
Fabio Canino saluta la giuria di Ballando con le Stelle dopo 17 anni: una storia finisce, un’altra comincia
C’è un momento in cui anche il giudice più amato capisce che è ora di posare il cartellino del voto e uscire di scena — con stile, possibilmente con una battuta pronta. Fabio Canino ha scelto di farlo così: un annuncio social che è già diventato un piccolo classico dell’autoironia televisiva italiana. Dopo diciassette anni seduto al tavolo della ballando con le stelle giuria, il critico teatrale e personaggio televisivo più amato dai ballerini in difficoltà ha deciso che è arrivato il momento di voltare pagina. E lo ha fatto con quella leggerezza che lo ha sempre contraddistinto, lasciando tutti — fan, colleghi e probabilmente qualche produttore — a chiedersi: e adesso?
La notizia è ufficiale dal 27 agosto 2026, giorno in cui Canino ha pubblicato il suo annuncio sui social media. La ventunesima edizione di Ballando con le Stelle debutterà sabato 3 ottobre 2026 su Rai1, e lo farà senza di lui. Diciassette anni di pagelle, discussioni, siparietti e qualche polemica memorabile: una pagina si chiude, e il pubblico del programma più longevo del sabato sera italiano inizia già a fare domande sul futuro.
Le parole di Fabio Canino: addio con il sorriso (e qualche frecciata)
Se c’è una cosa che Fabio Canino ha dimostrato in diciassette anni di televisione è che sa come gestire le parole. E il suo annuncio di addio non fa eccezione. Nel video pubblicato sul suo profilo Instagram — che potete trovare direttamente sul suo profilo ufficiale — Canino ha scelto un tono che mescola malinconia, ironia e una certa dose di coraggio.
“Lascio la giuria del mio amato Ballando con Le Stelle dopo 17 anni. Nessuno si strapperà i capelli… Ci siamo comunque diveriti, no?” ha dichiarato Canino, con quella capacità tutta sua di sdrammatizzare anche i momenti più carichi di significato. Una frase che dice tutto: l’affetto per il programma è genuino, ma c’è anche la consapevolezza che la vita — e la carriera — devono andare avanti.
Ma Canino non si è fermato all’autoironia. Ha spiegato anche le ragioni più profonde della sua scelta, usando parole che suonano quasi come un manifesto personale: “Dopo 17 anni di onorata carriera da giudice, ho deciso di lasciare. Perché è il momento anche di fare altre cose.” Una dichiarazione che respira, che non cerca scuse e non addossa colpe. E poi, quasi come se volesse alzare il livello della conversazione, ha aggiunto: “Bisogna avere il coraggio di lasciare la strada maestra e tentare delle strade in cui non si sa che succederà.”
Parole che, in un panorama televisivo dove tutti si aggrappano ai loro posti con la determinazione di un ballerino alla sbarra, suonano quasi rivoluzionarie. Lasciare una trasmissione di successo, una poltrona sicura, un pubblico affezionato — non per un’altra certezza, ma per l’incertezza di qualcosa di nuovo. C’è qualcosa di genuinamente coraggioso in questo, e anche i più scettici devono ammetterlo.
Il dettaglio che non è passato inosservato: Milly Carlucci non viene citata
I lettori più attenti — e il pubblico di Ballando è notoriamente attentissimo — hanno notato una piccola grande assenza nel messaggio di Canino: il nome di Milly Carlucci non compare da nessuna parte. In diciassette anni di collaborazione, un addio che non cita la conduttrice e anima del programma è, come minimo, una scelta stilistica interessante. Come ha sottolineato Il Fatto Quotidiano, questa omissione non è sfuggita ai commentatori e agli appassionati del programma. Non è detto che significhi qualcosa di specifico — ma in televisione, come nella vita, quello che non si dice è spesso altrettanto eloquente di quello che si dice.
Canino ha parlato del suo “amato Ballando”, ha ringraziato il pubblico, ha invitato tutti a non strapparsi i capelli. Ma Milly Carlucci, la donna che ha costruito questo show mattone dopo mattone per oltre due decenni, non riceve una menzione esplicita. Sarà una svista? Un segnale? O semplicemente una scelta narrativa di chi vuole tenere l’attenzione su se stesso e sul futuro? Difficile dirlo con certezza, e non sta a noi speculare. Quello che possiamo dire è che il dettaglio esiste, e che il pubblico lo ha notato.
La proposta rifiutata: da giudice a concorrente? No, grazie
La storia dell’addio di Canino ha un capitolo in più, e questo capitolo è particolarmente interessante. Secondo quanto riportato, i produttori del programma avevano offerto a Canino un’alternativa alla semplice uscita di scena: partecipare come concorrente alla ventunesima edizione, con la possibilità di tornare in giuria l’anno successivo. Una proposta che, sulla carta, sembrava quasi generosa — una via di mezzo, un arrivederci invece di un addio.
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Canino ha declinato. E questa scelta racconta forse più di qualsiasi dichiarazione pubblica. Accettare avrebbe significato restare nell’orbita di Ballando, sia pure in un ruolo diverso. Rifiutare significa invece scegliere davvero di andare, senza reti di sicurezza, senza porte aperte sul retro. È la differenza tra un addio tattico e un addio autentico. E Canino, evidentemente, ha optato per l’autenticità.
C’è qualcosa di molto televisivo — nel senso migliore del termine — in questa dinamica. I programmi di successo tendono a diventare ecosistemi chiusi, dove le stesse figure si reincarnano in ruoli diversi, dove nessuno se ne va davvero mai del tutto. Canino ha scelto di rompere questo schema, e questo lo rende, paradossalmente, ancora più interessante come personaggio.
Diciassette anni di storia: cosa ha significato Canino per Ballando
Per capire il peso di questa partenza, bisogna fare un passo indietro e guardare al percorso di Fabio Canino all’interno del programma. Diciassette anni non sono un numero qualsiasi: sono quasi due decenni di sabato sera, di coppie di ballerini valutate, di discussioni con gli altri giurati, di momenti che sono entrati nell’immaginario collettivo del pubblico televisivo italiano.
Canino è stato parte della giuria in un’epoca in cui Ballando con le Stelle è cresciuto da show di nicchia a fenomeno culturale. Ha vissuto le stagioni più difficili del programma e quelle più trionfali. Ha partecipato a quella che è diventata una delle formule più replicata della televisione italiana: la giuria composta da personalità forti, con opinioni diverse, capaci di creare conflitto — e quindi interesse — senza mai scadere nella volgarità.
Il suo stile come giudice è sempre stato riconoscibile: critico quando necessario, generoso quando meritato, sempre con una vena di intelligenza che rendeva i suoi commenti qualcosa di più di semplici voti. In un programma dove il punteggio è spesso solo il pretesto per una battuta o una polemica, Canino ha saputo essere entrambe le cose: serio nel giudizio e leggero nella forma.

La ballando con le stelle giuria che ha contribuito a costruire nel corso degli anni è diventata uno degli elementi più iconici del programma, al punto che il nome dei giurati è spesso altrettanto atteso quanto quello dei concorrenti. Perdere uno dei suoi membri storici è, oggettivamente, un cambiamento significativo — non una catastrofe, ma un cambiamento reale.
Il ruolo della giuria nel successo di Ballando
Vale la pena soffermarsi su questo punto, perché spiega molto del perché la partenza di Canino abbia fatto notizia ben oltre i confini del gossip televisivo ordinario. Ballando con le Stelle non è semplicemente un programma di danza: è uno show che vive di dinamiche relazionali, di conflitti costruttivi, di personalità che si confrontano e si scontrano davanti a milioni di telespettatori.
La ballando con le stelle giuria è il cuore pulsante di questo meccanismo. I concorrenti ballano, certo, ma è la reazione dei giurati che determina il ritmo emotivo della serata. Un voto basso può diventare il momento più memorabile della puntata; una discussione tra giurati può oscurare anche la performance più spettacolare. In questo senso, i giurati non sono semplici valutatori: sono co-protagonisti dello show.
Canino aveva capito questo meccanismo meglio di molti. Sapeva quando essere il giudice severo e quando essere quello che sdrammatizza. Sapeva come far parlare di sé senza mai sembrare in cerca di attenzione. Queste sono competenze rare, e il programma dovrà trovare il modo di compensarne l’assenza.
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Verso la ventunesima edizione: Ballando riparte il 3 ottobre 2026
Con la partenza di Canino ufficialmente confermata, l’attenzione si sposta inevitabilmente sulla composizione della nuova ballando con le stelle giuria per la ventunesima edizione, che debutterà sabato 3 ottobre 2026 su Rai1. Chi prenderà il posto lasciato vacante da un giurato che ha fatto parte del programma per quasi due decenni? Questa è la domanda che tiene svegli i fan più appassionati e che alimenta le discussioni sui social media.
Al momento, le informazioni verificate sulla nuova composizione della giuria sono limitate. Quello che sappiamo con certezza è che il programma andrà in onda, che la data di debutto è fissata e che la produzione sta lavorando per costruire una squadra all’altezza delle aspettative. Il resto — nomi, conferme, new entry — appartiene ancora al regno delle indiscrezioni, e su Velvet Gossip le indiscrezioni le trattiamo come tali: con curiosità, ma senza spacciare per certo quello che certo non è ancora.
Quello che possiamo dire è che la sfida è reale. Sostituire un giurato storico non è mai semplice: il pubblico ha aspettative precise, i meccanismi del programma sono rodati su equilibri specifici, e ogni nuovo ingresso deve trovare il suo spazio senza sembrare un riempitivo. La ventunesima edizione di Ballando parte già con un elemento di novità obbligata, e la produzione dovrà trasformarlo in un punto di forza.
E adesso? Il futuro di Fabio Canino
La domanda che tutti si fanno — e che Canino stesso ha lasciato volutamente aperta — è: cosa farà adesso? Il suo annuncio ha acceso la curiosità non solo per quello che lascia, ma per quello che potrebbe abbracciare. Le sue parole sul coraggio di tentare strade nuove, di lasciare la certezza per l’incertezza, suggeriscono che abbia già qualcosa in mente — o almeno che stia guardando in direzioni nuove.
Quello che emerge con chiarezza dal suo annuncio è una persona che ha deciso di non accontentarsi della comfort zone, per quanto confortevole e ben remunerata. Diciassette anni in un programma di successo possono diventare una gabbia dorata se non si ha il coraggio di aprirne la porta. Canino quella porta l’ha aperta, e con una certa eleganza.
Il panorama televisivo italiano è in movimento, e un nome come il suo — riconoscibile, apprezzato, con una lunga storia di credibilità davanti al pubblico — ha certamente molte strade percorribili. Ma speculare su quali siano sarebbe, appunto, speculare. E noi preferiamo aspettare i fatti.
Cosa aspettarsi da Ballando con le Stelle 21
La ventunesima edizione del programma si presenta dunque con un elemento di discontinuità inedito: per la prima volta in quasi due decenni, la ballando con le stelle giuria dovrà fare a meno di Fabio Canino. È un cambiamento che il pubblico sentirà, almeno nelle prime puntate, e che la produzione dovrà gestire con intelligenza.
I programmi longevi come Ballando hanno una capacità straordinaria di rinnovarsi mantenendo la propria identità. Lo hanno dimostrato in passato, affrontando cambiamenti nel cast, nelle regole, nei format. La partenza di un giurato storico è senza dubbio la prova più significativa degli ultimi anni, ma non necessariamente una prova insuperabile.
Il 3 ottobre 2026 ci dirà molto: come si presenta la nuova giuria, come reagisce il pubblico, se il programma riesce a trasformare la novità in un punto di interesse piuttosto che in un rimpianto. Nel frattempo, Fabio Canino ha già scritto il suo capitolo finale con la firma che gli appartiene: ironica, affettuosa, e con quella punta di coraggio che fa la differenza tra chi se ne va e chi sparisce. Diciassette anni di onorata carriera da giudice meritano esattamente questo tipo di uscita di scena — e lui lo sapeva benissimo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
