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Virus cinese, sintomi e contagio: a cosa dobbiamo fare attenzione?

È partito dalla Cina il virus che sta allarmando il mondo intero. Trasmesso dai pipistrelli ai rettili, e dai rettili all’essere umano, il virus denominato 2019-nCoV ha già registrato 616 casi e 25 morti. Un numero inquietante ed in continua crescita che ha portato Pechino e Macaco a cancellare le celebrazioni del Capodanno.

È proprio il ‘salto di specie’ (dai pipistrelli ai serpenti) ad aver reso tanto potente il virus con nuovi recettori in grado di legarsi alle cellule umane. In che modo? Attraverso il sistema respiratorio. Siamo infatti di fronte ad un coronavirus, cioè uno di quei patogeni responsabili delle infezioni respiratorie (a partire dal raffreddore fino alla SARS).

Quali sono i sintomi per riconoscere il virus cinese? Questa è la domanda che inizia a preoccupare tutti. Il problema è proprio questo: il nuovo coronavirus manifesta praticamente gli stessi sintomi di una comune influenza.

Mal di testa, tosse secca, malessere e stanchezza muscolare, febbre alta, difficoltà respiratorie: tutti sintomi che, sopratutto in questo periodo, si confondono facilmente con raffreddore e influenze varie. Il periodo di incubazione del virus sarebbe di 14 giorni.

 

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