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Qui solo una bimba, oggi una donna del mondo della moda bellissima: chi è?

Riuscite a capire chi è la bambina ritratta in questo scatto in bianco e nero? La sua è una famiglia importante nel panorama glamour italiano

Riuscite a riconoscere chi è la bambina raffigurata in questa fotografia in bianco e nero? Il suo nome è collegato ad una famiglia importante nel mondo glamour italiano: infatti anche suo fratello è particolarmente noto ai titoli della cronaca rosa.

Osservate attentamente questa fotografia. È in bianco e nero, ma la protagonsita è ben definita. La bambina in questo scatto oggi è una donna che ha lasciato il segno lato glamour in qualità di stilista. Vi abbiamo già regalato un aiuto prezioso, per cui potrebbe essere facile risalire alla sua identità.

Gaia Trussardi da bambina
Chi è la bambina nella foto? Crediti: Instagram – VelvetGossip

Ma ci sentiamo generosi, quindi vi regaliamo qualche altro spunto per capire chi è la bambina ritratta nella fotografia. Possiamo anticiparvi che oggi è una donna amata dal gossip italiano. Inoltre ha un fratello piuttosto famoso che a sua volta ha animato il gossip italiano per via della relazione con Michelle Hunziker. Avete capito di chi si tratta? Il collegamento con Michelle Hunziker potrebbe aver fatto scattare un campanello d’allarme nella vostra testa, per cui vogliamo regalarvene un altro. E se vi dicessimo che la donna un tempo bambina di questa fotografia oggi è legata sentimentalmente ad Adriano Giannini?

Chi è la bambina nella fotografia in bianco e nero

Adesso avete tutti i dati a disposizione per capire di chi si tratta. Lo scatto in bianco e nero ritrae Gaia Trussardi da bambina. Sorella dell’imprenditore Tomaso, l’ex stilista si è concessa una passeggiata sul viale dei ricordi avvertendo forte nostalgia per sua nonna.

Gaia Trussardi Adriano Giannini
Gaia Trussardi. Crediti: Ansa – VelvetGossip

Nella fotografia in questione, infatti, è in compagnia della nonna Antonietta che la tiene per mano. In didascalia ha raccontato: “C’è stato un tempo, da molto piccola, in cui andavo spesso a dormire da nonna Antonietta, mamma di mamma. Amavo la giornata passata ad esplorare la sua casa in cui viveva sola e che lei curava come fosse la cattedrale degli affetti. Ricordo ogni angolo silente, intriso di memorie di una vita, congelate negli oggetti e nelle pareti. Di fatto faceva anche molto freddo, perché lei sì, a differenza della nuova generazione Anni ’80 di allora, abituata ai vizi e alle comodità, teneva il riscaldamento spento. Diceva che non era necessario, bastava mettersi una bella maglia in più, calze spesse e, in casi estremi, una cuffia di lana in testa“.

Gaia Trussardi da bambina
Gaia Trussardi. Crediti: Ansa – VelvetGossip

Ed è ricordando sua nonna che Gaia Trussardi si è concessa una riflessione sul riscaldamento globale, più attuale che mai. “La sera, all’ora di coricarsi, mi arrampicavo sul lettone alto, dalla testiera imponente di legno marrone scuro, lo stesso legno di cui era fabbricato il grande armadio dal design anni 50 che mi si parava di fronte. Con le sue ante incurvate sembrava il reperto archeologico di qualche enorme animale preistorico. Come infilavo il piedino tra le lenzuola sentivo un freddo che mi inondava di brividi tutto il corpo, era ghiacciato. Nonna mi assicurava che sotto la pila di coperte di lana, sovrastate dal piumone floreale, mi sarei scaldata in men che non si dica. Aveva ragione: nell’arco di pochi minuti il mio corpo passava dall’essere avvolto in un freddino pungente ad un tepore soporifero e accogliente, che mi accompagnava verso i sogni con un senso di soddisfazione per la magia che due coperte avevano creato. Mi addormentavo col sorriso“.