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Storie Maledette, le dichiarazioni shock di Franca Leosini a Sabrina Misseri

Si è conclusa la seconda puntata di Storie Maledette incentrata su uno dei delitti che più sconvolse e divise l’opinione pubblica: l’omicidio di Sarah Scazzi. La verità di Sabrina Misseri e Cosima Serrano avrà fatto breccia?

Non importa se l’efferato omicidio di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana uccisa per la Corte dalla cugina Sabrina Misseri e dalla zia Cosima Serrano, si sia definitivamente concluso a livello giudiziario, il suo caso continua a spaccare in due l’opinione pubblica. A riaccendere i riflettori sul noto delitto che ha sconvolto l’Italia intera è stato il programma cult di Rai 3 Storie Maledette, condotto e ideato dalla giornalista Franca Leosini, con la regia di Fabio Vannini. La nota trasmissione, che da sempre intervista le persone condannate per gli efferati omicidi che hanno interessato e sconvolto il nostro Paese, ha dato spazio per la prima volta dopo la condanna definitiva alle due donne, che scontano la pena dell’ergastolo presso il carcere di Taranto, dividendo le loro lunghe interviste in due puntate.

A conclusione di quanto rivelato dalle due condannate e in particolare dalla cugina di Sarah Scazzi, Sabrina Misseri, la conduttrice e giornalista Franca Leosini ha dichiarato alla giovane: “Sabrina, parlando con lei si resta incerti, confusi, molto turbati e si resta soprattutto lacerati dall’ansia di crederle ma tormentati dal dubbio se sia giusto o sbagliato crederle. Porto con me questo tormento“.

Proprio queste parole pronunciate dalla giornalista rispecchiano l’intera opinione pubblica, che si divide in chi crede in ciò che ha sostenuto la Procura e i giudici, condannando Sabrina e la mamma Cosima, e chi invece crede nell’innocenza di almeno una delle due donne. In molti sui social hanno commentato quanto sostenuto dalle interessate nella lunga intervista di Franca Leosini, addirittura vi sono gruppi che “urlano” l’innocenza di Cosima Serrano e di Sabrina Misseri, convinti che ad uccidere Sarah Scazzi sia stato solo lo zio Michele. Per la Corte però non vi sono dubbi e le due donne rimarranno in carcere fino all’ultimo giorno della loro vita.

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