
Se c’è un collettivo comico che negli ultimi anni ha trasformato il proprio rapporto con Sanremo in qualcosa di più di una semplice ospitata, quello è senza dubbio The Jackal. Stando a quanto riportato da L’Identità Quotidiano e confermato anche da altri post circolati sui social nelle ultime ore, la trattativa con la Rai per affidare al collettivo napoletano la conduzione del PrimaFestival di Sanremo 2027 sarebbe in fase molto avanzata e vicina alla chiusura. In altre parole: The Jackal e il Festival di Sanremo potrebbero essere, ancora una volta, la coppia dell’anno. O della settimana. O del decennio, a questo punto.
La trattativa: cosa sappiamo davvero
Partiamo dai fatti certi, perché in questo mestiere — soprattutto quando si parla di trattative televisive — è facilissimo scivolare nel territorio delle illazioni. Secondo quanto pubblicato da L’Identità Quotidiano in un post diventato rapidamente virale, la trattativa tra The Jackal e la Rai è ai dettagli: mancherebbe solo la firma per rendere ufficiale l’accordo che vedrebbe il collettivo napoletano alla guida del PrimaFestival per l’edizione 2027 della kermesse ligure. La stessa notizia è stata ripresa e amplificata da diversi account social, tra cui quello de ILinkPiuBelli, che ha sottolineato come l’accordo fosse «molto avanzato e vicino alla chiusura».
Nessuna conferma ufficiale da parte della Rai, nessun comunicato stampa, nessun post Instagram dei diretti interessati con cuoricini e coriandoli digitali. Per ora siamo nel territorio delle trattative in corso, che nel mondo dello spettacolo italiano significa comunque che le cose stanno andando in una direzione precisa. Chi ha frequentato anche solo da lontano le dinamiche delle produzioni televisive sa bene che quando una notizia del genere filtra con questo livello di dettaglio, raramente si tratta di un abbaglio.
È doveroso essere precisi su un punto: le fonti disponibili non confermano quante volte The Jackal abbiano già condotto il PrimaFestival in passato. Il titolo di questa notizia parla di una possibile «quarta volta», ma questo conteggio specifico non trova riscontro nelle fonti verificate al momento della pubblicazione. Quello che è certo è che The Jackal hanno già partecipato a Sanremo in diverse vesti, come documentato da Sorrisi e Canzoni TV, che ne ha raccontato i primi passi nel mondo del Festival.
The Jackal e il Festival: una storia che va avanti da anni
Per capire perché questa notizia abbia fatto il giro del web in poche ore, bisogna fare un passo indietro e guardare al rapporto che The Jackal — collettivo comico napoletano con un seguito social di tutto rispetto — hanno costruito nel tempo con la macchina di Sanremo. Non è un legame nato per caso o per simpatia reciproca: è il risultato di una strategia digitale che ha funzionato benissimo e che ha trasformato il collettivo in uno dei punti di riferimento dell’intrattenimento italiano sul web.
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Già nel 2022, The Jackal producevano contenuti di recap dedicati al Festival: un formato asciutto, ironico, capace di condensare ore di diretta in pochi minuti densi di battute e osservazioni acute. Il video dedicato alla quarta serata di Sanremo 2022 — pubblicato sulla loro pagina Facebook ufficiale — è uno degli esempi più nitidi di come il collettivo abbia saputo intercettare un pubblico che il Festival lo segue, ma che ha anche bisogno di qualcuno che glielo racconti con il filtro dell’ironia.
Lo stesso formato è stato replicato e affinato per Sanremo 2025, con un recap della quarta serata disponibile su YouTube che ha dimostrato come la formula non si sia esaurita nel tempo. Anzi: The Jackal hanno saputo aggiornare il proprio linguaggio restando fedeli a quella cifra stilistica che li ha resi riconoscibili — il ritmo veloce, le citazioni pop, la capacità di fare satira senza diventare cattivi. Una dote rara, nel panorama dell’intrattenimento digitale italiano.
Questa presenza costante nell’ecosistema sanremese — prima come creatori di contenuti digitali, poi come figure sempre più integrate nella macchina ufficiale del Festival — racconta meglio di qualsiasi comunicato stampa perché la Rai stia guardando a loro con interesse per il PrimaFestival 2027. The Jackal conoscono Sanremo dall’interno e dall’esterno, sanno come funziona la bestia e sanno come raccontarla a chi la segue da casa con un occhio al televisore e uno allo smartphone.
Cosa significa condurre il PrimaFestival oggi
Il PrimaFestival non è mai stato uno spazio neutro nella grammatica del Festival di Sanremo. È la finestra che apre la serata, il contenitore che scalda il pubblico prima che si accendano le luci dell’Ariston, il luogo dove si costruisce — o si distrugge — il tono emotivo dell’intera nottata. Condurlo richiede una capacità specifica: essere abbastanza leggeri da non appesantire l’attesa, abbastanza sostanziosi da non sembrare un riempitivo.

Negli anni, il PrimaFestival è diventato anche un banco di prova interessante per capire in quale direzione la Rai voglia spingere la propria offerta di intrattenimento. Affidarsi a un collettivo come The Jackal — nato sul web, cresciuto sui social, con un pubblico che in gran parte non è quello tradizionale della televisione generalista — dice qualcosa di preciso sulle ambizioni del servizio pubblico di allargare la propria platea. Non è una scelta neutra, è una scelta strategica.
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E qui si apre il capitolo più interessante della vicenda. The Jackal portano con sé un pubblico specifico: giovane, digitale, abituato a consumare contenuti in modo non lineare. Un pubblico che il Festival di Sanremo ha imparato a corteggiare con sempre maggiore attenzione negli ultimi anni, consapevole che la sopravvivenza di un evento televisivo di quella portata dipende anche dalla capacità di rinnovarsi senza perdere la propria identità.
The Jackal tra televisione e digitale: un equilibrio da mantenere
C’è però un tema che vale la pena sollevare, con la leggerezza che si addice a questo tipo di ragionamenti: quella della sovraesposizione. The Jackal sono ovunque — e lo diciamo senza malizia, anzi con una certa ammirazione per la loro capacità di gestire una presenza così capillare nel panorama dell’intrattenimento italiano. Ma essere ovunque ha un costo, e quel costo si misura in termini di freschezza percepita.
Il collettivo napoletano ha costruito la propria identità sulla capacità di sorprendere, di arrivare dove gli altri non arrivano, di parlare un linguaggio che sembrava esclusivo di certi angoli di internet e di renderlo comprensibile a platee più ampie. Questa operazione funziona finché il pubblico ha la sensazione di scoprire qualcosa. Quando la presenza diventa sistematica e prevedibile, il rischio è che quella sensazione di freschezza si attenuisca.
Non è un problema che riguarda solo The Jackal — è una dinamica che ha attraversato la carriera di chiunque abbia fatto il salto dal web alla televisione mainstream. Il punto è capire se il collettivo abbia la consapevolezza e la capacità creativa per rinnovarsi continuamente, mantenendo vivo quel senso di sorpresa che è il vero carburante del loro successo. I segnali fin qui sono stati incoraggianti: la longevità dei loro contenuti sanremesi, da Sanremo 2022 fino a Sanremo 2025, suggerisce che la formula non si sia ancora esaurita.
Cosa aspettarsi nei prossimi mesi
La trattativa, stando alle fonti, è in fase avanzata. Questo significa che nelle prossime settimane — o al massimo nei prossimi mesi — dovremmo aspettarci un annuncio ufficiale da parte della Rai. O, in alternativa, uno di quei silenzi eloquenti che nel mondo dello spettacolo italiano valgono quanto una smentita.
Nel frattempo, Sorrisi e Canzoni TV resta una delle fonti più affidabili per seguire l’evoluzione di questa storia: è stata tra le prime a raccontare il rapporto tra il collettivo napoletano e il Festival, e sarà probabilmente tra le prime a dare la conferma ufficiale quando arriverà. Fino ad allora, possiamo goderci l’anticipo di quello che si preannuncia come uno dei capitoli più interessanti della prossima stagione televisiva italiana — con la consapevolezza che, quando si parla di Sanremo e di The Jackal, la realtà ha spesso il dono di essere più divertente di qualsiasi previsione.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
