e una naturale alchimia, tanto da essere stati ribattezzati Brangelina. Il 27 maggio 2006 è nata inoltre la loro primogenita, Shiloh Pitt, a cui seguono i due gemelli Knox e Vivienne, nati il 12 luglio 2008. A loro si aggiungono, inoltre Chivan Maddox e Zahara Marley – adottati da Jolie quando era ancora single e riconosciuti da Brad Pitt – e Pax Thien. Dopo il fidanzamento ufficiale, nell’aprile 2012, e le nozze blindatissime, che hanno avuto luogo il 23 agosto 2014, la coppia non ha avuto un esito altrettanto felice. Nel settembre del 2016, infatti, Angelina Jolie ha presentato istanza di divorzio che, dopo una lunga battaglia legale, è stato riconosciuto nel 2019, mettendo fine al sogno di milioni di fan.

Brad Pitt Jennifer Aniston Angelina Jolie

Le 10 migliori performance di Brad Pritt

Classe 1963, Brad Pitt si è imposto all’attenzione del pubblico sul finire degli Anni Ottanta. Da allora, a partire dai piccoli ruoli in serie del calibro di Destini e Dallas, nel 1987, e in Senza via di scampo (nel medesimo anno, sul grande schermo), ci ha regalato performance intramontabili. Di seguito, dunque, le 10 interpretazioni in cui ha dimostrato di non essere un “bello che non balla“:

  • Babel, di Alejandro González Iñárritu (2006), è l’ultimo titolo della cosiddetta Trilogia sulla morte del celebre regista messicano, dopo Amores perros e 21 grammi. Nel ruolo di Richard Jones, un uomo che ha perso il suo terzogenito a causa sindrome della morte improvvisa del lattante, ci ha regalato una delle sue performance più emozionanti.
  • Seven, di David Fincher (1995), è il primo titolo che ha inaugurato la proficua collaborazione tra il divo hollywoodiano e il regista. Thriller adrenalinico, che vanta nel cast anche Morgan Freeman, Gwyneth Paltrow e Kevin Spacey, è stato tra i primi lungometraggi che ha mostrato le reali qualità drammatiche di Pitt, liberandolo dalla sua immagine patinata da “belloccio”.
  • L’esercito delle 12 scimmie, di Terry Gilliam (1995), è un film fantascientifico distopico, ambientato nel 2035. Nel ruolo di Jeffrey Goines, rinchiuso in una clinica psichiatrica, Pitt dà il meglio di sé, offrendo un personaggio unico, caratterizzato, con tic pronunciati e un modo di fare peculiare, da grande trasformista.
  • Fight Club, di David Fincher (1999), è tra i cult degli Anni Novanta, che tutti conosciamo anche solo per il celebre motto: “Prima regola del Fight Club: non parlare mai del Fight Club!” Brad Pitt si giostra magistralmente come contro-parte del protagonista Edward Norton, nel ruolo di Tyler Durden, fino alla rivelazione finale: non è un personaggio in carne ed ossa, ma l’alter ego di Norton, una sua proiezione.

Brad Pitt film

Brad Pitt è tra i volti più amati del cinema

  • Ad Astra, di James Gray (2019), è tra gli ultimi lavori che vedono coinvolto Brad Pitt. Il divo hollywoodiano torna nuovamente alla fantascienza in un titolo che, pur con evidenti limiti, ci ricorda di come il divo meriti appieno tutti i riconoscimenti finora ottenuti.
  • Il curioso caso di Benjamin Button di David Fincher (2008) vede riconfermato il sodalizio tra i due grandi nomi del cinema. La storia vede Pitt nei panni dell’insolito protagonista, Benjamin Button, nato con l’aspetto di un uomo anziano. Con il passare degli anni, tuttavia, ringiovanirà, rendendo man mano impossibile la sua storia d’amore con Daisy (Cate Blanchett). Ancora una volta e in maniera più significativa, l’interprete ha scelto di rinunciare al suo aspetto, così ammirato, per raccontare una storia dalla forte carica emotiva.
  • Bastardi senza gloriadi Quentin Tarantino (2009), ci mostra un lato inedito di Brad Pitt. Nel revisionismo storico portato a compimento dal discusso autore statunitense, infatti, Pitt mostra una grane ironia, nei panni del tenente Aldo Raine. Un aspetto da non sottovalutare

La Top3 di Brad Pitt

  • Snatch – lo strappo, di Guy Ritchie (2000), è tra i titoli meno conosciuti – ma più significativi – del divo hollywoodiano. Nei panni del pugile Mickey “lo Zingaro” O’Neil, infatti, l’interprete Premio Oscar si scrolla definitivamente di dosso l’immagine, per l’appunto, divistica da sempre affibiata, offrendo un’interpretazione unica nel suo genere.
  • L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford di Andrew Dominik (2007) ha messo ancora una volta in luce le qualità drammatiche di Pitt. Nei panni del criminale Jesse James, inoltre, ha trionfato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2007, ottenendo la prestigiosa Coppa Volpi.
  • C’era una volta a… Hollywood di Quentin Tarantino (2019) è sicuramente la sua performance più apprezzata, stando al parere della critica. Grazie il discusso – ancora una volta – lungometraggio targato Tarantino, infatti, ha conquistato anche il Premio Oscar come Miglior Attore Non Protagonista- Il tutto grazie al ruolo dello stuntman Cliff Booth.

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Lorenzo Cosimi

  • Cinema e tv

    Romano, dopo la laurea triennale in Dams presso l’Università degli Studi Roma Tre, si è poi specializzato in Media, comunicazione digitale e giornalismo alla Sapienza. Ha conseguito il titolo con lode, grazie a una tesi in Teorie del cinema e dell’audiovisivo sulle diverse modalità rappresentative di serial killer realmente esistiti. Appassionato di cinema, con una predilezione per l’horror nelle sue molteplici sfaccettature, è alla ricerca costante di film e serie tv da aggiungere all’interminabile lista dei “must”. Si dedica alla produzione seriale televisiva con incursioni sui social.