
Rasta biondi, occhio vivace e basso in spalla: per tutti era semplicemente “Ballo”, il volto più iconico — insieme a Cesare Cremonini — dei Lùnapop. Stiamo parlando di Nicola Balestri, il bassista che ha fatto ballare mezza Italia sul ritmo di 50 Special e che ancora oggi non ha mai smesso di fare musica. Curiosi di sapere cosa fa adesso? Allacciate le cinture, perché la storia di Ballo dei Lùnapop è più interessante di quanto pensiate.
Chi è Ballo dei Lùnapop: Nicola Balestri, il bassista con i rasta biondi
Nicola Balestri, in arte “Ballo”, era il bassista dei Lùnapop, la band bolognese che tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000 ha conquistato le classifiche italiane con brani indimenticabili come “Vorrei”, “50 Special” e “Qualcosa di grande”. Insieme a Cesare Cremonini (voce e chitarra), Alessandro De Simone, Gabriele Galassi e Andrea Capoti, Ballo ha contribuito a scrivere uno dei capitoli più amati del pop italiano. Poi, nel 2001, lo scioglimento improvviso — e la domanda che tutti si sono fatti: che fine ha fatto Ballo dei Lùnapop?
Ballo Lùnapop oggi: sempre al fianco di Cremonini
La risposta è semplice quanto bella: Ballo non si è mai allontanato dalla musica, né da Cesare. Mentre gli altri membri della band — De Simone, Galassi e Capoti — hanno formato il gruppo “Liberpool”, esordendo nel 2009 con il disco Lp (accolto tiepidamente dalla critica), Nicola Balestri ha scelto di restare a fianco di Cremonini nel suo percorso da solista. Da Bagus a Logico, Ballo collabora non solo come musicista ma anche in fase di produzione e composizione dei brani. Insomma, dietro molti dei successi di Cremonini c’è ancora un pezzo di Lùnapop.
Non solo musica: Ballo dei Lùnapop, il poliglotta appassionato di Giappone
Qui arriva il colpo di scena che nessuno si aspetta: Ballo è anche un appassionato di cultura giapponese. A soli 17 anni aveva già conseguito il diploma in Giapponese — sì, avete letto bene. E non si è fermato lì: nel 2016 si è laureato al Conservatorio statale di Rovigo e ha proseguito gli studi all’Università di Bologna, seguendo contemporaneamente due indirizzi: Lingue, mercati e culture dell’Asia e Musica elettronica con indirizzo Musica da film. Basso, lingue orientali e colonne sonore: Nicola Balestri è decisamente un tipo che non si annoia mai.
Ballo Lùnapop papà: la piccola Camilla e il gesto di Cremonini
Il ragazzo con i rasta biondi ha cambiato look nel tempo, ma soprattutto ha cambiato vita: è diventato papà della piccola Camilla, e la notizia è arrivata nel modo più rock possibile. Cesare Cremonini ha annunciato la nascita sui social con una foto dal palazzetto in cui si vedeva un fiocco rosa, accompagnata da queste parole che fanno sciogliere il cuore:
“La tua Camilla ha scelto di nascere il giorno del nostro primo concerto di Bologna, commuovendo tutti, e rendendoci ancora più felici di essere a casa. Questo concerto è dedicato a lei, a te e ad Erica. Un enorme augurio di felicità da tutti noi.”
Difficile trovare un modo più bello per celebrare un amico di una vita, no? Tra Cremonini e Ballo dei Lùnapop il legame va ben oltre la musica: è un’amicizia che resiste al tempo, agli scioglimenti e ai cambi di look.
FAQ su Ballo dei Lùnapop
Chi è Ballo dei Lùnapop?
Ballo è il soprannome di Nicola Balestri, bassista dei Lùnapop, la band bolognese famosa per successi come 50 Special e Qualcosa di grande.
Cosa fa oggi Ballo dei Lùnapop?
Nicola Balestri collabora tuttora con Cesare Cremonini come musicista, produttore e compositore. Ha anche studiato al Conservatorio di Rovigo e all’Università di Bologna.
Perché si sciolgono i Lùnapop?
I Lùnapop si sciolgono nel 2001 in modo improvviso, dopo soli pochi anni di attività. Le cause ufficiali non sono mai state del tutto chiarite, ma Cremonini ha intrapreso subito la carriera solista.
Gli altri membri dei Lùnapop cosa fanno?
Alessandro De Simone, Gabriele Galassi e Andrea Capoti hanno formato il gruppo Liberpool, pubblicando il disco Lp nel 2009. Ballo, invece, è rimasto nel team di Cremonini.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

