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Donald Trump blocca Stephen King su Twitter: l’ironica risposta dello scrittore

Alla vigilia del suo compleanno il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, si concede un regalo: mette a tacere le critiche bloccando su Twitter uno dei suoi hater più accaniti, Stephen King.

La politica “blocca dissensi” adottata negli ultimi tempi da Donald Trump, attuale presidente degli Stati Uniti d’America, non sembra arrestarsi e questa volta colpisce un vero pezzo grosso: l’amatissimo scrittore, sceneggiatore e regista Stephen King. Lo scopriamo grazie a un tweet postato dallo scrittore statunitense, in cui esprime il suo finto rammarico per aver scoperto di essere stato bloccato dal presidente: “Trump mi ha bloccato dal leggere i suoi tweet. Potrei uccidermi”. Ancora più recentemente ha twittato: “Blocked! Condemned to an existential wasteland of Trumplessnes!”. In italiano: “Bloccato! Condannato a un deserto esistenziale di a-Trumpismo o senza-Trumpismo”. È persino intervenuta in sua difesa J. K. Rowling, l’autrice di Harry Potter, che con lo stesso grado di ironia lo ha confortato: “Io ho ancora l’accesso, ti tengo informato”.

L’astio tra i due “big” statunitensi non è affatto una novità: le divertenti ma soprattutto pungenti critiche mosse dallo scrittore nei confronti dell’imprenditore risalgono ai tempi della sua candidatura alla presidenza degli Stati Uniti. “Una notevole differenza tra Obama e Trump: l’ultimo sembra non avere alcun senso dell’umorismo. Il più chiaro segno di una mente noiosa” ha cinguettato il regista, così come “Trump è presidente da 4 mesi oggi. Sembrano 4 anni”. Anche in una poco recente intervista al Washington Post l’amatissimo King ha confermato il sua avversione e le sue paure: ”Niente mi fa più paura di una presidenza di Trump. […] Ho considerato l’idea di trasferirmi in Canada[…]”. Con l’ultimo tweet, però, si è quasi sfiorato il record: in pochi minuti più di 5.000 retweet e 31.000 like. Stephen King, a quanto pare, non è l’unico “hater” di Donald Trump.

Sono innumerevoli, infatti, gli utenti dei social network bloccati dal presidente. Viste le innumerevoli critiche mosse nei suoi confronti, possiamo ben dire che questa, tra le tante, non è stata proprio una mossa geniale. Zittire uno degli scrittori più amati al mondo non può di certo portare più consensi.

Photo Credits da Twitter

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