Inizia sotto una pessima stella il percorso di Tolo Tolo, l’attesissimo nuovo film di Checco Zalone in uscita si presume il prossimo anno. Il film, ambientato nel mondo dell’immigrazione africana in Europa, sta venendo girato in questi mesi a Malta; e proprio sull’isola mediterranea sono arrivate delle clamorose accuse di maltrattamenti rivolte alla produzione del film. Secondo quanto riportato dal Times of Malta, “diversi membri della troupe avrebbero protestato di fronte ad una serie di comportamenti impropri nei confronti di 70 africani assunti come comparse“. Secondo quanto raccolto, la produzione Taodue avrebbe lasciato il gruppo per intere giornate al sole, con scorte d’acqua limitate, costringendoli a girare scene senza norme di sicurezza. Contestata anche la presenza di numerosi bambini tra i figuranti.
Figuranti africani costretti a lavorare in condizioni disumane: il report shock da Malta, sulle riprese dell’ultimo film di Checco Zalone
La risposta non è ovviamente arrivata da Checco Zalone, quanto piuttosto da Pietro Valsecchi, boss di Taodue e produttore del film. Valsecchi ha commentato come l’articolo fosse “una montatura di qualche persona allontanata dal set“. Ha poi riferito di una stato d’animo assolutamente sereno del suo protagonista. “Checco Zalone è tranquillo“, spiega. “Le uniche tensioni sono legate ad una serie di scioperi che saranno risolti entro domani“. Gli fa eco la co-produzione maltese che in questo periodo sta gestendo le riprese del kolossal: “in ogni location lavorativa sono state messe in atto le necessarie procedure volte alla sicurezza, con personale ad hoc in loco tutto il tempo“. Improbabile in tutto ciò che simili accuse riescano a danneggiare l’andamento di un trionfo annunciato come il film in questione.
Checco Zalone, bufala sulla presunta morte del comico
“Checco Zalone è morto in un incidente stradale“, è questa l’ennesima bufala, circolata online. A riportare la notizia falsa è stato il sito specializzato in bufale Il Messangero, il cui nome ricorda quello di un celebre quotidiano romano e che può facilmente trarre in inganno i lettori meno attenti. La moda di diffondere notizie false ha preso piede in maniera esponenziale negli ultimi anni su Internet; soprattutto per colpa dei social network e della velocità con cui permettono di diffondere queste bufale online, alle quali gli utenti meno svegli spesso e volentieri abboccano. Fake news che hanno anche permesso a personaggi politici di un certo spessore di vincere le elezioni; si pensi per esempio a Donald Trump.
Dunque Checco Zalone è soltanto l’ultimo di una lunga serie di personaggi famosi divenuti “vittima” delle fake news. Tra gli altri ricordiamo Gigi Buffon, Lino Banfi, Zucchero, Franco Battiato e Roberto Benigni; questi ultimi due coinvolti più di una volta. Lo scopo di queste fake news è far si che gli utenti distratti clicchino sul link e aprano l’articolo, in modo che la “testata” aumenti le visualizzazioni e quindi i profitti.
Nel pezzo diffuso su Zalone si leggeva che il regista barese, al secolo Luca Medici e campione d’incassi in Italia grazie ai film Sole a Catinelle e Che bella giornata, sarebbe rimasto coinvolto in un terrificante incidente stradale. Ovvimente nulla di tutto questo è successo; Checco sta benissimo e una volta appresa la falsa notizia ha immediatamente tranquillizzato i suoi fan, i quali, presi dalla disperazione, avevano iniziato a scrivere messaggi di cordoglio sulle pagine social dell’attore e ai suoi familiari. Si spera che questa bufala possa essere davvero l’ultima e che questi siti di disinformazione vengano chiusi da chi di dovere.
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