La storia d’amore tra Vittorio Emanuele di Savoia e Marina Doria è tra le più contrastate di tutti i tempi. L’unione dei genitori del principe Emanuele Filiberto di Savoia, è il frutto di un sentimento ostacolato soprattutto da parte di re Umberto II. Vincitrice di 4 ori mondiali, ai tempi Marina era nota soprattutto per essere la prima donna svizzera ad aver tagliato importanti traguardi nello sci nautico. In carriera aveva conquistato 23 titoli svizzeri, 12 europei e, come detto, ben 4 mondiali. Ma per il sovrano non era abbastanza e desiderava per il figlio altro. Così al giovane Vittorio Emanuele furono affiancate e proposte diverse donne prima, per far dimenticare proprio Marina: ecco di chi si tratta.
Prima di unirsi in matrimonio con la sua Marina Doria, il principe Vittorio Emanuele di Savoia fu affiancato a diverse donne. Un articolo del 12 giugno 1967, pubblicato dal quotidiano La Stampa, riportava la notizia del fidanzamento con Maria Antonietta di Württemberg, settima figlia del duca Alberto di Württemberg. La ragazza ai tempi sarebbe stata “scelta da Re Umberto come futura moglie del figlio“, perché vantava nobili origini. Lei e Vittorio Emanuele erano cugini di quarto grado, entrambi discendenti del re Luigi Filippo di Francia (1773-1850) e di sua moglie la principessa Maria Amelia di Borbone, casa regnante nelle Due Sicilie. Alla fine il fidanzamento non si concretizzò e Maria Antonietta non sposò nessuno.
Re Umberto II ci riprovò proponendo una nuova ragazza di nobili origini. Il 23 giugno 1967, infatti, sempre La Stampa, quotidiano di Torino, tradizionalmente uno dei più informati sui Savoia, riportò l’ennesimo fidanzamento del principe Vittorio Emanuele. Questa volta la presunta partner reale era la principessa Isabella di Savoia-Genova. Figlia unica del principe Eugenio, duca di Genova, e della principessa Lucia di Borbone-Due Sicilie, rappresenta ancora oggi l’ultimo membro vivente del ramo Savoia-Genova. I due, dunque, sono cugini di secondo grado e discendono entrambi dal principe Ferdinando e dalla principessa Elisabetta di Sassonia.
Anche questo secondo fidanzamento, però, non andò a buon fine. Il giovane Vittorio Emanuele di Savoia era pronto a tutto pur di sposare la sua Marina Doria, pronto perfino a rinunciare alla sua successione. Alla fine i due si unirono in matrimonio con una doppia cerimonia. Quella civile ebbe luogo a Las Vegas l’11 gennaio 1970, mentre la cerimonia religiosa avvenne a Teheran il 7 ottobre 1971. In nessuna delle due occasioni erano presenti i membri della famiglia Savoia. Prima il 16 dicembre 1969, per sanare la condizione borghese della fidanzata, proprio Vittorio Emanuele di Savoia, auto-proclamatosi re d’Italia, con decreto reale conferì a Marina Ricolfi Doria il titolo di duchessa di Sant’Anna di Valdieri.
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