Stefano Meloccaro conquista la vittoria della settima puntata di Tale e Quale Show con l'imitazione di Bruno Lauzi, raggiungendo il 18,8% di share.

Martedì 3 novembre 2026 è andata in scena la settima puntata di Tale e Quale Show su Rai 1, e la serata ha riservato una sorpresa che in pochi si aspettavano: a portarsi a casa la vittoria non è stato uno dei nomi più “caldi” della competizione, ma Stefano Meloccaro, volto storico del giornalismo sportivo italiano, capace di trasformarsi in maniera convincente nel cantautore genovese Bruno Lauzi. Un risultato che ha fatto rumore, nel senso migliore del termine, e che conferma come il programma condotto da Carlo Conti sappia ancora sorprendere, puntata dopo puntata, con colpi di scena autentici e prestazioni che vanno ben al di là del semplice “fare il verso” a qualcuno.
Una vittoria che nessuno aveva messo in conto
Partiamo dall’inizio, o meglio, dalla fine: Stefano Meloccaro ha vinto la settima puntata di Tale e Quale Show con la sua interpretazione di Bruno Lauzi, eseguendo il classico Ritornerai. Se state cercando di ricordare dove avete già sentito quel nome — Meloccaro, non Lauzi — è perché il giornalista è noto soprattutto come voce del ciclismo e di altri sport su Rai Sport, non certo come performer da palcoscenico. Eppure, eccolo lì, in cima alla classifica della serata.
La cosa interessante di Tale e Quale Show è proprio questa: il programma non premia necessariamente chi ha già una carriera artistica consolidata, ma chi riesce a sorprendere nel momento giusto. E Meloccaro, evidentemente, ha trovato il momento giusto nella settima puntata. Interpretare Bruno Lauzi non è un’impresa banale: il cantautore genovese, scomparso nel 2006, aveva una vocalità inconfondibile, morbida e malinconica allo stesso tempo, e Ritornerai è una di quelle canzoni che chiunque conosce ma che è difficilissima da cantare senza scivolare nella caricatura. Meloccaro evidentemente ha evitato la trappola, convincendo sia la giuria che il pubblico da casa.
Il podio completo: Roberta Morise e Max Paiella completano il trio
Dietro al vincitore, la classifica ha visto Roberta Morise piazzarsi al secondo posto e Max Paiella al terzo. Due nomi molto diversi tra loro, e diversissimi anche da Meloccaro, il che dice molto sulla varietà del cast di questa edizione.
Roberta Morise è una presenza televisiva rodata, ex meteorina e showgirl che negli anni ha dimostrato di avere una certa versatilità. Arrivare seconda in una puntata di Tale e Quale Show non è un risultato di poco conto, soprattutto in una competizione dove le variabili sono molte: la somiglianza fisica, la qualità vocale, la capacità di entrare nel personaggio, la reazione della giuria. Il secondo posto di Morise conferma che la sua partecipazione a questa edizione non è da comprimaria.
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Max Paiella, invece, è un comico e imitatore romano che al gioco delle trasformazioni è abituato per mestiere. Il terzo posto per lui è quasi un paradosso: uno che fa l’imitatore di professione potrebbe sembrare avvantaggiato in un talent come questo, ma la giuria di Tale e Quale Show valuta anche aspetti che vanno oltre la semplice imitazione — e la concorrenza, come si è visto, è serrata. Terzo posto comunque onorevole, che lo mantiene nella parte alta della classifica.
Carlo Conti al timone: un classico che non stanca
A condurre la settima puntata, come sempre, Carlo Conti. Il presentatore toscano è ormai sinonimo di Tale e Quale Show: il programma è una sua creatura, e lui lo gestisce con quella leggerezza apparente che in realtà nasconde anni di esperienza televisiva. Conti sa quando far ridere, quando lasciare spazio all’emozione, quando intervenire per smorzare una tensione o amplificare un momento clou. È il tipo di conduzione che non si nota perché funziona — e quando funziona così bene, è quasi invisibile.
Il fatto che il programma arrivi alla sua settima puntata stagionale con ancora questa capacità di sorprendere — un vincitore inatteso, un podio equilibrato, un pubblico coinvolto — è anche merito di come Conti gestisce l’equilibrio tra i concorrenti, la giuria e lo spettacolo nel suo insieme. Non è un caso che Tale e Quale Show sia da anni uno degli appuntamenti più seguiti del venerdì — pardon, del martedì — sera su Rai 1.
Bruno Lauzi, un omaggio che vale doppio
Vale la pena soffermarsi un momento su Bruno Lauzi, il cantautore che Meloccaro ha scelto di interpretare — o che gli è stato assegnato, come funziona nel meccanismo del programma. Lauzi è una figura fondamentale della canzone d’autore italiana: genovese come Fabrizio De André e Luigi Tenco, con cui condivideva amicizie e frequentazioni, ha scritto pagine importanti della musica italiana tra gli anni Sessanta e Ottanta.
Ritornerai, il brano scelto per l’esibizione, è uno dei suoi pezzi più amati: una ballata dolce e nostalgica che parla di attesa e speranza, con una melodia che si insinua nella memoria e non se ne va. Portare in televisione, nel 2026, una canzone del genere — e farlo in modo credibile — significa anche fare un piccolo atto di recupero culturale. Tale e Quale Show, al netto del suo essere uno show di intrattenimento puro, ha questa caratteristica non secondaria: riporta alla luce artisti e canzoni che rischiano di essere dimenticati dalle generazioni più giovani. E in questo, la vittoria di Meloccaro nei panni di Lauzi ha un valore che va oltre il semplice punteggio in classifica.
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Il format che resiste al tempo: perché Tale e Quale Show funziona ancora
Siamo alla settima puntata di questa stagione, e Tale e Quale Show continua a dimostrare una solidità rara nel panorama televisivo italiano. Il motivo è probabilmente nella semplicità del meccanismo: prendere personaggi noti — o meno noti — e chiedere loro di trasformarsi in qualcun altro. Sembra facile, ma non lo è affatto, e il pubblico lo sa. C’è una componente di sfida autentica che tiene alta l’attenzione, puntata dopo puntata.
Il cast di questa edizione è particolarmente variegato, con profili che spaziano dal giornalismo sportivo (Meloccaro) alla televisione generalista (Morise) alla comicità (Paiella), il che garantisce un equilibrio di personalità e approcci molto diversi tra loro. Questa varietà è uno degli ingredienti segreti del programma: non c’è mai una formula unica per vincere, e questo mantiene viva la competizione fino all’ultimo.
C’è poi la questione della giuria, che in Tale e Quale Show ha sempre avuto un ruolo centrale: i giudici non sono semplici ornamenti, ma contribuiscono in modo sostanziale alla narrazione della serata, con commenti, discussioni e a volte veri e propri dibattiti sulle esibizioni. La composizione della giuria può variare di settimana in settimana, e questo aggiunge un ulteriore elemento di imprevedibilità al tutto.
Cosa aspettarsi dalle prossime puntate
Con la settima puntata alle spalle e Meloccaro in vetta alla classifica di giornata, la competizione entra nella sua fase più calda. Chi ha già vinto una puntata ha dimostrato di poter farcela; chi è rimasto indietro ha ancora tempo per recuperare. In un programma come Tale e Quale Show, le rimonte sono all’ordine del giorno, e un’esibizione particolarmente riuscita può ribaltare gerarchie che sembravano consolidate.
Roberta Morise, forte del suo secondo posto, è chiaramente una delle candidate più credibili a insidiare il primato nelle prossime settimane. Max Paiella, con il suo bagaglio da imitatore professionista, potrebbe trovare il personaggio giusto per fare il salto. E Meloccaro? Dopo una vittoria così inattesa, la pressione si sposta su di lui: confermarsi è sempre più difficile che sorprendere la prima volta.
Nel frattempo, il programma di Carlo Conti su Rai 1 continua a essere un punto fermo del palinsesto autunnale italiano, capace di mescolare nostalgia, spettacolo e un pizzico di competizione sana. La vittoria di Stefano Meloccaro nei panni di Bruno Lauzi, con Ritornerai come colonna sonora di una serata riuscita, è il tipo di momento che Tale e Quale Show sa regalare quando è in forma: inatteso, genuino e — perché no — un po’ commovente. Appuntamento alla prossima puntata, per vedere chi riuscirà a sorprenderci ancora.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
