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Kevin Spacey nella bufera: costretto a pagare 31 milioni ad “House of Cards”

Il verdetto arriva a circa quattro anni di distanza dallo scandalo che travolse l'attore

Niente da fare per Kevin Spacey. L’attore due volte Premio Oscar, dopo una battaglia legale durata ben tre anni, dovrà sborsare una cifra pari a 31 milioni di dollari a favore dei produttori della serie House of Cards. L’interprete, che ha rivestito per ben cinque stagioni i panni del protagonista Frank Underwood nello show targato Netflix, ha difatti infranto più volte gli obblighi contrattuali, attraverso la violazione dei codici di condotta del sexual harassment. Il tutto risalirebbe al novembre 2017, a seguito dell’accusa di molestie da parte dell’attore Anthony Rapp. Da allora, molte fonti hanno testimoniato a favore di quest’ultimo, confermando dunque che Spacey abbia contribuito a creare un ambiente malsano sul set.

Maxi risarcimento di Kevin Spacey alla società di produzione Mrc: la motivazione

A chiudere la causa, comunicando il verdetto, ci ha pensato un arbitrato di Los Angeles, che ha imposto a Kevin Spacey il maxi-risarcimento. L’ex Frank Underwood dovrà perciò sborsare la cifra milionaria verso la Media Rights Capital (Mrc), stando alla decisione presa dalla Corte Superiore di Los Angeles. A causa della sua violazione delle norme sul set in fatto di condotta sessuale, l’interprete ha comportato una perdita onerosa alla società di produzione. Oltre che per le sue azioni, infatti, la Mrc si è trovata costretta a riscrivere la sceneggiatura, abbreviando la sesta (e ultima) stagione, da 13 a 8 episodi. L’ultimo capitolo dello show targato Netflix avrebbe poi avuto come fulcro delle vicende proprio il personaggio interpretato da Spacey. Da segnalare, in aggiunta, che Spacey fosse produttore esecutivo di House of Cards.

Dopo il licenziamento in tronco, dunque, la società ha intrapreso la battaglia legale durata ben tre anni, a seguito delle perdite subite. Oltre allo stravolgimento narrativo, la Mrc ha giustificato la scelta di aver intentato la causa contro Kevin Spacey attraverso una nota, in cui ha affermato l’importanza della “sicurezza dei dipendenti, dei set e dell’ambiente di lavoro.” Fattori messi in discussione dal comportamento dell’attore che ora dovrà pagare la cifra stabilita di 31 milioni di dollari.

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Lorenzo Cosimi

  • Cinema e tv

    Romano, dopo la laurea triennale in Dams presso l’Università degli Studi Roma Tre, si è poi specializzato in Media, comunicazione digitale e giornalismo alla Sapienza. Ha conseguito il titolo con lode, grazie a una tesi in Teorie del cinema e dell’audiovisivo sulle diverse modalità rappresentative di serial killer realmente esistiti. Appassionato di cinema, con una predilezione per l’horror nelle sue molteplici sfaccettature, è alla ricerca costante di film e serie tv da aggiungere all’interminabile lista dei “must”. Si dedica alla produzione seriale televisiva con incursioni sui social.