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L’organizzazione no profit rifiuta le donazioni del libro di Jamie Lynn Spears

La sorella di Britney Spears pubblicherà a breve un memoir intitolato "Things I Should Have Said" e avrebbe voluto donare parte dei proventi a This Is My Brave. L'organizzazione, tuttavia, ha deciso di non accettare

Soltanto una settimana fa, Jamie Lynn Spears aveva annunciato che a breve avrebbe pubblicato un memoir intitolato in lingua originale Things I Should Have Said. E parte dei proventi ricavati dalla vendita andranno in beneficenza. L’attrice, famosa sin dai tempi di Zoey 101, ha spiegato ai suoi follower: “So quanto può essere spaventoso condividere le lotte personali, soprattutto se senti di non avere il supporto adatto o uno spazio sicuro“. La sorella di Britney Spears ha voluto coinvolgere in questo progetto This Is My Brave, un’organizzazione no profit che, a detta di Jamie Lynn, “sta facendo un lavoro straordinario per supportare e incoraggiare le persone mentre condividono coraggiosamente le loro esperienze“.

 

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This Is My Brave rifiuta la donazione di Jamie Lynn Spears

Tuttavia, a distanza di una settimana, l’organizzazione in questione ha dichiarato che non accetterà le donazioni del suo libro. L’annuncio è arrivato attraverso Instagram: “Vi abbiamo ascoltato e stiamo agendo di conseguenza. Ci dispiace se abbiamo offeso qualcuno. Abbiamo deciso di rifiutare la donazione proveniente dalla vendita del nuovo libro di Jamie Lynn Spears“.

 

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L’attrice ha raccontato di aver iniziato a scrivere il suo libro di memorie dopo che sua figlia Maddie ha avuto un butto incidente nel 2017. “Mi ha cambiato la vita“, ha spiegato la sorella di Britney. “Ho avvertito il bisogno di condividere la mia storia, ma c’era molto lavoro personale da fare, una guarigione importante da affrontare prima che potessi condividere la mia verità nel modo giusto. Ho passato tutta la mia vita credendo di dover fingere di essere perfetta, anche quando non lo ero. Quindi, per la prima volta, mi sto aprendo sulla mia salute mentale, perché questo processo mi ha sfidato a dover essere dolorosamente onesta con me stessa, affrontando tante sfide che normalmente avrei sorvolato, così come mi è stato insegnato“.

Perché This Is My Brave ha rifiutato il gesto di Jamie Lynn Spears

Jamie Lynn Spears aveva poi aggiunto che parte dei proventi era destinata a This Is My Brave, un’organizzazione no profit che aiuta le persone a condividere apertamente le proprie esperienze in merito alla salute mentale. Nonostante il rifiuto, This Is My Brave non ha approfondito le ragioni della propria decisione. Tuttavia, come riporta Page Six, è facile immaginare che tutto sia riconducibile al caso di Britney Spears. I sostenitori di #FreeBritney negli ultimi mesi hanno criticato duramente Jamie Lynn, soprattutto nel momento in cui la popstar ha accusato la sua famiglia di essere complice della conservatorship.

 

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Britney vorrebbe citare in giudizio la famiglia che, pur sapendo, non ha mai mosso un dito. E, in questo lungo e complesso caso legale, è finita anche Jamie Lynn Spears. Quest’ultima, lo scorso giugno, ha affrontato di petto la questione registrando alcune Instagram Stories, dove ha spiegato il suo punto di vista, di aver sempre e solo “amato e supportato” sua sorella. Things I Should Have Said esce negli States a gennaio 2022, ma al momento non sappiamo quando e se verrà tradotto anche in Italia.

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Cristina Migliaccio

Moda, Lifestyle & Glamour

Nata ad Ischia, ha studiato a Salerno dove ora vive Editoria e pubblicistica. Ha vissuto quattro anni a Roma diventando giornalista pubblicista.
Appassionata di libri e di tutte le dinamiche dell'intrattenimento televisivo, soprattutto riguardo le serie TV. Si occupa di Moda, analizzando nel dettaglio i red carpet e le tendenze. Sul blog www.velvetgossip.it di VelvetMAG è curatrice di curiosità ignote ai più.

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