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L’avvocato di Britney Spears: “Britney ha paura di suo padre”

L’avvocato di Britney Spears Sam Ingham ha dichiarato alla stampa: “Britney teme suo padre e non vuole esibirsi ancora fino a che lui sarà ancora l’amministratore dei suo beni. Lei è grata per il servizio di suo padre per tutti questi anni ma ora basta”. 

Sono anni ormai che Jamie Spears, padre di Britney Spears, è amministratore dei beni della figlia. Questo perchè da quando Britney ha avuto problemi di natura psicologica, per cui è stata anche ricoverata in cliniche specializzate, non è, per il giudice, in grado di farlo.

Infatti in passato in tanti hanno provato a mettere le mani sul suo ingente patrimonio. A cominciare dall’ex marito e padre dei suoi figli Kevin Federline, che per il mantenimento dei ragazzi da anni sostiene che ventimila dollari al mese non sono sufficienti. Oppure dai alcuni suoi pessimi amici, che andavano a trovarla a casa e portavano via borse griffate, gioielli, persino televisori.

Quando Jamie ha iniziato a gestire i soldi di Britney, questi hanno iniziato a moltiplicarsi, segno che “qualcuno” prima li faceva sparire. In questi anni ha fatto un ottimo lavoro, ma ora Britney vorrebbe tornare a disporre liberamente del proprio denaro senza che nessuno metta bocca sulle sue scelte. 

Per questo, nonostante sia molto grata per il lavoro svolto, vorrebbe che suo padre la smettesse di essere l’amministratore dei suoi beni. Ora c’è in corso una causa di revisione. Sam Ingham, avvocato di Britney, avrebbe detto durante un’udienza in tribunale che la cantante non può tollerare questa situazione. Anche la madre di Britney, Lynne, ha chiesto al padre di dimettersi.

Per mamma Lynne ormai è ora, la figlia si è rimessa e a suo giudizio non ha più bisogno di controllo. Di più: Britney sarebbe talmente turbata da padre da decidere che non si esibirà più su un palcoscenico finchè Jamie non rimetterà il suo mandato. 

In realtà sotto ci sarebbe un problema di soldi e di scarsa fiducia. Infatti, secondo nuovi documenti prodotti dalla cantante alla Corte, il padre tanti anni fa avrebbe stipulato un contratto con la Tri Star Sport & Entertainment Group perché rappresentasse la figlia e si occupasse del suo management.  In cambio l’azienda avrebbe ricevuto una commissione del 5% sul suo reddito lordo annuo. 

Questo per più di un decennio. Al momento del rinnovo, nel nuovo contratto la Tri Star Sports & Entertainment Group ha richiesto sempre una percentuale del 5% ma con un minimo annuale di $ 500.000 dollari. In poche parole, quest’anno ha guadagnato 260.000 dollari in più rispetto al 2019.

Britney ha affermato che suo padre ha approvato questo nuovo accordo senza tentare di negoziare un accordo più favorevole, e soprattutto, senza chiederle se fosse d’accordo. Di conseguenza, ora non farà più concerti così la Tri Star non prenderà più un soldo.

Nel frattempo la Tri Star il mese scorso si è tirata indietro e il padre per Britney ha assunto un nuovo management, inasprendo ancora di più la situazione. Cosa accadrà ora? E soprattutto: quando tornerà Britney a esibirsi nei suoi concerti a Las Vegas, dove è “resident”?

 

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