Gerry Scotti torna a parlare del suo amico e collega Fabrizio Frizzi, morto il 26 marzo 2018. In un’intervista rilasciata a Chi il noto conduttore di Canale 5 ha rilasciato dichiarazioni piuttosto scottanti che possono fare luce su alcune complicazioni che Frizzi ha incontrato durante la sua carriera.
Dopo essere stato presente al funerale di Fabrizio Frizzi, dove aveva espresso un pensiero per il suo amico e collega ai microfoni presenti fuori la Chiesa degli Artisti, Gerry Scotti torna a parlare di Fabrizio. In quell’occasione il noto conduttore di Canale 5 si era fermato a parlare della bontà di Frizzi, del fatto che tutti lo reputavano una brava persona e ha chiuso dicendo: “Abbiamo bisogno di brave persone”. Adesso invece, in un’intervista rilasciata al settimanale Chi, Gerry ha rilasciato dichiarazioni di diverso spessore, che hanno fatto riflettere coloro che le hanno lette o ascoltate.
“A Fabrizio è capitato un paio di volte di dover mandare giù un rospo e non credo che abbia fatto bene né alla carriera né alla salute, qualche pecca nel meccanismo c’è stato e lui ha saputo passarci sopra e portare il suo impegno rimanendo Fabrizio Frizzi”. Non si sa con esattezza a cosa alludesse Scotti, molto probabilmente si riferiva ad alcune difficoltà incontrate da Frizzi durante la carriera, difficili da digerire ma che Fabrizio ha dovuto comunque affrontare e lasciarsi alle spalle, ma che non hanno giovato per niente alla sua salute. Ricordiamo che Frizzi, prima di diventare un “rivale” di Gerry nella fascia televisiva preserale, aveva anche lavorato a Mediaset nel 2003 con il programma Come Sorelle, che riscosse poco successo.
Parole di Scotti che richiamano quelle di Pupo, che il cantante fiorentino espresse qualche ora dopo la morte di Frizzi. Pupo disse infatti che gli ipocriti che angosciarono Frizzi durante la carriera ora lo rimpiangono, facendo riferimento a coloro che lo avevano ostacolato durante la carriera.

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