Detto da loro

Cristina Parodi in lacrime per il marito: “Sono preoccupata per lui”

Intervistata dal settimanale Oggi, Cristina Parodi si è lasciata andare ad un lungo sfogo riguardo il dramma dell’emergenza sanitaria in corso, che ha particolarmente colpito la sua città, Bergamo.

Cristina Parodi in lacrime per il marito: “Sono preoccupata per lui”

La mia Bergamo piange, ma saprà rialzarsi”. Un messaggio di speranza e solidarietà quello che Cristina Parodi ha dedicato alla sua città, Bergamo, in cui vive da 25 anni con il marito Giorgio Gori, sindaco del capoluogo lombardo, che resta il più colpito dal coronavirus.

Proprio suo marito si trova in prima linea per contrastare l’emergenza. Per questo motivo, la Parodi si è detta molto preoccupata per lui, non riuscendo a togliersi dagli occhi le drammatiche immagini delle bare in fila sui camion militari:

Giorgio non ha avuto un attimo di tregua durante questa epidemia. Lavora tutto il giorno, sempre in prima linea, come se questo virus non potesse toccarlo. Sono molto preoccupata per lui, so che non riuscirei a convincerlo a fermarsi“. 

Cristina Parodi: “La loro presenza è una gioia immensa”

Cristina Parodi ha poi parlato dei suoi figli, Alessandro, Angelica e Benedetta, che si trovano attualmente a Bergamo:

Alessandro è tornato da Siena, dove stava facendo uno stage dopo la laurea”, ha spiegato la conduttrice: “Le mie ragazze sono rientrate dall’Inghilterra: Benedetta studiava per un master a Canterbury e Angelica, la piccola, frequentava l’ultimo anno del college. Con loro due non ci siamo ancora abbracciate. Stanno finendo l’isolamento di due settimane per essere certe di non essere contagiose. Ma la loro presenza a casa è una gioia immensa.

La conduttrice, infine, ha raccontato come i suoi ragazzi stanno trascorrendo le giornate in quarantena:

Angelica canta nella sua camera, Benedetta studia, Alessandro fa il volontario: va a comprare la spesa per gli anziani e la consegna a casa”, rivela la Parodi, che aggiunge:Ci ritroviamo la sera a guardare film, a discutere di ansie e progetti futuri, a confortare Giorgio che non si è mai fermato”.

 
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