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Bon ton dell’estate: topless sì o no?

Quando si possono sfoggiare le nudità al mare

Topless sì, topless no, questo per alcuni rappresenta il dilemma dell’estate. Mentre veline e soubrette sfoggiano non curanti seni nudi sulle spiagge alla moda in una gara di ostentazione senza pudori, signore e signorine dovrebbero fare molta attenzione quando decidono di mettersi senza veli.

La moda mare 2022 propone costumi retrò, anche interi, linee Anni Cinquanta e Sessanta, sgambature a calzoncino e scollature tutt’altro che ardite, ma il topless tiene testa anche quest’anno sulle spiagge di tutt’Italia.

“Lo stile è l’impronta di ciò che si è in ciò che si fa.” (Renè Daumal).

Topless un’abitudine poco felice?

In epoca 3.0 il topless è ufficialmente entrato nella lista delle cattive abitudini da avere al mare. Stare al sole senza reggiseno non è considerato bon ton. Stessa cosa dicasi per il perizoma e questo vale anche per il popolo maschile, che a volte esibisce dei fondoschiena senza ritegno. In generale le nudità provocano un senso di fastidio e anche disagio e di commenti al vetriolo sotto l’ombrellone. In spiaggia ci sono bambini, adolescenti e anche anziani, ragion per cui non è un’ottima idee toglierci il pezzo sopra. Chi viole mettersi in libertà dovrebbe almeno avere la decenza di scegliere una spiaggia poco affollata e per così dire non familiare, certamente non sul bagnasciuga. Il comune senso del pudore non tollera un’esibizione così sfacciata e plateale. Senza considerare che il vedo e non vedo è molto più sexy di un corpo esibito in maniera sfrontata. Il buon senso e l’eleganza dovrebbero imporci sempre dei limiti da non oltrepassare.

Ma quando è ammesso?

Se proprio non potete rinunciare ad esporre le vostre grazie, ci sono occasioni nelle quali potete trasgredire. Se vi trovate su una barca in mare aperto potete fare come volete o a bordo piscina di una villa privata. Dopotutto il sogno di molti è avere una pelle senza nessun segno del costume. Anche su una spiaggia poco affollata, in un orario in cui non c’è troppa gente potete cedere alla tentazione. Non dimentichiamo che il reggiseno del bikini serve comunque a proteggere il seno da urti. Un’altra regola fondamentale da tener presente è che in bikini o in topless all’ora dei pasti ci si presenta sempre coperti almeno da un pareo o caftano. Sedersi ad un tavolo con qualcuno che sgocciola sudore non è certamente il massimo dello stile. Inoltre non dimentichiamolo la pelle del seno è molto delicata e sensibile ai raggi solari, quindi se decidete di togliere il pezzo sopra del costume mettete una protezione solare più alta rispetto a quella del corpo. Il seno necessita una routine medica e delle visite cliniche periodiche.

Topless di ieri e di oggi

Tra le vip chi è amante delle nudità al mare? La cultura hippie esaltava le nudità. Negli Anni Settanta e Ottanta lo spirito di Woodstock aveva condizionato la moda del sesso femminile. Aveva esaltato il corpo libero, del quale la donna è totale padrona. Sono gli anni delle minigonne, dell’ombelico visibile, del rifiuto del reggiseno e, soprattutto, del topless. Il togliere il pezzo sopra era una moda diffusa nelle aree balneari, ma non solo. Da Saint-Tropez l’indimenticabile Brigitte Bardot fu l’icona più ammirata. Altri tempi altra storia. Tra le celebrity over cinquanta abituate a sfoggiarlo troviamo Francesca Neri, Valeria Marini, Nancy Brilli e Madonna. Tra le più giovani Carolina Marconi e Cristina Buccino. Seni di tutto rispetto, anche se il topless appare ai più un esibizionismo provinciale, fine a se stesso. Un reality show che non fa bene né alla vista, né al pudore. E che dire della raffinata Kate Middleton, paparazzata dal settimanale francese Closer nell’estate 2012 mentre era senza il pezzo sopra del costume? Certamente oggi il topless non fa parte del suo corredo. Sarebbe meglio tenere presente i consigli datati 1954 di Irene Brin, storica giornalista di moda, che nel suo galateo ammoniva le donne a scegliere carriere adatte al matrimonio, perché “una giovane diva dal seno sporgente non è la moglie ideale di nessuno”. 

Topless nel mondo

Se in Italia il topless è ammesso, seppur visto come una cattiva abitudine, come si comporta il resto del mondo al riguardo? Negli Stati Uniti il tabù persiste. Basti pensare che è persino attivo un movimento per i diritti civili denominato TERA, acronimo di “Topfree Equal Rights Association”. L’organizzazione rivendica il diritto di andare in giro a torso nudo esattamente come è concesso agli uomini. La Florida ha reso il topless illegale quasi ovunque sulle sue spiagge tranne che sulla South beach di Miami e sulla Haulover Beach che è uno dei paradisi dei nudisti americani. In California no topless, no smoking. Stessa cosa chiaramente in mezzo all’Oceano Pacifico nell’arcipelago di Tonga, dove di topless non si può nemmeno parlare.

La censura sul seno nudo c’è anche in Messico e Brasile e sulle spiagge pubbliche della Giamaica, dove però, ci si può denudare il seno sull’arenile privato degli hotel. A Cuba o Santo Diomingo, non c’è alcuna legge che vieti il topless, ma la cultura del posto rende poco usato il costume di togliersi il reggiseno in spiaggia. Divieto più che assoluto invece su tutte le spiagge dei paesi di religione musulmana, dove spesso alle donne non è concesso neppure di fare il bagno in bikini!

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