È ormai noto che non corra buon sangue fra l’ex ministro della Lega Matteo Salvini e la giornalista Lilli Gruber. Un sentimento reciproco che più volte si è palesato durante alcune puntate trasmesse dai programmi televisivi prettamente politici. L’ultimo scontro fra i titani a “Propaganda Live”.
Il conduttore del programma Diego Bianchi ha invitato l’ex ministro e la giornalista per discutere sull’attuale situazione di estrema importanza che ha occupato le prime pagine di gran parte delle testate giornalistiche. Stiamo parlando dell’imminente scorta affidata all’attivista Liliana Segre.
Un argomento ruvido analizzato non solo dai Tg, ma anche da altrettanti programmi televisivi d’inchiesta. Tale situazione ha sollevato un polverone caratterizzato da opinioni contrastanti. Gli ultimi ad aver acceso il dibattito a “Propaganda Live” sono loro: Matteo Salvini e Lilli Gruber.
Lilli Gruber a Matteo Salvini: «Come si permette!»
La frase che ha fatto inalberare la giornalista scatenando il match televisivo fa riferimento ad un azzardato paragone citato dell’ex ministro. Matteo Salvini ha ricevuto molto spesso minacce che indubbiamente hanno procurato non poche preoccupazioni. Quest’ultimo, durante il suo intervento a “Propaganda Live”, ha affermato che le intimidazioni ricevute dalla senatrice a vita Liliana Segre, possono essere benissimo paragonate alle sue.
Un’analisi che non è sfuggita alla giornalista tant’è che ha considerato l’intervento di Matteo Salvini inappropriato.
«Matteo Salvini paragona se stesso e la sua biografia a quella di Liliana Segre. Paragona le minacce che ha ricevuto lui con quelle indirizzate alla senatrice a vita. Ma come si permette?»
Inoltre la giornalista Gruber infastidita dal paragone, aggiunge: «Ha sdoganato un linguaggio violento. E dunque la violenza»
Uno scontro televisivo dai toni non proprio tranquilli, al quale ha assistito impietrito il pubblico in studio e gran parte dei telespettatori.

