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Il principe Andrea nega tutte le accuse e chiede di essere giudicato da una giuria

Il figlio della regina Elisabetta è pronto ad affrontare il caso contro Virginia Giuffre

Il principe Andrea ha rotto il silenzio sulla causa che dovrà affrontare in tribunale da privato cittadino. Il duca di York ha ufficialmente negato l’elenco di accuse di abusi sessuali presentate dalla sua accusatrice Virginia Giuffre. Ha anche negato di aver avuto uno stretto legame con la Maxwell, socia di Epstein. Il figlio della regina Elisabetta ha chiesto, inoltre, di affrontare il processo con la giuria.

Verso il processo: il principe Andrea chiede di essere giudicato da una giuria

Il team legale del principe Andrea ha depositato oggi gli atti del tribunale a New York, affermando che “con la presente richiede un processo con giuria su tutte le cause di azione rivendicate nella denuncia“. Per la prima volta, dunque, il principe, tramite i propri avvocati, si è esposto sulla questione, che gli è già costata la rinuncia a tutti i titoli militari.

Principe Andrea

Con una risposta lunga ben 11 pagine, il duca di York ha affermato ripetutamente di “mancare di informazioni sufficienti per ammettere o negare” la maggior parte delle accuse. Nella sua risposta, dunque, il principe ha cercato di confutare la principale accusa, quella di aver abusato sessualmente della Giuffre, quando quest’ultima aveva meno di 18 anni.

Il duca di York nega l’amicizia con Ghislaine Maxwell

Ammette di aver stretto amicizia con Jeffrey Epstein, il principe Andrea ha anche negato di essere stato un amico intimo di Ghislaine Maxwell. La donna, che ha ricevuto una condanna per traffico di minori e abusi, secondo alcuni era anche la “fidanzata” del principe. Il duca di York, inoltre, ha dichiarato che non era vero che era “un ospite frequente nelle varie case di Epstein in tutto il mondo”, inclusa quella di New York City, dove avrebbe abusato della Giuffre.

 

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Il team legale del principe, inoltre, è tornato a contestare il fatto che la donna “sia domiciliata nello Stato del Colorado” aggiungendo che è pronto a dimostrare il contrario. Pertanto gli avvocati hanno nuovamente richiesto l’archiviazione del caso, dal momento che lo stato di New York non avrebbe giurisdizione sullo stesso. Nessuna delle due parti coinvolte, infatti, sarebbe residente negli Stati Uniti. Il suo avvocato, Andrew Brettler, ha dichiarato alla corte: “La denuncia di Giuffre dovrebbe essere respinta perché questa Corte non è competente in materia sull’azione. Ciò a causa dell’affermazione impropria della Giuffre, che non ha dichiarato né di essere residente permanente in Australia, né di essere domiciliata nel Colorado“.

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Roberta Gerboni

Beauty & Royal affairs

Siciliana, vive a Roma. Appassionata di scrittura e giornalismo fin da giovane, inizia il proprio percorso in redazione a 17 anni, occupandosi di cultura e attualità. Per tre anni redattore del Corriere di Gela, si è dedicata alla redazione di articoli per varie testate online.
Laurea Magistrale con Lode in Lettere Classiche all' Università degli Studi di Siena, dopo aver conseguito la laurea triennale in Lettere a Catania.
Appassionata di salute, bellezza e delle vite dei reali di tutto il mondo.