Detto da loro

Chiara Maci, il primo anno con Bianca: “Ho imparato il senso della parola Amore”

L’ultimo anno per Chiara Maci è stato pieno di belle soddisfazioni, ma anche di difficoltà. Il 23 gennaio del 2014 è nata la sua figlioletta Bianca che ha cresciuto da sola senza problemi. La food blogger è felicissima e per questo motivo ha voluto fare una dedica alla bambina per i primi 365 giorni insieme: “Un anno per imparare a crescere, insieme – ha scritto sui social network – Un anno per imparare il mestiere più difficile. Un anno per imparare il senso della parola Amore. Un anno per imparare a vivere in funzione di un’altra persona. La più importante. Un anno per imparare ad essere una famiglia, io e te. Insieme. Un anno di te, vita mia. Auguri Amore Mio. ‪#‎ioete‬ ‪#‎amoremio‬ ‪#‎1annodite‬ ‪#‎compleanno‬ ‪#‎bianca‬ ‪#‎unanno‬ ‪#‎vitamia‬”.

“Mai avrei pensato di poterlo dire – ha dichiarato lo scorso anno attraverso un’intervista a Velvet Gossipma dopo nove mesi da sola, ora la mia vita con Bianca inizia a prendere forma davvero e sono felice di poter dedicare a lei tutto il mio tempo. Certo, una figura maschile ci vorrà, ma se da una parte è stata fatta una scelta, sicuramente cambieranno le cose nel tempo. La Maci ha sempre avuto la famiglia al suo fianco e quindi non è stato poi così complicato conciliare il lavoro con i nuovi impegni da mamma.

E il papà? C’è ancora chi fa domande sull’identità dell’uomo e che critica Chiara riguardo la scelta che ha fatto. Sicuramente coraggiosa, ma che spesso fa storcere il naso a molti. La Maci è convinta delle decisioni prese in passato e non ha alcun rimpianto. “Non sto a scriverti che poverina sei tu che ti permetti il lusso di giudicare – ha risposto qualche tempo fa ad una persona che l’ha attaccata su Facebook – ma poverini non sono i bambini che crescono con un genitore solo. Poverini sono i bambini che non hanno amore. Poverini sono i bambini che vivono situazioni di violenza in casa. Poverini sono i bambini che sono costretti a vivere in famiglie disastrate e a pagarne le conseguenze. Poverino non è un bambino che cresce con un genitore solo.

Foto by Facebook

Samantha Suriani

Toglietemi tutto, ma non la musica, il buon cibo…e la tinta rossa. Potrei diventare pericolosa.

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