Leonardo Maria Del Vecchio ha tentato l'acquisizione di Il Fatto Quotidiano con un'offerta di 7 milioni, ma il consiglio di amministrazione ha rifiutato. Reazioni contras

Ottobre 2026 porta con sé una di quelle notizie che nel mondo dei media italiani fanno alzare più di un sopracciglio: Leonardo Maria Del Vecchio, 31 anni, erede di Leonardo Del Vecchio fondatore di EssilorLuxottica, ha tentato l’acquisizione di Il Fatto Quotidiano tramite la sua società di investimento LMDV Capital/LMDV Media. Un’operazione che ha scatenato reazioni vivacissime — da un lato il sostegno di Fedez, dall’altro le critiche di Selvaggia Lucarelli — e che si è conclusa, nel giro di pochi giorni, con un netto rifiuto e il ritiro dell’offerta. Insomma, il film è già finito, ma vale la pena guardarlo dall’inizio.
Un’offerta da sette milioni scarsi per il quotidiano di Travaglio
Parliamo di cifre, perché i numeri in questa storia sono tutto. LMDV Media ha formulato un’offerta di acquisto su Seif — la Società Editoriale Il Fatto, l’entità che pubblica Il Fatto Quotidiano — a 0,286 euro per azione, per un controvalore complessivo di circa 7.152.860 euro. Sette milioni e rotti, per intenderci: una cifra che nel panorama delle grandi operazioni finanziarie fa quasi sorridere, ma che nel mondo della carta stampata italiana, non esattamente in gran forma, rappresenta comunque un’offerta concreta e formale.
Del Vecchio non è un volto nuovo nel settore editoriale. Possiede già una quota del 30% de Il Giornale, il che lo rende un attore già affermato nel mercato dei media italiani. Aggiungere Il Fatto Quotidiano al proprio portafoglio avrebbe significato mettere le mani su una testata di tutt’altro orientamento editoriale rispetto a Il Giornale: un accostamento che, di per sé, ha alimentato molte delle perplessità espresse pubblicamente nelle ore successive all’annuncio dell’offerta.
Selvaggia Lucarelli alza la voce, Fedez applaude
Come da copione — e come accade ormai sistematicamente in Italia ogni volta che una notizia ha un minimo di rilevanza pubblica — il dibattito si è spostato rapidamente sui social. E qui le posizioni non avrebbero potuto essere più distanti.
Selvaggia Lucarelli ha preso pubblicamente posizione contro l’offerta di Del Vecchio, esprimendo le proprie critiche attraverso i suoi canali social. La giornalista e opinionista ha manifestato preoccupazione per le sorti della testata, secondo quanto riportato dalle fonti che hanno seguito la vicenda. Il suo intervento ha alimentato un dibattito acceso sulla possibile trasformazione della linea editoriale del giornale in caso di cambio di proprietà.
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Sul fronte opposto, Fedez ha espresso il proprio sostegno all’operazione, schierandosi apertamente a favore di Del Vecchio. Un endorsement che ha sorpreso qualcuno — Il Fatto Quotidiano non è esattamente la testata che il rapper milanese ha storicamente citato con maggiore affetto — ma che ha contribuito ad amplificare ulteriormente la portata mediatica della vicenda. Fedez ha manifestato il suo appoggio tramite Instagram, rendendo la questione ancora più visibile al grande pubblico.
Il risultato? Una di quelle situazioni in cui tutti parlano di tutto, le posizioni si cristallizzano in pochi minuti e il merito della questione rischia di passare in secondo piano rispetto allo spettacolo delle fazioni contrapposte. Benvenuti nell’Italia dei media, 2026.
Il consiglio di amministrazione dice no: l’acquisizione di Il Fatto Quotidiano non si fa
Ma al di là dei social, la risposta decisiva è arrivata da chi di diritto: i soci fondatori e il consiglio di amministrazione di Seif. La loro posizione è stata inequivocabile: nessuna due diligence autorizzata, nessuna cessione delle quote. In altre parole, porta chiusa, doppia mandata e citofono staccato.
Di fronte a questo muro, Leonardo Maria Del Vecchio ha ritirato l’offerta di acquisizione. Una mossa consequenziale, certo, ma che chiude un capitolo che si era aperto con grande clamore e che si è concluso — almeno per ora — con un nulla di fatto. L’operazione ha avuto vita brevissima: tutto si è consumato nell’arco di pochi giorni nel mese di ottobre 2026.
Il rifiuto dei fondatori non è una sorpresa per chi conosce la storia e la cultura de Il Fatto Quotidiano. La testata ha costruito la propria identità su una postura di indipendenza editoriale particolarmente marcata, e l’idea di aprire la propria compagine azionaria a un imprenditore che già detiene una quota significativa di un quotidiano di orientamento molto diverso non poteva che generare resistenze forti e immediate.
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Chi è Leonardo Maria Del Vecchio, l’uomo dietro l’offerta
Vale la pena fermarsi un momento su Leonardo Maria Del Vecchio, perché la sua figura è centrale per capire la portata — e la risonanza — di questa vicenda. A 31 anni, è uno degli eredi di Leonardo Del Vecchio, il fondatore di EssilorLuxottica, il colosso mondiale dell’occhialeria che ha scritto una delle pagine più straordinarie del capitalismo italiano del dopoguerra. Crescere all’ombra di un cognome del genere significa portarsi dietro aspettative enormi — e anche una visibilità mediatica che amplifica qualsiasi mossa.
Attraverso LMDV Capital e LMDV Media, il giovane imprenditore ha costruito un proprio percorso nel settore degli investimenti e dei media, distinto — almeno formalmente — dall’eredità familiare. La quota nel Giornale e ora questo tentativo su Il Fatto Quotidiano disegnano un interesse preciso per il mondo dell’informazione italiana, in un momento in cui il settore è in continua trasformazione e le proprietà delle testate cambiano con una frequenza mai vista prima.
Il fatto che abbia puntato su una testata storicamente critica nei confronti del grande capitalismo italiano — e che lo abbia fatto con un’offerta pubblica formale — ha inevitabilmente alimentato letture diverse: chi ci ha visto una mossa di diversificazione editoriale, chi un tentativo di influenzare il panorama dell’informazione, chi semplicemente un investimento finanziario. Senza dichiarazioni dirette di Del Vecchio sulle sue motivazioni, restano tutte ipotesi.
Cosa resta di questa storia
Al netto del rumore mediatico, questa vicenda racconta qualcosa di più ampio sul momento che sta attraversando l’editoria italiana. Le testate indipendenti sono oggetti appetibili — o almeno oggetti su cui si fanno offerte — e la questione della proprietà dei giornali continua a essere un tema politicamente sensibile. Il fatto che un’operazione del genere abbia generato immediatamente un dibattito pubblico così acceso, con prese di posizione nette da parte di personaggi come Lucarelli e Fedez, dimostra quanto il tema dell’indipendenza editoriale rimanga caldo nell’opinione pubblica italiana.
Per approfondire i dettagli dell’offerta e del suo ritiro, Today.it ha ricostruito l’intera vicenda con dovizia di particolari.
Il Fatto Quotidiano rimane quindi nelle mani dei suoi fondatori, almeno per ora. Leonardo Maria Del Vecchio incassa un no e torna ai propri piani. Fedez e Lucarelli continuano a stare su fronti opposti — come da tradizione consolidata. E noi, nel frattempo, abbiamo avuto la conferma che in Italia anche una trattativa editoriale da sette milioni di euro riesce a diventare, nell’arco di pochi giorni, un caso nazionale con tanto di tifoserie contrapposte. Un paese meraviglioso, davvero.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
