Avete mai pensato di essere dei supereroi? Oppure avete mai guardato qualcuno e pensato che quest’ultimo avesse dei superpoteri? Alcune volte infatti avere dei poteri soprannaturali è possibile, ma non per magia: è tutta colpa della genetica. Avere una super velocità, non dormire sono alcuni degli effetti collaterali di alcune mutazioni genetiche.
I nostri geni decidono e scelgono molte cose per noi: dal colore dei capelli a che tipo di qualità fisiche o mentali avremo. Il nostro DNA – anche solo con impercettibili variazioni – potrebbe subire in realtà cambiamenti epocali e donarci alcuni super poteri. Ecco 6 mutazioni genetiche che rendono l’uomo supereroe reale.
Alcuni di noi sono dei grandi velocisti, non solo dopo lunghi allenamenti, ma anche grazie alla mutazione del gene ACTN3, che riesce a dare una maggiore capacità di “sprint” dei corridori a causa di una codifica di proteine. Quest’ultime regolano infatti le fibre muscolari.
Sarebbe bello riuscire a sentirsi riposati e in perfetta forma solo con 3 o 4 ore di sonno e per pochi è realmente così. Per alcun varianti genetiche infatti, in particolare a carico del gene hDEC2, ci si sentirebbe velocemente rigenerati. Tuttavia questa “qualità” sembrerebbe appartenere a pochissimi e forse è meglio così, dato che dormire poco a lungo andare più compromettere la salute.
Avere delle ossa indistruttibili è possibile, ma grazie al mutamento del gene LRP5 che a quanto pare rende lo scheletro particolarmente denso e immune a fratture. Avere questa mutazione genetica risolverebbe i problemi di molti, tuttavia lo stesso gene è anche implicato in anomalie di tipo opposto, che rendono le ossa più fragili.
Anche i problemi cardiaci dipendono dai nostri geni, così come avere degli alti livelli di colesterolo e di grassi nel sangue. Esistono alcune mutazioni genetiche che rendono naturalmente immuni dalla malattie cardiovascolari: la variazione nel gene che codifica per la proteina di trasferimento lipidico (CETP) può aiutare infatti a contrastare il colesterolo cattivo e inoltre, la carenza di questa proteina favorisce la formazione del colesterolo buono.
Esiste una mutazione genetica che cambia la sensazione di gusto e che porterebbe quindi ad aumentare la dose di zucchero consigliata nel caffè e nel cibo in generale e a prediligere alimenti privi di grassi. La variazione è del gene TAS2R38, colpevole di modificare la recezione dei sapori.
Sofia Alisi
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