
Milly Carlucci all’assalto di Romina Power: per Ballando con le Stelle 2026 è pronta a tutto
C’è una telefonata che si ripete puntuale come le stagioni, più fedele di certi abbonamenti in scadenza: Milly Carlucci chiama Romina Power, Romina Power dice no. Un rituale quasi affettuoso, una danza cortese tra due signore della televisione italiana che va avanti da anni. Ma questa volta, stando a quanto riportato dal giornalista Alberto Dandolo sul settimanale Oggi, la conduttrice di Ballando con le Stelle 2026 avrebbe deciso di cambiare tattica e alzare la posta in modo clamoroso: sul tavolo, secondo le indiscrezioni, ci sarebbe un cachet da capogiro, nell’ordine di mezzo milione di euro. A quel punto, anche il no più fermo potrebbe vacillare.
Il contesto: perché Ballando con le Stelle 2026 ha bisogno di un colpo grosso
Per capire perché Milly Carlucci stia spingendo così forte, bisogna guardare al quadro d’insieme. La nuova edizione del programma di Rai Uno si presenta con almeno due novità strutturali di rilievo, entrambe capaci di cambiare la percezione del format. La prima riguarda la giuria: Selvaggia Lucarelli non sarà più tra i giudici. La giornalista e opinionista è stata per anni il motore delle polemiche più vivaci del programma, quella che faceva alzare la voce, che scatenava i social, che divideva il pubblico tra chi la amava e chi la detestava — ma che, in ogni caso, non lasciava indifferenti. Sostituire un personaggio del genere non è questione di trovare qualcuno di bravo: è questione di trovare qualcuno capace di catalizzare attenzione con la stessa forza magnetica.
La seconda novità è logistica ma non meno significativa: lo show cambia casa. Addio all’Auditorium del Foro Italico, cornice storica che ha ospitato decenni di paillettes, tango e lacrime in diretta. La nuova sede sarà il Centro Radiotelevisivo Biagio Agnes di Saxa Rubra, struttura Rai di nuova concezione. Un cambio di indirizzo che porta con sé aspettative diverse, scenografie rinnovate, e probabilmente una pressione ulteriore sulla produzione affinché il cast compensi con il glamour ciò che si perde in nostalgia.
In questo scenario, Romina Power non sarebbe soltanto un nome da aggiungere alla lista: sarebbe un segnale. Un messaggio al pubblico che dice: questa edizione è diversa, è speciale, è un evento. E Milly Carlucci, che di televisione ne capisce quanto chiunque altro in Italia, lo sa benissimo.
La proposta: mezzo milione di euro, stando alle indiscrezioni
Alberto Dandolo, giornalista noto per le sue antenne finissime nel mondo dello spettacolo, ha riportato su Oggi che Milly Carlucci sarebbe disposta a offrire a Romina Power un pacchetto economico senza precedenti. La cifra che circola — e che le fonti descrivono con il termine “si favoleggia”, il che è già tutto un programma — si aggirerebbe intorno ai mezzo milione di euro. Un importo che, sempre stando alle indiscrezioni, supererebbe persino il cachet che in passato sarebbe stato corrisposto a Barbara d’Urso, anch’esso mai ufficialmente confermato da alcuna delle parti.
Vale la pena fermarsi un momento su questa architettura di condizionali, perché è importante essere onesti con il lettore: nessuna di queste cifre è stata confermata dalla Rai, da Milly Carlucci o dal suo entourage. Siamo nel territorio del “si dice”, del “si favoleggia”, del rumor televisivo di lusso. Eppure il fatto che la notizia abbia rimbalzato su decine di testate — da Notizie.it a Il Sussidiario, da Libero a RDS — racconta comunque qualcosa: c’è un’aspettativa concreta, un desiderio reale da parte della produzione, e un’operazione di mercato televisivo che vale la pena raccontare proprio perché rivela le dinamiche di un settore che non lesina risorse quando vuole davvero qualcuno.
Nel mondo della televisione italiana, del resto, i cachet record non sono solo una questione di soldi: sono dichiarazioni di intenti, segnali al mercato, mosse strategiche in una partita che si gioca anche sulle pagine dei giornali prima ancora che sotto i riflettori. Annunciare — o far trapelare — che si è disposti a spendere mezzo milione per un nome è già di per sé una forma di comunicazione. Dice: vogliamo questo, lo vogliamo davvero, e siamo seri.
Romina Power: anni di corteggiamento e altrettanti rifiuti
Ma chi è, oggi, Romina Power nel panorama televisivo italiano? E perché Milly Carlucci la vuole così tanto da trasformare il corteggiamento in una vera e propria campagna pluriennale?
Romina Power è una figura che attraversa generazioni con una naturalezza quasi irritante. Figlia d’arte, ex moglie di Al Bano Carrisi, protagonista di una storia d’amore diventata leggenda pop italiana, ha saputo reinventarsi nel tempo senza mai perdere il suo fascino originale. È amata dal pubblico che l’ha vista crescere negli anni Settanta e Ottanta, ma è anche seguita con curiosità dalle generazioni più giovani, che la percepiscono come un’icona autentica in un’epoca di autenticità spesso simulata. Sul palco di Ballando con le Stelle, porterebbe con sé un bagaglio emotivo e narrativo che pochissimi altri nomi potrebbero vantare.
Eppure, nonostante tutto questo, Romina Power ha sempre detto no. Non una volta, non due: Milly Carlucci la contatta ogni anno con il suo invito, e ogni anno la risposta è negativa. È una delle costanti più solide del palinsesto Rai, quasi una tradizione parallela al programma stesso. Le ragioni di questi rifiuti non sono state ufficialmente spiegate in modo esaustivo, ma il pattern è chiaro e documentato: Romina Power non ha mai voluto partecipare a Ballando con le Stelle, almeno fino ad oggi.
La domanda che tutti si pongono, quindi, è: un cachet nell’ordine del mezzo milione di euro è sufficiente a cambiare questa risposta consolidata? O c’è qualcosa di più profondo, una resistenza che non ha a che fare con i soldi, che rende il no di Romina Power strutturalmente diverso da quello di qualsiasi altro personaggio dello spettacolo?
Ballando con le Stelle 2026 e la sfida del dopo-Lucarelli
Per capire quanto sia alta la posta in gioco, vale la pena ragionare su cosa significa, concretamente, riempire il vuoto lasciato da Selvaggia Lucarelli nella giuria di Ballando con le Stelle 2026. Non si tratta di trovare un giudice tecnicamente preparato sulla danza — quello, con il rispetto dovuto, è il compito più semplice. Si tratta di trovare qualcuno che sappia stare in televisione con quella miscela di autorevolezza, ironia, capacità di provocare e di reggere la provocazione altrui che ha reso Lucarelli un personaggio divisivo ma irrinunciabile per l’audience del programma.
Romina Power, in questo senso, offrirebbe qualcosa di completamente diverso ma altrettanto potente: non la polemica tagliente, ma il carisma morbido e irresistibile di chi non ha nulla da dimostrare. Una presenza scenica costruita su decenni di palcoscenici, interviste, dischi, apparizioni televisive. Una donna che sa stare davanti a una telecamera perché ci è cresciuta dentro. E che, soprattutto, porta con sé una storia personale — la sua vita, i suoi amori, le sue scelte — che il pubblico italiano conosce e sente propria.
Certo, il rischio è che il confronto con Lucarelli risulti straniante per chi era abituato al ritmo delle sue sentenze. Ma la televisione sa reinventarsi, e Milly Carlucci — che ha costruito Ballando con le Stelle nel corso di vent’anni di edizioni — conosce meglio di chiunque altro la grammatica del cambiamento graduale che non spaventa il pubblico ma lo incuriosisce.
Il mercato dei grandi nomi: quanto vale un volto storico in televisione?

La vicenda Romina Power apre una riflessione più ampia su come funziona oggi il mercato dei grandi nomi nella televisione italiana. In un’epoca in cui lo streaming ha moltiplicato le opzioni del pubblico e la concorrenza per l’attenzione è più feroce che mai, i network tradizionali come Rai Uno si trovano a dover giustificare la propria centralità con eventi capaci di generare conversazione. E la conversazione, nel 2026, si misura in trend sui social, in articoli sulle testate online, in messaggi vocali tra amici che si chiedono “hai visto chi c’è quest’anno?”.
In questo contesto, un nome come Romina Power non è semplicemente un personaggio televisivo: è un generatore di contenuto, un moltiplicatore di attenzione, un investimento sulla memoria collettiva del pubblico. Se il cachet riportato da Dandolo fosse confermato — e ripetiamo, non lo è — si tratterebbe di una cifra enorme per gli standard della televisione generalista italiana. Ma si tratterebbe anche di un investimento che, in termini di copertura mediatica e di ritorno di immagine, potrebbe rivelarsi tutt’altro che irrazionale.
Basti pensare a quanto si parla, in questo momento, di Ballando con le Stelle 2026 proprio grazie a questa indiscrezione. La notizia del possibile ingaggio di Romina Power ha già generato decine di articoli, discussioni sui social, speculazioni sui nomi che potrebbero affiancarla. E il programma non è ancora iniziato. In termini di marketing televisivo, questo è già un successo.
Gli altri nomi nel mirino di Milly Carlucci
Romina Power non è l’unico grande nome che Milly Carlucci starebbe corteggiando per la nuova edizione. Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, la conduttrice avrebbe nel mirino anche Elettra Lamborghini, ereditiera e cantante con una fanbase solidissima sui social e un’energia scenica che si adatta perfettamente al format del programma. Nomi diversi, storie diverse, ma un filo comune: Milly Carlucci vuole personaggi capaci di portare pubblico nuovo senza alienare quello storico, un equilibrio delicato che richiede un casting di precisione chirurgica.
La stagione televisiva 2026-2027 si preannuncia come una delle più competitive degli ultimi anni, con la concorrenza di Mediaset che non sta certo a guardare e le piattaforme streaming che continuano a erodere quote di pubblico. In questo scenario, Ballando con le Stelle ha bisogno di reinventarsi pur rimanendo se stesso — e la scelta del cast è il primo, fondamentale passo in questa direzione.
FAQ: Le domande che tutti si fanno su Romina Power e Ballando con le Stelle 2026
Romina Power ha confermato la sua partecipazione a Ballando con le Stelle 2026?
No. Al momento non esiste alcuna conferma ufficiale da parte di Romina Power né della produzione del programma. L’indiscrezione è stata riportata dal giornalista Alberto Dandolo sul settimanale Oggi, ma si tratta di un rumor non confermato dalle parti interessate.
Quanto guadagnerebbe Romina Power partecipando al programma?
Secondo le indiscrezioni riportate da Dandolo, la cifra si aggirerebbe intorno al mezzo milione di euro. Tuttavia, le stesse fonti precisano che si tratta di una voce non ufficiale, mai confermata dalla Rai o da Milly Carlucci.
Perché Selvaggia Lucarelli non sarà più in giuria?
Le fonti verificate confermano che Selvaggia Lucarelli non farà parte della giuria di Ballando con le Stelle 2026, ma non forniscono dettagli sulle ragioni di questa separazione.
Dove si svolgerà Ballando con le Stelle 2026?
Il programma si sposterà dall’Auditorium del Foro Italico al Centro Radiotelevisivo Biagio Agnes di Saxa Rubra, una delle novità logistiche più rilevanti di questa edizione.
La danza continua: cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Siamo a luglio 2026 e la nuova edizione di Ballando con le Stelle non è ancora alle porte: i mesi estivi serviranno a Milly Carlucci per chiudere i contratti, definire il cast, costruire la narrazione pre-show che è ormai parte integrante del format. In questo periodo, le indiscrezioni si moltiplicheranno, i nomi si aggiungeranno e si toglieranno dalla lista, e il pubblico sarà tenuto in un piacevole stato di attesa e curiosità.
Romina Power dirà sì questa volta? Oppure il rituale del rifiuto si ripeterà anche nel 2026, diventando quasi un elemento di folklore televisivo? La risposta, per ora, non c’è. Ma il fatto che se ne parli così tanto, con questi numeri e questa intensità, dice già tutto su quanto Milly Carlucci ci tenga davvero — e su quanto Ballando con le Stelle 2026 abbia bisogno di un colpo di scena capace di ridisegnare le aspettative di un pubblico che, dopo vent’anni, conosce il programma come le proprie tasche. La danza del corteggiamento, per ora, continua. E noi, ovviamente, continuiamo a guardare.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
