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Ritardare la sveglia ogni mattina produce effetti negativi: il parere degli esperti

Le conseguenze tutt'altro che benefiche del ritardare la sveglia dopo averla sentita suonare

Alla maggior parte delle persone sarà capitato, almeno una volta, di ritardare la sveglia la mattina, dopo averla sentita suonare; pare, secondo anche quanto riferiscono i pareri di esperti, che si tratti di un’abitudine sbagliata in grado di procurare effetti dannosi, soprattutto se ripetuta con una certa costanza. Quei cinque o dieci minuti di sonno “guadagnati”, stoppando la sveglia e voltandosi dall’altra parte, potrebbero essere, in realtà, la causa di una giornata all’insegna della stanchezza.

dopo aver ritardato la sveglia si accusa, spesso, una sensazione di stanchezza e stordimento; ebbene, diversi pareri scientifici affermano che si tratti di una sensazione reale, derivata proprio da questa cattiva abitudine. Infatti, pigiare sul tasto “snooze” del proprio dispositivo di allarme mattutino è tutt’altro che salutare; complica il naturale ciclo del sonno e produce stanchezza e spossatezza, maggiori rispetto a quando ci si sveglia la prima volta.

Perché ritardare la sveglia procura stanchezza

Il cervello, durante la notte, attraversa delle fasi al fine di recuperare le energie: prima il sonno leggero, nel quale il corpo rallenta le sue funzioni e abbassa la temperatura; si passa poi al sonno profondo, ovvero quando si ottiene il ristoro massimo; successivamente vi è il sonno REM, in cui si ha un’intensa attività celebrare (caratterizzata anche dai sogni) che permette di essere acuti e concentrati il giorno seguente. Questo ciclo si ripete più volte durante il riposo. Quando ci si sveglia la prima volta, in genere, ci si trova alla fine della fase REM; ma, se dopo il suono della sveglia, ci si riaddormenta si entra in nuovo ciclo. Sarà inevitabile, dunque, risvegliarsi a metà del ciclo e questo procurerà stordimento e stanchezza. A tal proposito la dottoressa Reena Mehra, direttrice della ricerca sui disturbi del sonno presso la Cleveland Clinic, ha dichiarato: “Gran parte dell’ultima parte del nostro ciclo del sonno comprende il sonno REM, o sonno onirico, che è uno stato di sonno ristoratore. E quindi, se premi il pulsante snooze, stai interrompendo il sonno REM o il sonno dei sogni”.

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Francesca Perrone

  • Cultura, Ambiente & Pets

    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.