Pantaloni color prugna, camicia candida, giacca nera, occhiali da sole e lunghi capelli al vento: così, stamattina, Belen Rodriguez ha varcato la soglia del Tribunale di Milano per testimoniare nell’ambito del processo sul caso Ruby a carico di Silvio Berlusconi. Manco a dirlo, la showgirl argentina s’è subito trovata decine di fotografi e cronisti praticamente addosso e ha cercato di scansarli con un’aria evidentemente infastidita. Belen è stata chiamata dalla difesa dell’ex Premier insieme a molti altri volti noti fra cui Elisabetta Canalis e George Clooney (che avrebbero dovuto presentarsi presso il Palazzo di Giustizia qualche giorno fa ma non l’hanno fatto); lei, però, ha già messo in chiaro la sua versione diversi mesi fa: “Sono stata chiamata perché Ruby ha fatto il mio nome nelle intercettazioni, ha detto che ero a una festa, ma io non sono mai stata ad Arcore“, ha dichiarato, aggiungendo che “se la legge mi chiama andrò a testimoniare, ma non ci sarà nessuna dichiarazione shock“.
E’ stato un equivoco, assicura la Rodriguez, ed è stato già dimostrato: perché citarla come testimone, allora? In ogni caso, ormai è certo che Ruby Rubacuori s’è attirata le antipatie (se non l’odio) di molti personaggi famosi: di recente la Canalis ha avuto per lei parole di fuoco. Per quanto riguarda la giornata di oggi, oltre a Belen hanno testimoniato anche la parlamentare del Pdl Daniela Santanchè, il presidente di Medusa Carlo Rossella e Monica Frediani, procuratore della Repubblica dei minori di Milano.

BERLUSCONI ed il B.B. – Entrato in politica per salvare le sue aziende, salvando così da uno statalismo sfrenato tante altre piccole e grandi imprese, continua ad essere ferocemente attaccato da quei parassiti che non vogliono rinunciare ad una comoda vita di ricchi stipendi e scandalosi privilegi.
Berlusconi, tra la marmaglia che intasa i palazzi del governo, è l’unico che non ha e non avrà mai bisogno dei soldi dei contribuenti. Al contrario, siamo noi ad aver bisogno delle tasse che le sue aziende pagano, le quali contribuiscono riccamente al mantenimento dello Stato, ad alimentare tanti politici chiacchieroni e ad ingozzare persino i suoi stessi persecutori.
Pertanto, quelli che hanno voluto mandarlo a casa e che temono il suo ritorno sono solo dei mistificatori che, con le loro assurde accuse, ingannano la buona fede degli Italiani.
Mai l’immagine del Bel Paese è stata portata così in basso, denigrando ed umiliando la giustizia.
da COCOMIND.com
La voce del dissenso