Primo PianoSpettacoloVelvet Amarcord

Aspettando Sanremo 2022, Ripercorriamo l’edizione del trionfo dei Maneskin

Il Festival di Sanremo: nel 2021 sempre di più lo specchio del Paese

Dal Teatro Ariston martedì 1 febbraio 2022 prenderà il via la 72esima edizione del Festival di Sanremo. Forse la più celebre kermesse canora europea, per la terza edizione consecutiva vedrà, nei panni di conduttore e di direttore artistico, AmadeusCinque saranno le co-conduttrici, una per ogni serata, Ornella Muti, Lorenza Cesarini, Drusilla Foer, Maria Chiara Giannetta e Sabrina Ferilli per la serata finale. Venticinque saranno in totale i cantanti in gara, ventidue Big ed i tre primi classificati di Sanremo Giovani. E poi gli ospiti: Checco Zalone, Cesare Cremonini, e fermandoci solo all’ultimo annuncio ufficiale, Laura Pausini.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Velvet Mag (@velvetmag.it)

Il Festival di Sanremo: nel 2021 sempre di più lo specchio del Paese

L’edizione del 2020 ha rappresentato gli ultimi attimi di spensieratezza. E’ andata in scena pochi giorni prima di un lockdown totale. Quando ancora non si sapeva nulla del Covid-19.

Rivedere le immagini della vittoria di Diodato, che emozionato sollevava il Leone di Sanremo tra gli abbracci di Fiorello ed Amadeus, ci colpisce. La distanza di sicurezza a cui, nostro malgrado, ci siamo dovuti abituare, tramuta quegli abbracci in qualcosa di ancor più ridondante, quasi anomalo. L’edizione del 2021, per la prima volta nella storia, si è svolta senza pubblico in teatro. Inizialmente la produzione desiderava ingaggiare dei figuranti da lasciare in sala, ma le regole in quel momento lo hanno impedito. Il direttore artistico e Fiorello, mattatore indiscusso, hanno avuto il compito ancora più arduo di fare spettacolo, davanti alle poltroncine rosse vuote. Nonostante le difficoltà nel colmare quel vuoto, perfino con i famosi palloncini, e la preoccupazione per i contagi – vedi il caso Irama – Amadeus ha vinto.

Momenti indimenticabili

Il Festival del 2021 sarà ricordato per le performance artistiche di Achille Lauro. I suoi quadri, rappresentazioni e citazioni dissacranti, lacrime di sangue, riferimenti a David Bowie, Lady Gaga, all’iconografia sacra, ed alla mitologia greca. Una rivoluzione, dove la musica non si ascolta soltanto ma si deve guardare.

Achille Lauro

La presenza sul palco di un fuoriclasse del calcio come Zlatan Ibrahimovic con la sua intervista a Sinisa Mihajlovic che ha regalato al pubblico un momento toccante, ironico e delicato, trovando la forza in una delle malattie più terribili.
Resterà nella memoria lo splendido monologo di Elodie, artista completa, che oltre ad aver affascinato tutti con i suoi mash-up musicali, i balletti e le performance, commossa, ha parlato della forza e del diritto di sognare, della capacità di abbattere i muri, del non sentirsi all’altezza, lasciando tutti senza fiato nell’esibizione di un pezzo di Mina, Mai così.

Sanremo 2021 sui social e in classifica

Innumerevoli i riconoscimenti alla 71esima edizione, successo sul web, fonte di trend topic, che ha visto un eclatante aumento di audience nei giovanissimi dai 15 ai 25 anni, popolare su Instagram, successo tangibilmente riconosciuto da Spotify, dove le canzoni di Sanremo hanno spopolato. Con la musica protagonista. Tra le novità: Madame con il suo brano Voce  è stata 4 volte disco di platino, presente sia nella classifica di Billbord che appunto di Spotify. Colapesce e Dimartino hanno portato una ventata di allegria con il loro Musica leggerissima, 5 volte disco di platino, anch’essi su Billbord, e divenuto ben presto un tormentone.

Maneskin

E tanti i volti noti, già più volte sul palco: Noemi, Francesco Renga, Annalisa, Ermal Meta, Arisa, e non è possibile qui non citare il ritorno di Orietta Berti, da questa edizione idolo della generazione Z. Francesca Michelin – già presente nell’edizione del 2016 – in coppia con Fedez, e quel brano Chiamami per nome, già straordinario se sul palco non fosse esploso il fenomeno rock dei Maneskin, per nulla Zitti e buoni.
Pensare che il celebre rapper, che sicuramente ha contribuito a rendere popolare la kermesse canora, con le proprie Instagram Stories, ha rischiato di non partecipare. L’abitudine a condividere con il pubblico stralci di vita quotidiana, sia suoi che della celebre moglie, l’imprenditrice digitale Chiara Ferragni (ad oggi 26 milioni di follower) lo ha portato a pubblicare erroneamente uno stralcio del brano del Festival, dettaglio che poteva valere l’eliminazione, ma così non è stato, ed il resto è storia.

Sanremo 71, Maneskin mania

Se ad X Factor non erano riusciti a trionfare, a Sanremo è stato tutto più rock e i Maneskin, con la loro sfrontatezza sono riusciti a sovvertire l’ordine costituito con una doppietta strepitosa: non solo il Festival, ma 31 anni dopo l’Eurovision Song Contest. La commozione di Damiano, frontman della band romana, il loro essere la prima tutta rock a vincere un’edizione della kermesse, ma anche il rapporto con gli artisti sul podio, resteranno nella memoria di questa edizione.
Il rito del Festival, con i gruppi di ascolto, le chat di whatsapp, i commenti tra amici, le classifiche personali ha vissuto anche l’edizione della pandemia, scrivendo una storia della pagina della musica assai diversa. Ed ora, per sapere cosa sarà, per rimanere dentro una citazione a tema, non dobbiamo che aspettare una decina di giorni. E personalmente, non vedo l’ora che questo rito ricominci.

LEGGI ANCHE: Laura Pausini super ospite nella seconda serata del Festival di Sanremo

Emanuela Arcidiacono

Tv, Glamour, Spettacolo & Musica

Milanese, gestore finanziario, dopo la maturità scientifica intraprende un percorso di studi universitari in ambito economico. Una bancaria con il sogno nel cassetto del giornalismo, per cui collabora attivamente con la testata online Ticino Notizie da oltre dieci anni. Affascinata dallo scintillio del glamour, del mondo della moda, dello spettacolo, della cultura, del senso del bello, è esperta di costume e di bon ton.
Autrice del blog #imieiprimi40anni, diario di una giovane spericolata che è fortemente convita che la vita cominci a 40anni.