Gwyneth Paltrow torna a far parlare di sé nel panorama cinematografico di Hollywood. Il film, intitolato Marty Supreme, sarà distribuito nelle sale a partire dal 25 dicembre 2025 e porta la firma del regista Josh Safdie. Questa pellicola trae ispirazione dall’autobiografia di Marty Reisman, un leggendario campione di ping pong. A affiancare Paltrow troviamo il giovane attore Timothée Chalamet, il quale interpreterà un ruolo di rilievo accanto a lei. La trama del film promette di essere audace, con Paltrow che ha rivelato a Vanity Fair la presenza di numerose scene di natura intima: “Facciamo tanto sesso, ma proprio tanto”, ha dichiarato.
L’attrice ha approfondito il tema delle scene di sesso, affermando: “Ce n’è tanto, davvero tanto. Timothée è un sex symbol più cerebrale. È una persona educata, cresciuta bene. Un uomo, anzi un ragazzo, che prende molto sul serio il proprio lavoro ed è un partner divertente”. Le sue parole mettono in luce non solo l’intensità delle scene, ma anche la chimica tra i due attori, che si sono immersi in un progetto che esplora la vulnerabilità e l’intimità.
Paltrow ha anche menzionato la figura dell’intimacy coordinator, un professionista che si occupa di garantire un ambiente sicuro e confortevole durante le riprese di scene intime. L’attrice ha raccontato di come, all’inizio, non fosse a conoscenza di questa figura: “Quando mi ha chiesto se fossi a mio agio con un particolare movimento, le ho risposto: ‘Tesoro, io vengo da un’epoca in cui ci si spogliava, ci s’infilava nel letto e partiva la macchina da presa’. Gli abbiamo detto: siamo a nostro agio, puoi fare pure un passo indietro”. Questo approccio evidenzia come il settore cinematografico stia evolvendo per garantire il benessere degli attori.
L’intimacy coordinator è una figura professionale emergente nel settore cinematografico, nata in risposta al movimento #MeToo, che ha portato alla luce le problematiche legate alle molestie sessuali e alla violenza di genere, in particolare nei luoghi di lavoro. Questo professionista ha il compito di gestire e coordinare le scene intime, assicurandosi che tutti i membri del cast si sentano a proprio agio e rispettati durante le riprese.
La presenza di un intimacy coordinator è fondamentale per creare un ambiente di lavoro sereno, dove gli attori possono esprimere la loro arte senza timori. Questa figura è diventata sempre più comune anche in Italia, contribuendo a una maggiore consapevolezza e responsabilità all’interno dell’industria cinematografica. L’introduzione di tali professionisti rappresenta un passo significativo verso una maggiore sicurezza e professionalità nei set di ripresa, in un momento storico in cui il rispetto e la dignità delle persone sono al centro del dibattito pubblico.
Con l’arrivo di Marty Supreme, il pubblico avrà l’opportunità di vedere come queste dinamiche si intrecciano con una narrazione che promette di essere tanto audace quanto coinvolgente.
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