C’è chi va a Ballando con le Stelle per vincere il trofeo e chi ci va per riscrivere la propria storia. Alberto Ravagnani sembra aver scelto la seconda opzione — e lo sta facendo con una determinazione che non lascia indifferenti nessuno, né il pubblico né, soprattutto, i giurati. L’ex sacerdote diventato influencer è uno dei concorrenti più chiacchierati di questa edizione del dancing show di Rai 1, e nelle prime tre puntate ha già collezionato abbastanza materiale per riempire un’intera stagione televisiva: scontri in pista, dichiarazioni forti, foto in mutande a Bali e un rapporto con il proprio corpo che ha “scardinato dei tabù”. Benvenuti nel caso Alberto Ravagnani a Ballando con le Stelle.
Per capire perché ogni sua mossa faccia così tanto rumore, bisogna partire dall’inizio. Alberto Ravagnani è un ex sacerdote: come ha raccontato lui stesso in un’intervista a TV Sorrisi e Canzoni, ha trascorso sei anni in seminario per diventare prete. Poi ha lasciato il sacerdozio, ha abbracciato la vita da influencer e oggi si ritrova sotto i riflettori di uno dei programmi più seguiti della televisione italiana, con una partner di ballo di nome Erica al suo fianco.
È un percorso che non passa inosservato — e lui lo sa benissimo. Nelle ultime settimane ha dichiarato: «Se dovessi vincere, la vittoria non sarebbe data dalla mia persona ma dal mio percorso. Sarebbe la prova del fatto che si può cambiare vita». Una frase che suona quasi come un manifesto, e che spiega perché ogni critica ricevuta in studio lo tocchi in modo così viscerale. Non è solo una questione di passi di danza: è la sua intera traiettoria esistenziale che viene messa sotto giudizio.
Il momento più caldo di questa prima fase del programma è arrivato nella terza puntata, andata in onda nella serata di sabato 17 ottobre 2026. Protagonisti dello scontro: Alberto Ravagnani e Barbara d’Urso, che in questa edizione siede tra i commentatori del programma. Un botta e risposta definito “acceso” da chi ha seguito la puntata, e che ha immediatamente fatto il giro dei social.
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Al centro della discussione, stando a quanto riportato, non erano tanto i passi di danza quanto il rapporto tra Ravagnani e la sua partner Erica — un tema che evidentemente il concorrente ha trovato fuori luogo. La sua risposta è stata netta e senza giri di parole: «Il punto è il ballo, non il rapporto con il corpo di donna di Erica. Basta giudizi sul mio percorso». Una presa di posizione che ha diviso il pubblico: c’è chi lo ha applaudito per la franchezza, chi ha trovato la reazione eccessiva. Di certo, nessuno si è annoiato.
Lo scontro con Barbara d’Urso ha confermato una cosa che era già nell’aria fin dalla prima puntata: Ravagnani non è il tipo che incassa in silenzio. E in un programma dove la giuria ha tradizionalmente l’ultima parola, questo atteggiamento è destinato a generare scintille a ogni appuntamento.
Ma se lo scontro in studio ha fatto discutere, è un’altra vicenda a tenere banco fuori dalla pista: le cosiddette “foto estive”. Prima di entrare nel cast di Ballando con le Stelle, Ravagnani aveva pubblicato sui social alcune foto scattate a Bali, in cui appariva in mutande davanti allo specchio. Per un ex sacerdote, un’immagine che ha il sapore della provocazione — consapevole o meno.
Dopo il battibecco con Barbara d’Urso, Ravagnani ha scelto di rispondere direttamente ai follower che gli ponevano domande sull’episodio, attraverso le sue storie su Instagram. La spiegazione è arrivata con la stessa schiettezza che lo caratterizza in studio: quelle foto, ha detto, «hanno rotto gli schemi, hanno scardinato dei tabù e la gente è impazzita nel bene e nel male». Una lettura che inquadra l’episodio non come una scivolata, ma come un gesto deliberato di rottura con un’immagine — quella del sacerdote pudico e riservato — che evidentemente non sente più sua.
A completare il quadro, un’altra dichiarazione che ha circolato molto nelle ultime settimane: «Ho fatto pace con la mia carne». Tre parole che, nel contesto di un uomo che ha vissuto anni di vita religiosa, hanno un peso specifico enorme. Ravagnani sta costruendo una narrazione pubblica di trasformazione — fisica, spirituale, identitaria — e Ballando con le Stelle è diventato il palcoscenico ideale per renderla visibile a milioni di persone.
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La domanda che in molti si fanno è: perché Alberto Ravagnani a Ballando con le Stelle genera così tanto dibattito? La risposta è probabilmente nella combinazione esplosiva di elementi che porta con sé. Da un lato, il background da ex sacerdote — una figura che nell’immaginario collettivo italiano è ancora carica di aspettative e proiezioni. Dall’altro, la scelta di mostrarsi senza filtri, con un corpo che non corrisponde allo stereotipo del concorrente televisivo e con un carattere che non si piega facilmente alle dinamiche dello show.
Le foto di Bali hanno funzionato come detonatore perché mettevano insieme due mondi che il pubblico faticava a sovrapporre: la tonaca e lo specchio del bagno. Lo scontro con Barbara d’Urso ha aggiunto benzina al fuoco, perché ha mostrato un concorrente che non accetta di essere ridotto a un personaggio — o almeno, non al personaggio che gli altri vogliono costruirgli addosso.
Sui social, il dibattito si divide in modo abbastanza netto. C’è chi vede in lui un esempio di coraggio e autenticità, la dimostrazione vivente che si può cambiare vita — come ha detto lui stesso — e ricominciare da capo a qualsiasi età. C’è chi invece trova la sua presenza nel programma troppo orientata alla narrazione personale e poco al ballo vero e proprio. E poi c’è la terza categoria, forse la più numerosa: quella di chi non sa ancora cosa pensare, ma non riesce a smettere di guardare.
Con tre puntate alle spalle e già un confronto diretto con una delle figure più note della televisione italiana, è lecito chiedersi cosa riserveranno le prossime settimane. Ravagnani ha chiarito di non voler essere giudicato per il suo passato, ma in un programma dove la storia personale dei concorrenti è parte integrante dello spettacolo, quella linea di confine sarà difficile da mantenere. La giuria — e il pubblico — continueranno quasi certamente a tornare sulla sua trasformazione, sul suo rapporto con il corpo, sul prima e dopo.
Lui, dal canto suo, sembra avere le idee chiare su come vuole raccontarsi: con franchezza, senza nostalgia per la tonaca e senza imbarazzo per le foto di Bali. Se questo approccio lo porterà lontano nella competizione o se finirà per scontrarsi troppo spesso con le dinamiche del programma, è ancora tutto da vedere. Ma una cosa è certa: Alberto Ravagnani è già riuscito nell’impresa più difficile della televisione — far parlare di sé, nel bene e nel male, settimana dopo settimana. E in questo, almeno, la sua performance è già da dieci.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
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