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Al Bano e Romina, ecco la verità sulla sparizione della figlia Ylenia

La coppia musicale più amata dal pubblico italiano compiange, ancora oggi, la figlia scomparsa Ylenia Carrisi. La loro primogenita, infatti, sarebbe scomparsa nell’ormai lontano 1993. La ragazza, allora ventitreenne, decise di interrompere per un breve periodo gli studi per dedicarsi ai viaggi in solitario. Dopo aver visitato New Orleans con la famiglia nel luglio di quello stesso anno, decise di tornarci da sola per scrivere un libro sugli artisti di strada. Purtroppo, la figlia di Al Bano e Romina non fece più ritorno. Di lei si persero le tracce il 31 dicembre 1993, dopo un’apparente tranquilla telefonata ai genitori. Dopodiché, fu avvistata un’ultima volta il 6 gennaio 1994 dalla proprietaria dell’albergo, nel quale Ylenia alloggiava. La ragazza lasciò tutti i suoi affetti personali prima di scomparire.

Al Bano e Romina, due punti di vista diversi

Nonostante il forte dolore per la scomparsa della figlia, Al Bano si è ormai rassegnato nel cercarla ed è convinto che non tornerà più. Romina Power, al contrario, crede che la figlia sia ancora viva e attende con ansia che torni a casa. Nel corso degli anni, diverse sono state le segnalazioni di “avvistamenti” della primogenita della coppia, ma non ci sono mai state conferme. Al Bano ritiene che siano solo frutto di egocentrici che vorrebbero avere un pò di visibilità, ma Romina non si arrende, ed è convinta che la figlia sia ancora da qualche parte, in giro per il mondo.

Ylenia vittima di un rapimento

La cantante statunitense non solo è certa che la figlia sia ancora viva, ma anche che sia stata rapita. Alcune indiscrezioni, tempo fa, hanno addirittura affermato che Ylenia si trovi in un convento, secondo quanto dichiarato da una fonte vicina alla donna. Tuttavia, non c’è stata ancora nessuna conferma, né smentita. In realtà, prima del momento della scomparsa, la primogenita di Al Bano e Romina, sarebbe stata in compagnia di Alexander Masakela, con cui aveva presumibilmente una relazione. Il ragazzo, all’epoca trombettista di strada, era considerato dalla piccola Carrisi un “maestro” per averle aperto “nuovi orizzonti”. Masakela e Ylenia dormirono nella stessa stanza dell’hotel LeDale, ma in letti separati. In seguito, il ragazzo aveva anche dichiarato di aver insistito ad avere rapporti sessuali con lei, nonostante i rifiuti. Masakela fu il primo e ultimo sospettato per la scomparsa di Ylenia, anche a causa dei suoi precedenti per droga e abusi sessuali. Ancora oggi, la verità non è venuta a galla, e quello che rimane sono solo congetture e testimonianze mai provate.

 

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