Jimmy Ghione e Anastasia Kuzmina rispondono a Guillermo Mariotto con una performance musicale ironica a Ballando con le stelle, scatenando il gioco di battute.

C’è un momento, in ogni edizione di Ballando con le Stelle, in cui la pista da ballo smette di essere solo un palcoscenico per piroette e si trasforma in un vero e proprio campo di battaglia — elegante, certo, ma pur sempre campo di battaglia. Quest’anno quel momento è arrivato con una performance che ha fatto ridere il pubblico, ha fatto alzare qualche sopracciglio e ha dimostrato, una volta di più, che il programma di Rai Uno sa essere anche teatro di ironia pungente e sfottò di altissima classe. Jimmy Ghione e Anastasia Kuzmina hanno deciso di rispondere al giudice Guillermo Mariotto non con le parole, non con uno sguardo fulminante, ma con qualcosa di molto più devastante: una canzone.
La performance che nessuno si aspettava
Immaginate la scena: le luci della pista di Ballando con le Stelle, il pubblico in trepidante attesa, e poi — invece del solito ballo — Jimmy Ghione e Anastasia Kuzmina che imbastiscono un numero musicale dai toni volutamente ironici, con testo scritto apposta per punzecchiare il giudice più temuto e chiacchierato del programma. Il cuore della performance è tutto in un verso che è già diventato un tormentone tra i fan dello show: “Zero a te, zero a te che sai giudicare ma ballare chissà se”. Poche parole, ma chirurgiche. Il messaggio è chiaro: caro Mariotto, prima di distribuire voti a destra e a manca, forse dovresti scendere tu stesso in pista e dimostrare di cosa sei capace.
Il verso è una risposta diretta ai giudizi — spesso severi, a volte taglienti — che il giudice venezuelano-italiano è solito elargire con la sua proverbiale schiettezza. Mariotto non è certo noto per i complimenti facili: la sua presenza in giuria è sinonimo di commenti che fanno discutere, di voti che sorprendono e di battute che rimangono in mente. Stavolta, però, la coppia ha deciso di alzare il tiro e di ribaltare la situazione: se lui giudica, loro lo giudicano. Con la musica. E con il sorriso.
Chi sono Jimmy Ghione e Anastasia Kuzmina
Per capire perché questa performance ha avuto l’effetto che ha avuto, vale la pena fermarsi un momento sui protagonisti. Jimmy Ghione è un volto notissimo della televisione italiana: da anni è uno dei corrispondenti storici di Striscia la Notizia, il tg satirico di Canale 5, e ha costruito la sua carriera proprio sull’ironia, sulla capacità di smontare le situazioni con leggerezza e senza mai perdere il senso dell’umorismo. Non è quindi una sorpresa che, messo davanti a una pista da ballo e a un giudice dal carattere forte, abbia scelto la via dello sfottò bonario piuttosto che quella della deferenza.
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Al suo fianco, in questa edizione 2026 di Ballando con le Stelle, c’è Anastasia Kuzmina, ballerina professionista che è tornata nel cast del programma con Ghione come suo partner. Kuzmina è una figura ben radicata nel mondo del ballo professionistico e non è nuova alle dinamiche del programma: sa perfettamente come funziona la macchina di Ballando, conosce i meccanismi della giuria e — evidentemente — sa anche come sfruttarli a proprio vantaggio, o almeno per strappare una risata. La coppia, nel complesso, funziona: lui porta il carisma televisivo e l’autoironia, lei la tecnica e la presenza scenica.
Mariotto: il giudice che si ama sfidare
Ma chi è, davvero, Guillermo Mariotto nel contesto di Ballando con le Stelle? È il giudice che il pubblico ama o odia, spesso entrambe le cose contemporaneamente. Stilista di fama, personaggio televisivo dalla personalità esuberante, Mariotto siede in giuria da anni e ha costruito un’identità precisa: quella del critico che non fa sconti, che dice quello che pensa anche quando — forse soprattutto quando — sa che farà discutere. I suoi voti, i suoi commenti, le sue reazioni sono diventati parte integrante dello spettacolo che è Ballando con le Stelle.
È proprio questa sua posizione di “giudice supremo” che Ghione e Kuzmina hanno preso di mira con il loro numero musicale. Il verso “che sai giudicare ma ballare chissà se” è una frecciata che coglie nel segno perché tocca un punto classico del dibattito tra giudicati e giudicanti: hai il diritto di valutare se non sai fare tu stesso quello che stai valutando? È una domanda antica, quasi filosofica, ma qui viene servita con melodia e ironia, il che la rende molto più digeribile — e molto più divertente.
La dinamica tra concorrenti e giuria è sempre stata uno degli ingredienti segreti del successo di Ballando con le Stelle. Il programma non è solo una gara di ballo: è un gioco di equilibri, di personalità, di scontri e alleanze che si creano e si disfano settimana dopo settimana. I concorrenti che sanno stare al gioco, che non si limitano a ballare ma partecipano attivamente alla narrazione dello show, sono quelli che il pubblico segue con più affetto. E Ghione, con il suo background nel mondo della satira televisiva, è esattamente il tipo di concorrente che sa come tenere alta l’attenzione.
Il potere dell’ironia in pista
C’è qualcosa di particolarmente riuscito nell’idea di rispondere a un giudice attraverso una performance musicale ironica. Non è una polemica da social media, non è un’intervista in cui si dice “non sono d’accordo con il suo giudizio”: è un atto creativo, costruito sulla pista stessa, nel luogo in cui il programma si svolge. È come dire: restiamo nel nostro territorio, ma lo usiamo per ribaltare le regole del gioco. E questo, in televisione, funziona sempre.
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Il verso “Zero a te, zero a te” ha tutta l’aria di essere destinato a restare nella memoria di questa edizione di Ballando con le Stelle. È il tipo di frase che si condivide sui social, che si cita nelle conversazioni del lunedì mattina, che diventa una piccola bandiera per chi tifa per la coppia. In un’epoca in cui i programmi televisivi vivono anche — e forse soprattutto — della loro capacità di generare contenuti condivisibili e momenti virali, una performance del genere vale oro.
Quando il ballo diventa racconto
Quello che ha fatto Anastasia Kuzmina insieme a Jimmy Ghione va oltre il semplice sfottò: è la dimostrazione che la pista di Ballando con le Stelle può essere usata come strumento narrativo a tutto tondo. Non si balla solo per impressionare la giuria con una tecnica impeccabile o con un’esecuzione perfetta: si balla anche per raccontare qualcosa, per prendere una posizione, per far ridere. E quando questi elementi si combinano in modo efficace, il risultato è esattamente il tipo di televisione che la gente ricorda.
Kuzmina, da professionista, sa bene che le performance più memorabili sono quelle che hanno un’anima, un punto di vista, una storia da raccontare. Scegliere di costruire un numero attorno a una frecciata ironica a Mariotto è una scelta coraggiosa — perché i giudici hanno ancora il potere di distribuire voti — ma anche furba, perché mette la coppia al centro dell’attenzione mediatica e del cuore del pubblico.
Cosa aspettarsi adesso
La domanda che tutti si fanno, naturalmente, è: come reagirà Mariotto? Il giudice non è tipo da restare in silenzio quando viene punzecchiato, e la sua risposta — qualunque essa sia — sarà probabilmente altrettanto spettacolare del numero che l’ha provocata. Se c’è una cosa che Ballando con le Stelle ha insegnato negli anni è che le dinamiche tra concorrenti e giuria sono imprevedibili, e che spesso i momenti più memorabili nascono proprio da questi scambi di battute e provocazioni reciproche.
Nel frattempo, il pubblico può godersi lo spettacolo: una coppia affiatata, un giudice dal carattere forte, una pista che diventa palcoscenico di ironia e creatività. È esattamente questo il sale di Ballando con le Stelle — e quest’anno, con Ghione e Kuzmina in pista, il sale non manca davvero.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
