La voce di Valerio Scanu si è fatta conoscere tra le aule della scuola di Amici. Un ‘esperienza vissuta nel 2008 quando, al fianco di un’esordiente Alessandra Amoroso – vincitrice del talent show – Scanu, si classifica al secondo posto. Poi arriva la vittoria al Festival di Sanremo con il testo Per tutte le volte che, e il susseguirsi di tour, premi e riconoscimenti. Valerio Scanu calca i palchi della musica italiana e partecipa ad altri programmi come Tale e Quale Show e Il Cantante Mascherato. Ma a quanto pare vede anche un altro palco oltre a quello dove esibirsi cantando, ovvero, quello del tribunale.
Il cantante di origini sarde sta per finire il suo percorso universitario in Giurisprudenza e, a Roma Today ha raccontato: “Mi piacerebbe esercitare proprio a Roma. In passato ho collaborato con diverse associazioni e onlus specializzate in diversi temi sociali, e mi piacerebbe continuare a farlo anche nelle vesti di avvocato. E poi credo di avere la ‘verve’ necessaria”, spiega l’ex allievo di Amici.
La sua dialettica a volte piccata è ben nota al pubblico televisivo. Oltre ad aver conosciuto il talento dell’artista ciascun telespettatore ha avuto modo di assistere a non pochi dibattiti vivaci avuto luogo sul piccolo schermo. Difatti, ha deciso si inscriversi a Giurisprudenza qualche anno fa dopo aver ricevuto una denuncia per diffamazione. L’accusa lo ha portato ad interessarsi all’iter giudiziario – spiega a Roma Today – evidenziando quanto fosse particolare la vicenda che lo interessava in prima persona.
“Alla fine si è chiusa con un’archiviazione perché è stato dimostrato che quanto avevo sostenuto poteva essere considerato polemico – aggiunge il cantante – ma non diffamatorio. Però a quel punto sono nati in me la curiosità e il desiderio di capire sino a che punto avrei potuto spingermi in ambito legale, e ho iniziato a studiare“. Scanu, prima del lockdown frequentava le lezioni e gli esami in presenza, dopo ha continuato a distanza ed ora sembra esser pronto per il tirocinio e il conseguimento della laurea che spera possa avvenire entro l’anno 2022. Non è ben certo che la nuova professione possa allontanarlo definitivamente dalla musica, ma è altrettanto sicuro che nel futuro di Valerio Scanu ci sia un’aula ambita, quella del tribunale.
Il cantante sardo nel dicembre del 2020 perde il papà a causa dell’infezione da Covid-19. Un lutto tremendo che lo ha indubbiamente segnato il trentunenne. Circa un mese fa Scanu ha ricordato la tragica perdita nel salotto di Serena Bortone a Oggi è un altro giorno. E, a un anno circa dalla morte di papà Tonino, il cantante spiega quanto il lutto lo abbia un po’ devastato.
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